Lettera a un (giovane) fotografo: editoriale di Denis Curti

Sto sistemando le ultime pagine di un libro di prossima pubblicazione, che spero sia capace di raccogliere le diverse esperienze a cui ho avuto modo di partecipare in oltre trent’anni di mestiere. Ho immaginato di scrivere una lunga lettera a un ipotetico giovane fotografo che si propone come uno spunto di riflessione sui molti cambiamenti avvenuti in questo specifico settore. Dagli incontri con i grandi maestri ai libri fondamentali, alle avventure di successo e anche a quelle meno felici: sì, perché a volte si impara anche e soprattutto dai fallimenti. La pubblicazione si chiude con un decalogo a me molto caro che da sempre ritengo indispensabile e che desidero condividere con voi. Dice il saggio cinese: «Rispetta le regole nel 99% dei casi». Le scuole e le accademie hanno fatto proprio questo motto. Insegnano codici, linguaggi creativi, canoni estetici e fanno continuo riferimento a un certo gusto e a una certa scuola. Spingono gli studenti ad assorbire questo grande edificio di regole, senza le quali non c’è futuro, e non incoraggiano certo chi le viola. Succede però che, davanti a un talento, di tutte queste regole si fa un bel falò. Si osannano e si consacrano proprio i suoi punti di rottura. E allora verrebbe da dire: «Ma scusate, a saperlo non le seguivo nemmeno io le vostre regole». Il tema in realtà è delicato e anche doloroso. La ricerca dell’arte procede sempre sulla linea di confine fra le strutture della narrazione e del saper fare, da una parte, e l’audacia, l’innovazione e la capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo, dall’altra. Quel che è certo è che di fronte a strade percorse per la prima volta nessuno potrà esclamare: «Si fa così!». Questo, per la semplice ragione che non c’è mai stato un prima. Cercare l’equilibrio tra regole e sperimentazione è una tensione fertile che deve accompagnarci per tutta la vita. Un pizzico di saggezza mi porta a considerare che le due facce del problema non siano poi così opposte come sembrano; anche se si dice che è necessario violare le regole, esiste un universo in cui queste due teorie del mondo in qualche modo convivono. Quindi, giovane fotografo, ti lascio con un piccolo decalogo che ti farà da bussola nel mare tempestoso che ti appresti a solcare. Libero di seguire le mie raccomandazioni o di violarle nel modo più talentuoso ed eclatante. O di fare entrambe le cose, a seconda di quello che ti conviene.

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