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Nasce il grande fotografo Elliott Erwitt: è il 26 Luglio 1928

FRANCE. Paris. 1989

Nelle fotografie di Elliott Erwitt non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio; il suo occhio s’indirizza alla figure umane e sugli animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini. Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia, sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento negli Stati Uniti ed in particolare a New York. Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos.E’ universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi. Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma: l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe. Pur spaziando tra continenti, generi e decenni diversi, le fotografie di Elliott Erwitt  si caratterizzano per uno stile immediatamente riconoscibile, spontaneo e originale, privo di qualunque artificio.

 

Lo scatto che ha cambiato la storia: Segregated Water Fountains, 1950

© Elliott Erwitt
© Elliott Erwitt

Lo scatto che ha cambiato la storia

“White” e “coloured”, bianchi e neri, due aggettivi apparentemente innocui ma che hanno il potere di rievocare con prepotenza la segregazione razziale che dilaniò gli Stati Uniti negli anni Cinquanta e Sessanta. Tanti gli episodi che hanno segnato quel periodo storico. Uno, nella sua cruda ed efficace semplicità, è stato immortalato nella fotografia scattata nel 1950 nella Carolina del Nord da Elliott Erwitt. Nello scatto due lavandini, uno destinato ai “bianchi”, l’altro alle persone “di colore”, assurgono a simbolo di una umanità che, ancora oggi, fatica a superare le divisioni.

Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli. Ancora pochi giorni per vedere la mostra

Mostra Elliott Erwitt

“Di me dicono che sono un umorista. Le mie foto dei cani che saltano quando gli abbaio, o suono la trombetta… La cosa più difficile e utile al mondo è far ridere la gente”

Intitolata I cani sono come gli umani, solo con più capelli, da una dichiarazione rilasciata dallo stesso Elliott Erwitt in un’intervista, la mostra indaga uno degli ambiti di ricerca più interessanti e curiosi della produzione del fotografo francoamericano, quella dedicata ai cani. Allo stesso tempo, l’esposizione dà al visitatore l’opportunità di analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca fotografica che, attraverso il quadrupede peloso, mira in realtà all’essere umano. Secondo il fotografo, infatti, con il loro atteggiamento irriverente i quattro zampe fanno da contraltare alla ricercata compostezza dei loro padroni, dei quali spesso, negli scatti di Erwitt, non si vedono che piedi e polpacci. I cani diventano, quindi, il riflesso inconsapevole delle abitudini degli umani. Curato da Marco Minuz, il percorso espositivo riunisce ottanta fotografie realizzate dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni e tutte scattate dal punto dei vista dei cani, ponendo l’obiettivo alla loro altezza. Molte delle immagini ritraggono cani intenti a saltare o con un’espressione di sorpresa: Erwitt, infatti,  era solito suonare una trombetta poco prima di scattare per spaventare i cani e ottenere dai suoi “modelli” una posa naturale. Oppure, ricorreva a un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Nascono così immagini di forte spontaneità che, a distanza di anni, testimoniano l’ironia e lo sguardo acuto di un autore annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi.

Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi
Via Palestro 33/35
Fino al 3 Febbraio

Immagine in evidenza

© Elliott Erwitt / Magnum Photos

Elliott Erwitt: Personae. La mostra

USA. Reno, Nevada. 1960. Marilyn MONROE during the filming of "The Misfits".
USA. Reno, Nevada. 1960. Marilyn MONROE during the filming of "The Misfits".

Elliott Erwitt. Personae: la mostra alla Reggia di Venaria

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle fotografie sia in bianco e nero che a colori di colui che viene considerato uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Elliott Erwitt. Personae: ironia e complessità del vivere quotidiano

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte. Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.
Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti.

Elliott Erwitt. Personae: scheda informativa

ELLIOTT ERWITT PERSONAE
Fino al 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

Immagine in evidenza

USA. Reno, Nevada. 1960. Marilyn MONROE during the filming of “The Misfits”.

Elliott Erwitt: il libro che ne celebra lo stile inconfondibile

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.

Elliott Erwitt

Pur spaziando tra continenti, generi e decenni diversi, le fotografie di Elliott Erwitt (Parigi 1928) si caratterizzano per uno stile immediatamente riconoscibile, spontaneo e originale, privo di qualunque artificio. Considerato uno dei più grandi maestri della fotografia, capace di influenzarne il corso nel Ventesimo e nel Ventunesimo secolo, Erwitt raccoglie in questa retrospettiva, nuovamente edita nel suo formato originale, i lavori che egli stesso considera i migliori della sua produzione.

