Via Lattea

I segreti per fotografare il cielo

La copertina del nuovo numero di N-Photography, in edicola a partire da venerdì 15 maggio, mostra un affascinante campo di lavanda illuminato da un meraviglioso cielo stellato dai colori mozzafiato. Infatti, uno degli highlights della rivista sarà la sezione dedicata all’astrofotografia: una carrellata di splendide foto dei partecipanti al nostro Astrocontest – che puoi trovare anche sulla nostra pagina Facebook – e tanti consigli su come immortalare il cielo. Eccone qualcuno in anteprima!

N-Photography #99 - copertina
N-Photography #99 – copertina

1#La via lattea

L’arco della Via Lattea è una delle visioni più spettacolari e impressionanti del cielo notturno, a qualsiasi latitudine, e anche il soggetto più fotografato dagli appassionati – come testimoniano gli scatti arrivati in redazione per il contest Astrofotografia.

Arriviamo sul posto

In questo periodo di emergenza Covid-19, gli spostamenti sono limitati, ma quel che è certo è che possiamo trovare un punto adeguato a scatti stellari a non meno di un’ora da qualsiasi grande città. Ricordiamoci che più isolata è la zona, più lontana è dall’inquinamento luminoso e maggiore sarà la chiarezza con cui vedremo le stelle.

Prepariamo l’inquadratura

Avremo ovviamente bisogno di un cielo limpido e di localizzare con certezza la Via Lattea, la cui posizione varia a seconda di luogo e data. Possiamo aiutarci con una mappa stellare (ci sono app come Stellarium, Mappa stellare o Sky Map, per iOS o Android), cercando la costellazione del Sagittario, che si trova proprio al centro della Via Lattea. Trovata l’area giusta di cielo, dovremo inquadrare e mettere a fuoco sulle stelle, aprendo al massimo il diaframma per fare entrare più luce. In genere aiuta usare il Live View (con ingrandimento massimo) abbinato a un’impostazione ISO molto alta, ma con il cielo buio è comunque difficile. Il metodo più sicuro diventa quindi arrivare sul posto prima del buio, impostare la messa a fuoco sull’oggetto più distante e comporre finché riusciamo a vedere con chiarezza.

La regola del 600

Per riprendere la volta celeste, dobbiamo usare un tempo di posa relativamente rapido per evitare di registrare anche il movimento delle stelle. L’impostazione cambia a seconda di lunghezza focale e fotocamera in uso e possiamo calcolarla applicando la “regola del 600”, popolare tra i fotografi specializzati. In pratica, basta semplicemente dividere 600 per la lunghezza focale: se stiamo usando un grandangolo 20 mm, per esempio, dividiamo 600 per 20 e otteniamo un tempo di scatto di 30 secondi.  Se notiamo comunque accenni di mosso, partiamo da 300. Ci sarà comunque un minimo di movimento visibile con un ingrandimento del 100%, tuttavia non abbastanza visibile da rendere l’immagine inutilizzabile. Se abbiamo una fotocamera di ultima generazione, proviamo ad alzare gli ISO anche oltre 3.200 per arrivare a tempi ancor più stretti.

Uniamo più immagini

Una singola esposizione può già dare buoni risultati, ma combinandone quattro o cinque come livelli di Photoshop possiamo rivelare molti più dettagli. Nel corso di più esposizioni, le stelle si spostano, quindi è necessario allineare le immagini e sovrapporre con cura le stelle. Dopo averlo fatto, dimezziamo l’Opacità di ogni livello rispetto al precedente. In pratica, nel primo livello sopra lo sfondo, impostiamo Opacità 50%, nel successivo 25%, 12% in quello dopo, e così via. Se gli scatti includono primo piano e paesaggio, adesso saranno queste aree a risultare disallineate: aggiungiamo una maschera a ogni livello e passiamo un pennello nero sulle zone che si vedono nei livelli superiori. Alla fine deve essere visibile solo il terreno del livello di sfondo. Combiniamolo con un’immagine esposta per il primo piano, aggiunta in cima alla pila dei livelli e con il cielo mascherato.

Top Tip

Light pollution map

Il balcone di casa può essere perfetto per immortalare luna e pianeti e – se non viviamo in una grande metropoli – anche altri soggetti “deep sky” non sono preclusi. In città, o nelle zone comunque affette da “inquinamento luminoso”, la prima difficoltà resta però invariabilmente quella di trovare un punto nel quale il cielo sia abbastanza buio da vedere lo spettacolo della Natura. Per fortuna ci viene in aiuto il Web: affidiamoci a Light pollution map, per controllare l’inquinamento luminoso nelle zone più vicine a noi (in rosso quelle dove è più forte il fenomeno).

Scopri i risultati del nostro contest di Astrofotografia e tutti i consigli per immortalare le stelle acquistando N-Photography #99, in edicola da venerdì 15 maggio o in versione digitale qui!


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