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Adobe: piattaforma aperta per l’Experience Design all’interno di Adobe XD CC 

Adobe annuncia una piattaforma aperta per l’Experience Design all’interno di Adobe XD CC 

Adobe ha annunciato l’apertura di una piattaforma Adobe XD per consentire agli utenti di personalizzare i propri strumenti attraverso un ecosistema di plug-in realizzati dalla community e dai partner. Sfruttando le API di Adobe XD, gli sviluppatori possono ora creare su Adobe XD nuove funzionalità, automatizzando ulteriormente i flussi di lavoro e collegando XD agli strumenti e servizi che i designer e i creativi utilizzano ogni giorno.  Inoltre, Adobe XD è ora strettamente integrato con i flussi di lavoro esistenti tramite altri noti strumenti di collaborazione come Microsoft’s Teams (il servizio di collaborazione privilegiato di Adobe), Slack e Jira Software Cloud, facilitando la collaborazione tra i designer e gli stakeholders.
La piattaforma aperta sarà disponibile entro la fine dell’anno, ma Adobe sta già lavorando con i primi sviluppatori partner per creare plugin per XD, tra cui Microsoft, Trello, UserTesting, Airtable, Dribbble, Silicon Publishing, Slope, inMotionNow, Astute Graphics, Anima e Google Cloud, insieme a Behance e Adobe Stock. 

Nuove integrazioni di terze parti 

Per semplificare ulteriormente le funzionalità per la collaborazione, Adobe ha annunciato componenti aggiuntivi per Microsoft Teams, Slack e Jira. 

  • Disponibili già da ora, Microsoft Teams and Slack offrono entrambi anteprime più ricche delle risorse Creative Cloud e notifiche quando vengono fatti commenti sui prototipi Adobe XD. 
  • In arrivo nei prossimi mesi, gli sviluppatori di Jira potranno facilmente accedere alle informazioni sui prototipi Adobe XDcondivisi e alle specifiche di progettazione, semplificando il processo di trasferimento tra designer e sviluppatori.

Queste soluzioni completano una serie di integrazioni annunciate all’inizio di quest’anno, offrendo flussi di lavoro snelli con strumenti e servizi di terze parti come Dropbox, Sketch, Zeplin, Avocode, ProtoPie e Sympli. 

10 milioni USD di investimenti per potenziare l’innovazione creativa 

Adobe ha annunciato inoltre i primi destinatari che beneficeranno del fondo Adobe Fund for Design. Creato a maggio, il fondo da 10 milioni USD offre, sotto forma di grant e investimenti azionari, supporto per consentire a designer e sviluppatori di innovare nel mondo dell’experience design e di creare plug-in e integrazioni per Adobe XD. Oltre al supporto finanziario, Adobe fornisce ai destinatari degli investimenti del fondo l’accesso alla tecnologia più avanzata, partnership, opportunità go-to-market e contatti con la rete di clienti Adobe.
Il supporto finanziario iniziale e gli investimenti includono la realizzazione degli strumenti e servizi su Adobe XD che saranno disponibili negli ultimi mesi del 2018. 

  • CloudApp – Video, webcam, webcam, annotazione di screenshot schermate e creazione di GIF in sicurezza nel cloud.
  • Protoio, Inc. makers of Overflow – designer per creare, presentare e condividere userflow per raccontare storie.
  • Stark – Aiuta a progettare e realizzare prodotti accessibili, etici e inclusivi
  • Florian Schulz, Maker of Ratio – Realizza strumenti per creare interfacce utente
  • Precious Design Studio – uno studio che aiuta gli innovatori a plasmare prodotti e servizi con cui le persone amano interagire, oltre a strumenti di progettazione come Data Populator e Open Color Tools.
  • Odin Chart – Tyler Wolf è un designer di visualizzazione dei dati, Odin Chart, invece uno strumento di design che crea grafici per prodotti digitali e semplifica le pubblicazioni.
  • Iconscout by Chamestudio – High-quality Icone, illustrazioni e foto stock di alta qualità in un unico luogo.
  • Impekable – Agenzia digitale specializzata nello user experience design e nel software per le imprese.
  • UI Faces – Avatar per mockup.
  • Prototypr.io – La piattaforma usata dai designer per condividere i loro lavori e rimanere aggiornati sulle ultime novità.
  • Modulz –. Un editor visivo di codice per progettare e costruire interfacce utente digitali – senza scrivere codice.
  • Design+Code – Il team dietro al design popolare, i corsi di codice e il plugin Angle
  • Yummygum – crea design dall’aspetto “gustoso” e esperienze “rinfrescanti” per web e mobile.