Titolo: Elliott Erwitt. Personal best
Autore: Elliott Erwitt
Editore: TeNeues
Prezzo: 100,00 €
Pagine: 445

Per acquistare il libro clicca qui

Elliott Erwitt. Personae: la mostra alla Reggia di Venaria

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.

Elliott Erwitt. Personae

Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle fotografie sia in bianco e nero che a colori di colui che viene considerato uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Elliott Erwitt. Personae: ironia e complessità del vivere quotidiano

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte. Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.
Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti.

Elliott Erwitt. Personae: scheda informativa

ELLIOTT ERWITT PERSONAE
Fino al 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

Immagine in evidenza

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
© Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli

Mostra Elliott Erwitt

“Di me dicono che sono un umorista. Le mie foto dei cani che saltano quando gli abbaio, o suono la trombetta… La cosa più difficile e utile al mondo è far ridere la gente”

Intitolata I cani sono come gli umani, solo con più capelli, da una dichiarazione rilasciata dallo stesso Elliott Erwitt in un’intervista, la mostra indaga uno degli ambiti di ricerca più interessanti e curiosi della produzione del fotografo francoamericano, quella dedicata ai cani. Allo stesso tempo, l’esposizione dà al visitatore l’opportunità di analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca fotografica che, attraverso il quadrupede peloso, mira in realtà all’essere umano. Secondo il fotografo, infatti, con il loro atteggiamento irriverente i quattro zampe fanno da contraltare alla ricercata compostezza dei loro padroni, dei quali spesso, negli scatti di Erwitt, non si vedono che piedi e polpacci. I cani diventano, quindi, il riflesso inconsapevole delle abitudini degli umani. Curato da Marco Minuz, il percorso espositivo riunisce ottanta fotografie realizzate dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni e tutte scattate dal punto dei vista dei cani, ponendo l’obiettivo alla loro altezza. Molte delle immagini ritraggono cani intenti a saltare o con un’espressione di sorpresa: Erwitt, infatti,  era solito suonare una trombetta poco prima di scattare per spaventare i cani e ottenere dai suoi “modelli” una posa naturale. Oppure, ricorreva a un unico forte latrato, emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che, all’improvviso, saltano, abbaiano, ringhiano, consentendogli di coglierli nella loro naturalezza. Nascono così immagini di forte spontaneità che, a distanza di anni, testimoniano l’ironia e lo sguardo acuto di un autore annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi.

Elliott Erwitt: I cani sono come gli umani, solo con più capelli
Casa dei Carraresi
Via Palestro 33/35
Fino al 3 Febbraio

Immagine in evidenza

© Elliott Erwitt / Magnum Photos

Elliott Erwitt. Personae: la grande collezione di immagini a colori e le icone in bianco e nero

Elliott Erwitt. Personae

Fino al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la più completa retrospettiva del fotografo americano. L’evento, curato da Biba Giacchetti e organizzato da Civita Mostre, si compone di oltre 170 immagini in bianco e nero e a colori che mettono in evidenza lo stile elegante, ironico, umano e irriverente di Elliott Erwitt. In mostra, alcune delle immagini più celebri realizzate dal “fotografo della commedia umana” – si pensi al celebre California Kiss , al confronto tra Nixon e Khrushchev, ai ritratti di icone del XX secolo come Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy e Arnold Schwarzenegger –. Il percorso espositivo fa emergere lo sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia con cui Erwitt vive e racconta la quotidianità: la scelta del titolo, Personae , si riferisce esattamente alla sua adesione alla vita concreta degli individui e, contemporaneamente, a un senso quasi teatrale nel rapporto con il mondo. È proprio dal concetto di maschera che nasce il suo pseudonimo André S. Solidor, il cui acronimo ASS si traduce Personae dall’inglese con la parola sedere, un personaggio dissacrante e irriverente che si fa beffe del mondo artistico contemporaneo e delle sue contraddizioni, che diverte e allo stesso tempo suscita interessanti riflessioni sul mercato dell’arte.

