La mostra fotografica di Enrico De Santis racconta il Nepal, la sua bellezza e i suoi contrasti. Dal 15 novembre a Milano.

13 Novembre 2021 di Elisabetta Agrati Elisabetta Agrati

Una mostra fotografica, Don’t forget Nepal – the essence.22, per non dimenticare il Nepal, Paese tra i più poveri del mondo. Simbolo sia dei mutamenti socio-politici sia dei cambiamenti climatici del pianeta. Le ventidue gigantografie, allestite al Chiostro dei Glicini – Società Umanitaria a Milano, sono del fotoreporter Enrico De Santis e raccontano il viaggio in Nepal della spedizione “Top Recycling Mission”.

L’impresa, organizzata dal Cobat (Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo) e dall’EvK2-Cnr, ha portato a oltre 5.000 metri di quota 15 tonnellate di batterie e pannelli fotovoltaici a dorso di yak per alimentare il laboratorio scientifico più in alta quota del mondo: la Piramide EvK2Minoprio. Un vanto italiano aperto a ricercatori di tutto il mondo, che studia sopratutto l’inquinamento e i mutamenti climatici.

Il Nepal nella mostra fotografica di Enrico De Santis

Le immagini di De Santis immortalano i contrasti che caratterizzano il piccolo Stato, schiacciato tra India e Cina e divenuto, suo malgrado, il simbolo dei cambiamenti di questo inizio millennio.

Con la sua caotica capitale Katmandu, il Nepal è, infatti, vittima di forti tumulti climatici e di intenso inquinamento atmosferico. Mentre le vette più selvagge dell’Himalaya da tempo subiscono l’inquinamento derivante dall’afflusso turistico e lo scioglimento dei ghiacciai.

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Cercando ciò che le stelle fanno al cielo, Valle del Khumbu, Lobuche, Laboratorio Piramide 5.050 metri, 9 ottobre 2013 © Sergio De Santis

Il percorso espositivo della mostra si snoda attraverso tre sezioni. La prima, Katmandu, Kaos and Gods racconta i colori della capitale, con i suoi templi e le tradizioni spirituali. Le donne, gli uomini e le loro religioni principali: Induismo e Buddhismo.

Himalaya Recycling Mission ripercorre il viaggio della spedizione ecologica “Top Recycling Mission”. Una carovana di yak, sherpa e italiani che si è snodata tra panorami straordinari e sperduti monasteri buddisti.

La terza sezione, The Pyramid in the Rock, è dedicata al Laboratorio Piramide EvK2-CNR (oggi EvK2Minoprio), una punta d’Italia nel Nepal a quota 5.050 metri vicino al campo base dell’Everest. Un centro di ricerca internazionale da oltre venticinque anni usato per studi sull’ambiente e sul clima. In particolare per monitorare lo scioglimento dei ghiacciai. E per controllare i fenomeni legati all’inquinamento atmosferico e ai mutamenti climatici.

Info

La mostra è aperta dal 15 novembre al 6 dicembre 2021. Nella giornata inaugurale di lunedì 15 novembre, Enrico De Santis terrà una lectio magistralis presso l’aula magna dell’Umanitaria alle ore 9.45.

www.umanitaria.it

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