Potenziamenti di Adobe XD 

All’inizio di questo mese, Adobe ha anche rilasciato diverse nuove funzionalità in Adobe XD che semplificano ulteriormente i flussi di lavoro dei designer e facilitano il processo di trasferimento tra designer e sviluppatori per rendere il coordinamento più rapido e semplice che mai. Le nuove funzionalità di selezione includono la possibilità di estrarre risorse in Design Specs, rendendo il lavoro con gli sviluppatori più produttivo ed efficiente. Lanciato a novembre 2017, Design Specs non è più disponibile in Beta e i designer possono ora contrassegnare le risorse per l’esportazione e offrire agli sviluppatori la possibilità di estrarle nel formato che devono utilizzare nel codice. 

Prezzi e disponibilità 

Adobe XD Starter Plan è disponibile su xd.adobe.com. Questo piano gratuito integra ulteriori offerte Adobe XD, anche per singoli, team e aziende.  Il piano Adobe XD Single App da 12,19 euro offre agli abbonati a Creative Cloud prototipi e specifiche di progettazione illimitati. Ulteriori dettagli sulle opzioni e sui prezzi per ogni livello sono disponibili sul sito web di Adobe. 

Adobe e l'intelligenza artificiale per le immagini photoshoppate

Adobe e IA per scoprire le foto ritoccate

Adobe, azienda leader nel settore del fotoritocco sta lavorando allo sviluppo di un algoritmo che, tramite un’intelligenza artificiale sia in grado di riconoscere le immagini ritoccate.
Ricordiamo però che la maggior parte delle foto in questione sono prodotte proprio da Adobe tramite il suo software di fotoritocco, Photoshop che, infatti è diventato sinonimo di immagine fasulla.
L’obiettivo di Adobe con la creazione di photoshop non era ovviamente quello di fornire i propri utenti di strumenti in grado di falsificare e strumentalizzare la realtà, ma semplicemente di facilitare l’editing delle foto. Per questo motivo, l’algoritmo nasce con l’obiettivo di individuare tre azioni principali:

  • la rimozione;
  • il cloning; in cui cioè una aprte dell’immagine viene copiata e spostata altrove e lo 
  • lo splicing;  in cui cioè si uniscono parti di immagini diverse per ottenere una terza immagine.

L’intelligenza artificiale cerca gli artefatti di ogni fotografia: analizza le variazioni nel valore colore dei pixel verdi, blu e rossi e analizza le variazioni casuali e improvvise di colore e illuminazione.
Al momento la tecnologia non è ancora perfezionata e ci vorrà parecchio tempo prima che la stessa arrivi in un prodotto commerciale.
 

Adobe rafforza la partnership con Microsoft: i servizi PDF sono ora integrati in Microsoft Office 365

Adobe rafforza la partnership con Microsoft

Adobe ha annunciato nuovi aggiornamenti delle app e dei servizi di Adobe Document Cloud, in particolare nuove funzionalità per Adobe Sign e sempre più profonde integrazioni con Microsoft Office 365 per consentire alle persone di lavorare in modo più intelligente e veloce e di aiutare le aziende nel loro processo di trasformazione digitale. 

