Micamera a Milano presenta la mostra di opere inedite degli artisti Raymond Meeks e Terri Weifenbach. Fino al 2 gennaio.

9 Dicembre 2021 di Redazione Redazione

Micamera Bookstore festeggia i diciott’anni dall’apertura con una mostra di opere inedite degli autori americani Raymond Meeks e Terri Weifenbach. Intitolata UNCORRUPTED ° INCORROTTI, riunisce una serie di opere singole ma soprattutto di dittici che testimoniano la volontà degli artisti di giocare con le contaminazioni reciproche e con la sperimentazione.

A Micamera la mostra UNCORRUPTED ° INCORROTTI

Aperta fino al 2 gennaio 2022, la mostra è curata dallo scrittore e fotografo Tim Carpenter. Che scrive: “Da sempre, noi esseri umani invidiamo agli oggetti inanimati proprio il loro ostinato e semplice essere cose”.

“In inglese esistono termini eleganti per descrivere (pur indirettamente) quella che percepiamo come una strana completezza dell’inanimato. Parole come giveness o thusness possono forse essere tradotte con quiddità, o l’essere oggettivo delle cose. Un dato di fatto che comunque sottolinea, per contrasto, la nostra implicita, eterna incompletezza”. (…)

L’opposto di ciò che è dato è ciò che è possibile. Per quanto autonomo e mutevole, ciò che è dato è necessariamente determinato. Il possibile, invece, ha origine in qualcosa che esiste, ma possiede una qualità in più: è indeterminato, non ha confini. In altre parole, è libero”.

Noi siamo il possibile”.

Micamera
Raymond Meeks e Terri Weifenbach, UNCORRUPTED ° INCORROTTI

“Da infaticabili realisti, Terri Weifenbach e Raymond Meeks hanno sempre radicato il proprio lavoro nelle cose di questo mondo (…) ma come ci mostrano le immagini di Incorrotti, il risultato finale nasce dall’ostinata ricerca di combinazioni possibili, spesso effimere, tra la realtà oggettiva e quella possibile”.

“Le ripetizioni, ovvero quando un’immagine presenta una piccola variazione rispetto alla precedente, contribuiscono a defamiliarizzare il soggetto (..) spogliando così l’osservatore da preconcetti visivi. Un meccanismo che rende più evidenti anche le possibili relazioni tra autore e soggetto”.

“In aggiunta, per scardinare eventuali interpretazioni aprioristiche, Weifenbach e Meeks hanno delegato la stampa di un certo numero di immagini proprie all’altro. Il risultato sono questi dittici, ulteriore dimostrazione della mutevolezza della prospettiva, che è sostanza – e libertà – del sé. (…) Come direbbe Wallace Stevens: ‘una gioia che è essere, non semplicemente sapere’”.

Info

La mostra è allestita negli spazi di Micamera in Via Medardo Rosso 19 a Milano.

Orari di apertura: da mercoledì a sabato, ore 10-13 / 16-19.

www.micamera.com

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