21 Aprile 2021 di Redazione Redazione

Filtri ottici: dal polarizzatore al filtro ND graduato, ecco gli accessori indispensabili per il fotografo paesaggista. Vi sveliamo come sfruttarli al meglio.

Filtri ottici: i benefici del polarizzatore

Se cominciamo a fare sul serio con la fotografia paesaggistica, il primo filtro da acquistare è senza dubbio un polarizzatore. Quasi sempre, si tratterà di un modello a vite da collegare alla filettatura del nostro obiettivo principale. Man mano che cresceremo e le nostre esigenze si faranno più specifiche, è probabile che adotteremo un sistema di filtri a lastrina. E anche in questo caso un polarizzatore dedicato sarà un saggio investimento.

Senza scendere troppo nel tecnico, basta sapere che i polarizzatori assorbono la luce polarizzata. Sono essenziali in fotografia paesaggistica perché migliorano la resa dei cielo, ma possono anche ridurre o accentuare i riflessi, rimuovere il riverbero, aumentare la saturazione. Inoltre, possono sostituire un filtro ND di bassa intensità, perché riducono l’esposizione fino a 1,5 stop, a seconda della rotazione.

Come detto, l’utilizzo più comune dei polarizzatori riguarda la protezione del dettaglio nei cieli azzurri (cosa per cui sono più efficaci se teniamo il sole a 90°). Stiamo però attenti a non eccedere quando diamo più profondità al colore del cielo. Se polarizziamo troppo l’effetto è innaturale e disomogeneo.

Una volta montato il filtro, dobbiamo ruotarlo mentre guardiamo il mirino, o l’anteprima Live View, finché non vediamo l’effetto desiderato.

Un esempio pratico

filtri ottici

Nella foto qui sopra, a sinistra, il cielo è bianco e slavato e l’intera scena manca di saturazione. Anche le luci alte del primo piano e del campo sono bruciate. L’immagine sembra più un’istantanea poco riuscita che un’autentica rappresentazione della scena. L’introduzione del polarizzatore risolve tutti i problemi. Soprattutto, migliora il colore di cielo e primo piano e il dettaglio delle luci alte. Nella foto a destra, i colori appaiono più ricchi e la riproduzione della scena è più fedele a quanto visto a occhio nudo sul campo.

Filtri ottici: i filtri a densità neutra

Aumentare l’evidenza del movimento in una scena è una delle molte possibilità creative a disposizione di un fotografo paesaggista. I filtri a densità neutra sono necessari per allungare l’esposizione a sufficienza da riuscirci. I filtri ND riducono infatti la quantità di luce che li attraversa e raggiunge l’obiettivo di un determinato numero di stop. In genere sono disponibili in intensità 1, 2, 3 o 4 stop. Come lascia intuire il loro nome, non hanno alcun effetto sul colore.

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