John Szarkowski: il primo a riconoscere la fotografia come pratica artistica autonoma

Per quasi trent’anni Direttore della sezione Fotografia del MoMA di New York (succedendo a Edward Staichen nel 1962), grazie alla sua influente posizione e alle sue idee rivoluzionarie, John Szarkoswy ha ricoperto un ruolo chiave nell’evoluzione dei linguaggi e degli indirizzi espressivi della fotografia mondiale. Nel corso della sua carriera da Direttore di Dipartimento, ha organizzato per il MoMA più di 160 mostre, ospitando per la prima volta, in uno spazio istituzionale, le opere di William Eggleston, Elliot Erwitt, Diane Arbus, Lee Friedlander, Andre Kertz, Bill Brandt, Garry Winogrand. Tra queste, le più celebri sono sicuramente Mirrors and Windows: American Photography since 1960 del 1978 e Color Photographs by William Eggleston del 1976 che hanno segnato tappe fondamentali nella storia della fotografia. Molte sono state anche le pubblicazioni firmate da Szarkoswy, volumi critici di riflessioni teoriche ed estetiche fondamentali nell’emancipazione della fotografia a pratica artistica autonoma.

Il suo libro più importane èsenza dubbio L’Occhio del Fotografo scritto in concomitanza con l’omonima mostra da lui curata, dove spiega molto chiaramente la distinzione tra fotografia e pittura affermando con forza la maturità e l’indipendenza stilistica della prima dalla seconda. Dopo il suo ritiro, John Szarkowski ritornò a scattare fotografie esponendo in diverse personali in giro per gli Stati Uniti, mentre nel 2006 il MoMA gli ha dedicato una grande retrospettiva completa sul suo lavoro.


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