Khrushchev e Nixon: quando la fotografia è bugiarda

Nel 1959 Erwitt sta lavorando per la Westinghouse che gli commissiona una documentazione dei frigoriferi a Mosca. Mentre si trova nella capitale sovietica, arriva l’allora vice presidente Richard Nixon in visita di stato al segretario dell’URRS Nikita Khrushchev. Erwitt decide di accodarsi agli addetti stampa e ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, riuscendo a scattare una delle foto più celebri e allo stesso tempo travisate nella storia della fotografia. La posa dei due soggetti e il punto di vista particolare dà chiara evidenza al dito di Nixon puntato sul petto di Khrushchev. L’abilità del fotografo si comprende nell’aver colto il momento e gli elementi utili per la riuscita e il successo di quella immagine che sembra essere l’icona dello scontro tra le due superpotenze mondiali – siamo in piena Guerra Fredda –. La minaccia invece è apparente: la fotografia scattata da Erwitt non è altro che un’interpretazione completamente estrapolata dal suo contesto, in cui il dialogo tra i due soggetti appare sereno, disteso e addirittura scherzoso.

 

Immagine in evidenza
USSR, Moscow 1959 Nikita Khrushchev and Richard Nixon © Elliott Erwitt MAGNUM PHOTOS

Elliott Erwitt Personae: la più grande retrospettiva

USA. Reno, Nevada. 1960. From left: Frank TAYLOR, Montgomery CLIFT, Eli WALLACH, Arthur MILLER, Marilyn MONROE, John HUSTON and Clark GABLE on the set of 'The Misfits'.

Elliott Erwitt Personae: per la prima volta insieme la grande collezione di immagini a colori e le icone in bianco e nero

Fino al 24 febbraio 2019 le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la più completa retrospettiva del fotografo americano. L’evento, curato da Biba Giacchetti e organizzato da Civita Mostre, si compone di oltre 170 immagini in bianco e nero e a colori che mettono in evidenza lo stile elegante, ironico, umano e irriverente di Elliott Erwitt.

Elliott Erwitt Personae: in mostra alcune delle immagini più celebri

In mostra, alcune delle immagini più celebri realizzate dal “fotografo della commedia umana” – si pensi al celebre California Kiss , al confronto tra Nixon e Khrushchev, ai ritratti di icone del XX secolo come Marilyn Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy e Arnold Schwarzenegger –. Il percorso espositivo fa emergere lo sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia con cui Erwitt vive e racconta la quotidianità: la scelta del titolo, Personae , si riferisce esattamente alla sua adesione alla vita concreta degli individui e, contemporaneamente, a un senso quasi teatrale nel rapporto con il mondo. È proprio dal concetto di maschera che nasce il suo pseudonimo André S. Solidor, il cui acronimo ASS si traduce  dall’inglese con la parola sedere, un personaggio dissacrante e irriverente che si fa beffe del mondo artistico contemporaneo e delle sue contraddizioni, che diverte e allo stesso tempo suscita interessanti riflessioni sul mercato dell’arte.

Khrushchev e Nixon: quando la fotografia è bugiarda

Nel 1959 Erwitt sta lavorando per la Westinghouse che gli commissiona una documentazione dei frigoriferi a Mosca. Mentre si trova nella capitale sovietica, arriva l’allora vice presidente Richard Nixon in visita di stato al segretario dell’URRS Nikita Khrushchev. Erwitt decide di accodarsi agli addetti stampa e ha la fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto, riuscendo a scattare una delle foto più celebri e allo stesso tempo travisate nella storia della fotografia. La posa dei due soggetti e il punto di vista particolare dà chiara evidenza al dito di Nixon puntato sul petto di Khrushchev. L’abilità del fotografo si comprende nell’aver colto il momento e gli elementi utili per la riuscita e il successo di quella immagine che sembra essere l’icona dello scontro tra le due superpotenze mondiali – siamo in piena Guerra Fredda –. La minaccia invece è apparente: la fotografia scattata da Erwitt non è altro che un’interpretazione completamente estrapolata dal suo contesto, in cui il dialogo tra i due soggetti appare sereno, disteso e addirittura scherzoso.