Adobe Sign, il servizio per la firma elettronica utilizzato dalla maggior parte delle aziende della lista Fortune 100, è ora ancora più profondamente integrato con Microsoft Dynamics, offrendo un accesso in tempo reale ai dettagli di contatto dei clienti e automatizzando alcuni processi di vendita. Adobe Sign diventa anche il primo Cloud Service Provider del settore a ricevere l’autorizzazione FedRAMP Tailored in quanto conforme agli standard di sicurezza del Governo americano, rendendo quindi Adobe Document Cloud facilmente implementabile all’interno delle agenzie federali americane. Con le nuove integrazioni del formato PDF, inoltre, tutti gli utenti di Microsoft Office 365 con un abbonamento ad Adobe Acrobat DC Teams ed Enterprise hanno la possibilità di creare, modificare e visualizzare PDF di alta qualità e in sicurezza, direttamente dalla barra degli strumenti nelle versioni online di Microsoft Word, Microsoft Excel, Microsoft PowerPoint, Microsoft OneDrive e Microsoft SharePoint. 

Con Adobe Document Cloud è possibile migliorare la gestione dei documenti, ottimizzando i processi e migliorandone così l’efficienza, che si tratti del processo di inserimento di un nuovo dipendente, dell’ingresso di un cliente o della chiusura di un contratto strategico con un partner” ha affermato Ashley Still, vicepresidente e direttore generale di Digital Media, Adobe. “In quanto leader nel software per la gestione documentale e produttività, Adobe a Microsoft stanno integrando i migliori servizi cloud come Microsoft Office 365, Adobe Sign e ora Adobe Acrobat DC per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro in continua evoluzione.” 

Microsoft e Adobe condividono la stessa visione del lavoro del futuro, incentrata sul lavoro di squadra e sulla collaborazione”, ha dichiarato Ron Markezich, vicepresidente corporate Microsoft Office 365. “Soddisfatti del successo della nostra partnership avviata con Adobe Sign, siamo entusiasti che i clienti di Microsoft Office 365 possano ora avere accesso ai migliori servizi PDF di Adobe, proprio all’interno degli strumenti che utilizzano ogni giorno.” 

Adobe Sign alla guida dell’evoluzione del business 

Le integrazioni PDF rilasciate oggi sono un’estensione della partnership annunciata per la prima volta da Adobe e Microsoft lo scorso settembre, quando le due società hanno integrato Adobe Sign all’interno di Microsoft Office 365 e Microsoft Dynamics 365. La reazione del mercato è stata molto positiva, tanto che oltre la metà delle aziende che fanno parte delle lista Fortune 100 utilizzano Adobe Sign con le soluzioni Microsoft, per un totale di 8 miliardi di transazioni effettuate nell’ultimo anno con firme elettroniche attraverso Adobe Document Cloud. Adobe Sign sarà disponibile su Azure negli Stati Uniti nelle prossime settimane e a seguire nelle altre aree geografiche. 

Le evoluzioni di Adobe Sign presentate oggi includono inoltre: 

  • Integrazione più profonda con Microsoft Dynamics. Adobe Sign e Microsoft Dynamics sono già utilizzati da centinaia di clienti. Ora possono anche fare leva su un’interfaccia utente ridisegnata per una navigazione più rapida, e accedere ai dettagli di contatto del cliente direttamente da LinkedIn Sales Navigator per ridurre gli errori nella compilazione dei contratti. Inoltre, i clienti possono ora automatizzare completamente i loro processi di vendita incorporando Adobe Sign in flussi di lavoro multistep di Microsoft Dynamics.
  • Autorizzato su misura FedRAMP. Adobe Sign ha ricevuto l’autorizzazione da parte del Federal Risk and Authorization Management Program (FedRAMP) ed è ora ufficialmente nella lista come FedRAMP Tailored autorizzato nel FedRAMP Marketplace.

Accedi ai migliori servizi PDF al mondo di Adobe, direttamente dalle tue app Microsoft preferite 

Le firme elettroniche e digitali sono una parte fondamentale della trasformazione digitale di un’organizzazione, ma non sono tutto. Ora i 135 milioni di utenti di Microsoft Office 365 hanno accesso non solo ad Adobe Sign ma anche ai servizi PDF di Adobe.  È possibile infatti accedere ai servizi Adobe PDF dalla barra degli strumenti delle versioni online di Word, Excel e PowerPoint per convertire i documenti elaborati con questi programmi in file Adobe PDF di alta qualità, conservando caratteri, formattazione e layout, con la possibilità inoltre di proteggerli con una password. Adobe PDF è anche integrato in Microsoft SharePoint e OneDrive per consentire di combinare più tipologie di file in un unico PDF utilizzabile per l’archiviazione o la distribuzione e per convertire PDF in file modificabili di Microsoft Word, Excel, PowerPoint o RTF dal proprio dispositivo mobile o online, preservando caratteri, formattazione e layout. 

