Una fotografia per ogni stagione: l’inverno

La fotografia in inverno

Brrr… che freddo! È ora di alzare il riscaldamento e mettere finalmente mano alle migliaia di fotografie che non abbiamo ancora sistemato, giusto? Sbagliatissimo! Per i veri appassionati, l’inverno è uno dei momenti migliori dell’anno per uscire di casa a caccia di immagini magiche. Il gelo fa brillare ogni cosa nella luce del mattino e, grazie al sole basso nel cielo, la luce rimane morbida e affascinante per tutta la giornata. Non manca quella bella nebbiolina che fa diventare tutto più suggestivo ed eventuali nevicate sono pronte a trasformare il paesaggio in un posto incantato. Con così tanto potenziale a disposizione, non c’è tempo per andare in letargo…

Le magie dell’inverno

Le giornate sono brevi e fredde, ma gelo, neve e la splendida luce di questo periodo fanno dell’inverno la stagione preferita da molti fotografi. Con alba e tramonto che si presentano finalmente a orari accessibili (né troppo presto la prima, né troppo tardi il secondo) è facile fotografare sfruttando la luce migliore della giornata. Il sole resta basso nel cielo e quindi la luce è più attraente e sfruttabile per tutto il giorno, anche a mezzogiorno. È perfetta, inoltre, per realizzare scatti retroilluminati e per soggetti immortalati in silhouette. Durante l’inverno le opportunità fotografiche abbondano. Soggetti e scene comuni – che di solito trascureremmo – sono trasformati dal gelo o dalla neve in qualcosa di eccezionalmente fotogenico. Le nevicate “semplificano” il paesaggio: i contorni degli alberi spogli appaiono molto più interessanti contro un brillante sfondo bianco. La neve appena caduta appare al suo meglio quando non è stata ancora calpestata: se dovesse nevicare durante la notte, alziamoci presto il giorno successivo e scattiamo foto prima di chiunque altro – anche un pupazzo di neve potrebbe compromettere l’inquadratura! Attenzione a dove camminiamo: potremmo in seguito decidere di tornare sul posto per fotografare, e le nostre impronte rappresenterebbero una fastidiosa distrazione per chi guarderà poi l’immagine. Ricordiamoci che i sistemi di misurazione TTL vengono puntualmente ingannati dalla neve, che fa credere alla nostra fotocamera che la scena sia più luminosa di quanto non sia in realtà – con risultati sottoesposti e il candore della neve virato verso il grigio. Controlliamo regolarmente l’istogramma. Se le foto sono troppo scure, applichiamo una compensazione dell’esposizione positiva (+). In Italia, la neve non è sempre puntuale ovunque, ma non c’è bisogno necessariamente di manti bianchi per scattare grandi foto invernali: può bastare il gelo a rendere tutto più brillante. Un obiettivo macro o un filtro close-up sono l’ideale per evidenziare dettagli della vegetazione congelata, ad esempio le foglie cadute dagli alberi, le erbe alte o le bacche. Impostiamo un’apertura abbastanza ampia da creare una profondità di campo ristretta che ci permetterà di isolare i soggetti contro uno sfondo sfocato. Pozze, stagni e laghi possono ghiacciare nella stagione fredda, e sulle loro sponde ci faranno scoprire bellissime composizioni di ghiaccio, intricate e interessanti. Un’ottica macro – o l’estremità tele di un teleobiettivo zoom – ci aiuterà a catturare immagini astratte. Le gelate si sciolgono in fretta, quindi teniamo d’occhio le previsioni meteo e mettiamo la sveglia presto se sono previste temperature tali da crearle. Oltre a gelo e neve, l’inverno può anche portare con sé nebbie  che si formano durante le notti chiare e non ventose, in particolare nelle valli e intorno all’acqua.

Le magie dell’inverno: la neve semplifica il paesaggio

Proprio come la neve, la nebbia semplifica il paesaggio e trasforma ambienti altrimenti banali in scene fotogeniche. Anche in questo caso, è necessario muoversi presto. Cerchiamo soggetti forti e fotografiamoli avvolti nella nebbia, come un viale alberato o un alto palazzo. Un punto di ripresa alto è la scelta più logica, per ottenere una visuale che sovrasti la nebbia e raggiunga l’orizzonte. Lunghezze focali, nella gamma tra 100 e 300 mm avvicinano i piani e consentono di isolare i punti di interesse con ottimi risultati. Se il tempo non dovesse essere clemente, non mancano certo i progetti a tema invernale da portare a termine in casa, anche semplicemente congelando delle foglie o delle bacche in una bacinella d’acqua con l’aiuto del freezer. In poche parole, l’inverno è una stagione meravigliosa per la fotografia, e la promessa di scatti mozzafiato dovrebbe farci vincere la pigrizia e spingerci fuori di casa per straordinarie avventure fotografiche. Copriamoci bene però!

Le magie dell’inverno: cose da fare

ATTENZIONE AGLI SBALZI TERMICI. La tentazione è quella di riscaldare la macchina fotografica tenendola sotto la giacca quando non in uso, ma variazioni improvvise della temperatura potrebbero causare della condensa e rendere temporaneamente inutilizzabile la fotocamera.
TENIAMO LE BATTERIE AL CALDO. La maggior parte delle fotocamere funziona bene al freddo, ma le batterie possono esaurirsi più rapidamente. Scaldiamole tenendole in mano per ripristinarle. Portiamo sempre con noi delle batterie di ricambio completamente cariche.
NON SOFFIAMO SULL’OBIETTIVO. Soffiando sull’obiettivo per rimuovere la neve o per pulirlo rischiamo di macchiarlo o di creare condensa che, in condizioni molto fredde, potrebbe anche gelare. Per rimuovere umidità o sporcizia meglio utilizzare un panno asciutto per lenti.
TORNATI A CASA, PRENDIAMOCI CURA DELLA NOSTRA ATTREZZATURA. La condensa rappresenta una forte preoccupazione quando ci sono sbalzi di temperatura. Appena tornati a casa, o al rifugio, mettiamo la fotocamera in un sacchetto di plastica. La condensa si formerà sul sacchetto e non sulla macchina.