Appuntamenti non perdere: mostre fotografiche in Italia

Mostre in Italia

  • #18esplorazioni Nuove Mappe Per La Fotografia. Artisti Vari
    Il percorso è articolato in due mostre che vedono protagoniste le produzioni di diciassette fotografi siciliani, che con le loro esperienze fotografiche, le loro riflessioni e i loro contributi propongono nuovi scenari per la fotografia contemporanea che nascono in questo specifico territorio.
    Dal 22/09/2018 Al 16/12/2018, Palermo, Sicilia, Italia – Église

 

  • Sebastião Salgado. Genesi.
    Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia.
    Dal 29/09/2018 Al  06/01/2019, Ancona, Marche, Italia – Sala Vanvitelli

 

  • Willy Ronis. Fotografie 1934-1998
    La Casa dei Tre Oci di Venezia rende omaggio al grande fotografo francese Willy Ronis(1910-2009). La mostra è la più completa retrospettiva del grande fotografo francese in Italia, presenta 120 immagini vintage, tra cui una decina inedite, dedicate a Venezia e documenti, libri e lettere mai esposti prima d’ora.
    Dal 06/09/2018 Al 06/01/2019  Venezia, Veneto, Italia – Casa Dei Tre Oci
  • La Fondazione Sozzani presenta la serie Time at work , composta da circa novanta opere che raccontano e ripercorrono la carriera dell’artista dagli anni Novanta a oggi. Il progetto fotografico è accompagnato da uno storico film documentario dell’artista su Lillian Bassman intitolato There is something about Lilliane.
    Dal 19/09/2018 Al 06/01/2019 Milano, Lombardia, Italia – Fondazione Sozzani
  • Gli spazi espositivi del Complesso di San Domenico a Forlì, apriranno al pubblico per ospitare la grande mostra retrospettiva dedicata a Ferdinando Scianna; 200 fotografie in bianco e nero stampate in diversi formati, per una rassegna, curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, e organizzata da Civita Mostre,  che attraversa l’intera carriera del fotografo siciliano e si sviluppa lungo un articolato percorso narrativo, costruito su diversi capitoli e varie modalità di allestimento.
    Dal 22/09/2018 Al 06/01/2019  Forlì, Emilia-Romagna, Italia – Musei Di San Domenico
  • CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia indaga il rapporto tra fotografia e Pop Art con una mostra che riunisce oltre centoventi opere tra quadri, fotografie e grafiche, che illustrano la trasformazione del documento fotografico in opera d’arte.
    Dal 21/09/2018 Al 13/01/2019  Torino, Piemonte, Italia – Camera
  • Elliott Erwitt. Personae
    Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori.

    Dal 27/09/2018 Al 24/02/2019 Torino, Piemonte, Italia – Reggia Di Venaria
  • Rania Matar. From Woman To Woman: Becoming
    Lo sguardo di un’artista e di una donna, di una madre e di un’ex adolescente che immortala una psiche in formazione.
    Dal 11/10/2018 Al 28/02/2019 Milano, Lombardia, Italia – Associazione Culturale C|E Contemporary

Elliott Erwitt. Personae: in mostra alla Reggia di Venaria

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.

Elliott Erwitt. Personae

Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la grande mostra di Elliott Erwitt, uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento. Elliott Erwitt Personae è il titolo della prima retrospettiva delle sue fotografie sia in bianco e nero che a colori. I suoi scatti in bianco e nero sono ormai diventati delle icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, mentre la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita. Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano: tutte caratteristiche che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile, considerato il “fotografo della commedia umana”.

Elliott Erwitt. Personae: ironia e complessità del vivere quotidiano

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano. Con lo stesso atteggiamento, d’altra parte, rivolge la sua attenzione a qualsiasi altro soggetto. Con il titolo Personae, si allude proprio a questa sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, lo pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia. In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che E.E. detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa. Una maschera dissacrante che prende in giro certi artisti, con un’esilarante parodia, che fa sorridere e, nello stesso tempo, invita a una seria riflessione sul mercato dell’arte.

Elliott Erwitt. Personae: la più grande retrospettiva

Curata da Biba Giacchetti con il progetto grafico di Fabrizio Confalonieri, la mostra è organizzata da Civita Mostre con il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, in collaborazione con Sudest57.
Personae è la più grande retrospettiva mai fatta di Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare, unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti.

Elliott Erwitt. Personae: scheda informativa

ELLIOTT ERWITT PERSONAE
Dal 27 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi
Piazza della Repubblica, 4
Venaria Reale (TO)
Da martedì a venerdì 10 – 18.00
Sabato, domenica e festivi 10 – 19.30
Info e prenotazioni tel. +39 011 4992333
www.lavenaria.it

Immagine in evidenza

SPAIN. Madrid. 1995. Prado Museum.
© Elliott Erwitt/MAGNUM PHOTOS

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