Disponibilità 

Le nuove integrazioni dei servizi PDF in Microsoft Office 365 (Microsoft Word, Excel, PowerPoint, OneDrive e SharePoint) sono disponibili con Adobe Acrobat DC teams ed enterprise a partire da oggi. Adobe Sign per Dynamics 365 è disponibile con Adobe Sign Enterprise. 

Usa Photoshop online gratis!

Photoshop gratis online

La notizia che molti aspettavano da tempo: Photoshop Online esiste ed è gratis.
Il programma editing della suite Adobe diventa così alla portata di tutti; tutto ciò che serve agli utenti è una connessione internet e l’installazione del plugin di Flash Player.

La preoccupazione che si possa trattare di un qualche sistema illegale sparisce non appena si accede al sito ufficiale di Adobe Tools: è la stessa Adobe che permette di utilizzare Photoshop da browser.

Photoshop: Express Editor

Non appena aperto il sito di Photoshop comparirà la frase “Make your snapshots look great with easy options for quick fixes and creative enhancements.”  Basterà cliccare sulla dicitura  “Start the Editor” e come per magia verrà aperta automaticamente la schermata ufficiale di Photoshop via browser! Si consiglia di scaricare la versione aggiornata di Adobe Flash Player.
Una volta cliccato su Start the editor, si aprirà un Pop-Up “Upload Photo“,  e da quel momento potete procedere al caricamento della la foto scelta da editare, che si ricorda deve essere esclusivamente in formato Jpg e con una grandezza massima di 16 Megapixel.

Ecco che comparirà, a questo punto, la schermata di photoshop con gli strumenti che possono essere utilizzati per le correzione di colore:

  • Crop
  • Resize
  • Red Eye
  • White Lever
  • Highlits
  • Sharpen 

Una volta terminate le modifiche basterà salvare la foto sul pc ed il gioco è fatto!

 

Tutte le novità e i potenziamenti di Adobe CC 2018

In questo 2018 sono tante le novità e i potenziamenti della suite di programmi Adobe da Photoshop CC alle App mobile

L’ obiettivo di quest’anno di Adobe è di puntare cloud e su nuovi piani per l’utilizzo dei software e per l’archiviazione delle fotografie, creando qualche trambusto. Per i non professionisti esperti i maggiori ostacoli sono da imputare a un abbonamento piuttosto oneroso e alla complessità di utilizzo. Adobe però ha comunque pensato ai neofiti introducendo alcune nuove modalità. Passando con il cursore sopra ai vari strumenti, appaiono suggerimenti e spiegazioni sul loro utilizzo e alcune di queste sono GIF animate che dimostrano come funziona lo strumento. Ma non è l’unica miglioria.

Photoshop CC

Lo strumento Seleziona e Maschera èstato migliorato, come lo èstato anche il Pennello Migliora Bordo, che ha reso Photoshop ancora piùpreciso ed efficiente nelle selezioni difficili e negli scontorni. La potenza di Photoshop nella gestione delle selezioni, dei livelli e delle maschere èancora imbattibile. Utile il pannello Scopri che aiuta i principianti a orientarsi fra le nuove procedure.

Lightroom CC 2018

Per quel che concerne Lightroom le novità e i vantaggi sono maggiori. Il software permette di avere a disposizione tutte le immagini ovunque, a piena risoluzione, gestibili e modificabili su tutti i nostri dispositivi. Anche sul vecchio Lightroom, ora chiamato Lightroom Classic, era possibile la sincronizzazione sul cloud, ma solo fino a un certo punto. Lightroom CC segue gli stessi principi di Lightroom Classic, ma è completamente cambiato il suo approccio all’archiviazione delle immagini e alla loro organizzazione. Le foto originali sono automaticamente caricate sull’archivio online Adobe e sono disponibili ovunque; hai anche la possibilità di archiviarle su dischi locali, ma la loro destinazione naturale èil cloud.

Lightroom Classic

La nuova maschera sul colore e sulla gamma di luminanza sono un upgrade importante e utile per un software che ègiàuno standard per chi lavora nel mondo imaging. Lightroom Classic mantiene i moduli separati Libreria, Sviluppo, Mappa, Libro, Presentazione, Stampa e Web. Puoi applicare una serie di effetti con un solo clic scegliendo uno dei Predefiniti di Lightroom oppure programmare il tuo flusso di lavoro abituale come Predefinito Utente.

Queste sono solo le principali novità e modifiche, per approfondirle puoi leggere l’articolo completo su Professional Photoshop 42 ora in edicola e disponibile online.

Adobe Stock ti aspetta a IF- Italians Festival!

MILAN, ITALY - OCTOBER 08: Philip Abussi speaks onstage during the IF! Italians Festival 2016 at Franco Parenti Theater on October 8, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images for Italians Festival) *** Local Caption *** Philip Abussi

Un appuntamento imperdibile per gli Adobe Stockers!

Dal 26 settembre Adobe Stock aspetta al Teatro Franco Parenti di Milano tutti i fotografi, i digital artist e gli appassionati di creatività digitale a IF!, il primo festival italiano della creatività. Ospiti provenienti da tutto il mondo, affermati professionisti della comunicazione creativa, artisti e brand illuminati presenteranno scenari di riferimento, esempi di innovazione, casi di successo e nuove tendenze.


Il 26 è la prima giornata dei workshop formativi Digital&Tech, Fabio Timpanaro condurrà il workshop “Creative Retouching e Compositing: come realizzare un’immagine di alto impatto visivo. Case Study, Tecniche e Flusso di Lavoro”. Un appuntamento unico dedicato alle tecniche più avanzate dell’industria del digital imaging: produzione e gestione risorse, flusso di lavoro, tecniche di composizione, trucchi e segreti per realizzare immagini sorprendenti destinate al mondo dell’editoria, dell’advertising e della digital art.

Il 28, 29 e 30 settembre Adobe Stock, all’interno di uno spazio dedicato, incontra gli “Stockers” per giocare all’Hovering Art Director Game. Il 30 settembre, per tutto il giorno, Massimo Nava, nella sua veste di Adobe Stock Influencer ed esperto di comunicazione  racconterà –  frizzante come al solito – come sfruttare l’integrazione di Adobe Stock nel flusso di lavoro creativo con Photoshop, Illustrator, InDesign, AfterEffects, Premiere e Project Felix.

Per info e consultare il programma completo clicca qui.

Adobe digitalizza i pennelli di Munch

Utilizza lo stile di Munch con i pennelli digitali Adobe

Adobe ha presentato Hidden Treasures of Creativity, un progetto originale e innovativo che ricrea grazie alla tecnologia digitale i pennelli di Edvard Munch per ispirare una nuova generazione di maestri pittori. In collaborazione con il Museo Munch di Oslo e con Kyle T. Webster, produttore pluripremiato di pennelli Photoshop.

Adobe ha riprodotto digitalmente sette pennelli originali di Munch e li ha messi a disposizione degli utenti di Photoshop e Sketch di tutto il mondo all’interno di Creative Cloud. Grazie a una stretta collaborazione con gli esperti di conservazione del Museo Munch, i pennelli originali dell’artista sono stati fotografati a 360 gradi utilizzando fotocamere ad altissima risoluzione, in grado di riprendere ogni angolazione e ogni dettaglio per creare una rappresentazione tridimensionale precisa. Lo stile artistico e la pennellata di Munch sono stati analizzati dagli esperti e associati ai dati dei pennelli, tra cui le proprietà fisiche come flessibilità e tipo di setole.

Il processo di trasformazione di dati e scansioni in pennelli Photoshop è stato poi svolto da Kyle T. Webster, considerato da molti la massima autorità mondiale in fatto di pennelli Photoshop. In collaborazione con gli esperti del museo, Kyle è riuscito a riprodurre la forma esatta e le prestazioni dei singoli pennelli, disponibili ora per il download e il loro utilizzo su Photoshop e Sketch.

Strumenti preziosi per la digital art

“Ci sono opere d’arte che tutti conosciamo e amiamo. Sono opere che trascendono il tempo e che influenzano i creativi di oggi e la società nel suo insieme, ma è raro che si pensi agli strumenti utilizzati per realizzare questi capolavori” spiega Simon Morris, Senior Director, Campaign Marketing, Adobe. “The Hidden Treasures of Creativity è pensato per riportare in vita questi strumenti e per metterli nelle mani di una nuova generazione di artisti. Musei come il Met di New York e il Rijksmuseum di Amsterdam stanno già mettendo a disposizione le loro raccolte online per contribuire a mantenere viva l’attenzione del pubblico verso l’arte classica. Questo progetto è un ulteriore passo avanti in questa direzione che permette agli artisti di oggi di riscoprire e fare tesoro delle tecniche di un maestro e di utilizzarle per creare i loro personali capolavori.”

Per maggiori informazioni su come utilizzare i pennelli digitali di Munch, fino al 22 giugno è disponibile una serie di tutorial in streaming consultabili cliccando qui.

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Disegna su carta digitale con le nuove Wacom

Le ultime nate della gamma di tavolette grafiche Wacom sono le Intuos Pro e Intuos Pro Paper Edition, due stupendi dispositivi di nuova generazione caratterizzati da una vasta gamma di funzionalità innovative ideali per per digital artist, designer e fotografi.

La nuova Pro Pen 2 unisce maggiore sensibilità alla pressione e precisione, mentre la Intuos Pro Paper Edition è in grado di integrare la carta nel flusso di lavoro creativo. I disegni su carta creati con l’inchiostro vengono catturati e archiviati in forma digitale nella Intuos Pro Paper Edition e possono essere perfezionati in seguito sulla tavoletta utilizzando qualsiasi applicazione software multilivello compatibile, basata su raster o vettori. La gamma di penne e tavolette touch Intuos Pro è il risultato dei feedback degli utenti. La Intuos Pro Paper Edition vanta tutte le stesse funzionalità della Intuos Pro con in aggiunta una penna con inchiostro gel con punta fine e sensibile alla pressione e dell’app Wacom Inkspace per convertire gli schizzi e utilizzarli con tutte le più diffuse applicazioni di fotoritocco e disegno digitale.

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Adobe Stock: consigli per gli autori sulle parole chiave

da blogs.adobe.com


Creare immagini coinvolgenti è solo uno dei segreti del successo delle foto stock. Perché dedicare tanto tempo e sforzi per realizzare un bel lavoro, se poi deve restare sepolto sotto migliaia di altre immagini?
Migliora la visibilità del tuo lavoro seguendo le nostre linee guida sulle parole chiave e fai in modo che i tuoi acquirenti lo trovino.

Usa il nostro strumento di auto-keywording
Per cominciare, non devi far altro che caricare i tuoi contenuti su Adobe Stock; lo strumento che inserisce automaticamente le parole chiave è infatti integrato nel processo di invio dei contenuti del nostro Portale Autori.
Carica i tuoi file e il nostro algoritmo genererà automaticamente cinque parole chiave prendendole da immagini di aspetto simile presenti nel nostro database.


1


Lo strumento di auto-keywording è basato su un sistema di apprendimento automatico: quanto più lo utilizzi e correggi, tanto più accurati saranno i risultati.

Pensa come un acquirente
Elimina le parole chiave automatiche che non sono rilevanti e inserisci manualmente altre parole mancanti, se ti sembra che potrebbero essere utili.
Gli acquirenti sanno già quali immagini cercano; tu, come autore, dovresti aiutarli a trovarle. Pensa come un acquirente: se stessi cercando una foto come la tua, quali parole useresti?


2

Parole chiave: pho, cibo, noodle, zuppa, vietnamita


Visuale a tutto campo
Pensa alla tua immagine come a una ripresa cinematografica: inizia con un primo piano sugli oggetti e/o soggetti principali, poi allarga l’inquadratura al resto della scena. Questa tecnica ti permetterà di inserire tutti gli elementi presenti nell’immagine, suddividendola in primo piano, campo medio e campo lungo.
Non confondere questa fase con quella descritta nel paragrafo precedente. Inizia dai temi più significativi e poi offri una visuale a tutto campo.


3


Rappresentativo e concettuale
Dopo aver descritto ciò che vedi (menzionando i temi e le azioni principali) passa ai termini concettuali, vale a dire alle parole che descrivono la tematica, le sensazioni o i concetti rappresentati dalla scena.


4Parole chiave: nuoto, piscina, immersione, occhiali, bolle, ragazza, tuffo, estate, infanzia, divertimento, spensieratezza, gioventù


Disponi le parole chiave in ordine di importanza
Le tue parole chiave vanno inserite secondo un preciso ordine gerarchico, partendo dalle parole più rilevanti. La parola più significativa/importante va messa al primo posto, perciò le prime parole chiave dovrebbero riguardare gli aspetti più evidenti dell’immagine e quelle successive gli aspetti meno importanti o secondari. Trascina le parole chiave per riordinarle.

Evita lo spam
L’inserimento di parole chiave non pertinenti danneggia la tua visibilità sul sito.
30 parole chiave sono più che sufficienti
Devi inserire da un minimo di 5 a un massimo di 30 parole chiave. Separa con una virgola “,” ogni parola dalla successiva per distinguere una keyword dall’altra.

Cosa non includere
• Numeri
• Informazioni su fotocamera o file (ad es. Canon, 4k)
• Parole non pertinenti (possono causare il rifiuto del file)
• Termini eccessivamente descrittivi
Ecco qua: il gioco è fatto! Metti in mostra il tuo lavoro e aiuta i clienti a trovare ciò che stanno cercando per incrementare le tue vendite! Vai al nostro Portale Autori per iniziare.

 

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Adobe: Gaia Zuccaro ed il progetto “Ninja”

da blogs.adobe.com


Gaia Zuccaro, web designer romana, già protagonista del Creative Meetup Adobe dello scorso giugno, è stata nuovamente ospite dell’evento post Max italiano del 17 novembre, dove ci ha raccontato dei suoi nuovi progetti. In particolare oggi sul blog ci espone il lavoro svolto per il restyling di un’app.

Gaia a te la parola!

Come accade nella vita di molti professionisti nel mondo della creatività e del design, anche io spesso, per uscire fuori dagli schemi della routine e dai progetti “troppo stretti” a tu per tu con il cliente, mi dedico a qualche “side project”, con la precisa volontà di poter dare sfogo alle mie idee, ma anche con l’opportunità di poter collaborare con i miei colleghi (designer o sviluppatori) liberi dalle logiche del progetto su commissione.

Così è nata l’idea di aiutare un mio collega sviluppatore, nel restyling di un’app che aveva creato qualche anno prima.

L’app era questa  :

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Un’app di sudoku,  che evocava il mondo giapponese e ancora più nello specifico quello dei ninja.

La necessità di un restyling al passo con i tempi era piuttosto evidente!

Nel progetto di restyling però, non volevo snaturare la sua idea originaria. Volevo aiutarlo a mantenere il sapore “orientale” ed il mondo dei ninja che lui aveva voluto evocare, ma volevo farlo dandogli una chiave di lettura più affine al mondo dei cartoon e dei manga che non a questa brutta imitazione della realtà.

Così ho pensato subito che sarebbe stato vincente inserire una mascotte che fosse identificativa per l’intera app, e che, ovviamente fosse un ninja!

Ma io non sono un’illustratrice, ed essendo un progetto che stavamo portando avanti personalmente, non potevo permettermi di coinvolgere altre persone, così ho pensato che la soluzione ideale sarebbe stata quella di rivolgermi al vastissimo catalogo di Adobe Stock, per trovare lì quello di cui avevo bisogno.

Spesso il catalogo di Adobe stock viene usato solo per la ricerca di prodotti di natura fotografica, ma in realtà ha una directory altrettanto vasta e variegata di prodotti vettoriali di altissima qualità. Così ho iniziato la ricerca con le parole chiave “ninja” filtrando i risultati solo per prodotti vettoriali:

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La ricerca mi ha restituito più di 40 pagine di risultati! Ho iniziato a salvarmi diverse illustrazioni ed icone in una nuova libreria cloud che avevo precedentemente creato

“SUDOKU”.

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Una volta finita questa operazione di ricerca, ho iniziato a visualizzare insieme tutte le mie scelte, fino a che non ho trovato l’illustrazione perfetta per questo tipo di progetto.

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Non solo il personaggio mi sembrava perfetto, ma mi veniva fornito un set di 9 varianti che avrei potuto riutilizzare per i vari step della mia app.

Partendo dal personaggio, ho deciso di iniziare a costruire tutta l’app. L’unica cosa che mi mancava ancora per cominciare, era una palette colore più vivace dell’originale, ma che ne mantenesse i toni caldi ed orientali.

Così ho deciso di farmi aiutare rapidamente da un altro tool Adobe: Adobe Capture, con il quale ho caricato una foto che aveva il mood cromatico che mi piaceva, e che in automatico mi ha restituito una palette colore di partenza.

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Ho fatto solo una piccola modifica alla palette fornita in automatico, cambiando il tono marrone, con un tono neutro di grigio, più utile per accompagnare gli elementi della mia UI.

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Ho fatto una leggerissima variazione cromatica al disegno vettoriale comprato su Adobe Stock, ed ho iniziato a lavorare sull’app. Sono partita dalla splashpage, e a poco a poco ho iniziato a dare forma al resto dell’app.

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Grazie all’uso delle tavole da disegno su Photoshop e alla libreria cloud, in pochissimo tempo ho creato la mia app con una grafica omogenea e consistente.

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Ed ecco la presentazione finale!

https://marvelapp.com/1g4c870/screen/13710089

e l’app sullo store:

https://itunes.apple.com/it/app/sudoku-master/id858458984?mt=8&ign-mpt=uo%3D4

 

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Arriva Photoshop per la voce

Durante Adobe MAX 2016, l’annuale super convention made in USA che presenta novità e progetti firmati dalla società di San Jose, ha suscitato non poco clamore l’annuncio di Project VoCo, ovvero il software che è già stato soprannominato il “Photoshop per la voce”.

adobe_voco

VoCo è la dimostrazione che in casa Adobe l’interesse della divisione ricerca & sviluppo non si ferma ai tradizionali settori della post-produzione fotografica e video, per i quale è diventata celebre, e si spinge verso ambiti decisamente… stimolanti.

VoCo promette di rivoluzionare il settore dell’editing dell’audio, infatti non si tratta di un semplice programma di sintesi vocale, ma esplora nuove strade nella direzione della conversione vocale evoluta. Bastano infatti 20 minuti di campione di una voce perché il software analizzi timbro, pronuncia, cadenza e la riproduca perfettamente scomponendola in fonemi base da utilizzare per creare nuove tracce audio. In pratica, una volta memorizzata la mappatura di un modello vocale, la possiamo utilizzare a piacere per generare nuovi brani audio semplicemente scrivendo nell’interfaccia di gestione le frasi che devono essere pronunciate.

Il nuovo software, senza dubbio, diventerà in breve uno strumento essenziale per chiunque si occupi di produzioni multimediali. Gli utilizzi potenziali sono infiniti: ad esempio, se abbiamo realizzato un video o un file sonoro e parte di un dialogo non ci soddisfa o ci siamo dimenticati qualche contenuto, basta scrivere il testo rivisto e corretto e rimontare l’audio applicando le tracce aggiuntive senza necessità di registrare da capo live  l’intero clip oppure organizzare una sessione aggiuntiva di doppiaggio.

La tecnologia è straordinaria ma apre ulteriori inquietanti perplessità: da oggi, in maniera ancora più marcata di quanto avviene per le fotografie, dovremo essere guardinghi e fidarci con riserva di quello che sentiremo in radio, alla Tv o al telefono, perché le manipolazioni saranno semplicissime da realizzare.

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