9 Aprile 2021 di Redazione Redazione

Fotografare i fiori è una delle attività più belle che possiamo fare in primavera. Prati, campi e parchi sono una gioia! Le tinte cariche e la palette ricchissima creano immagini accattivanti. Ecco qualche trucco per scatti che lasciano a bocca aperta. Oggi, in particolare, parliamo di luce.

Fotografare i fiori: la composizione

Con la fotografia floreale abbiamo il pieno controllo sulla situazione. Quindi approfittiamone e pianifichiamo con cura la composizione. Per massimizzare la limitata profondità di campo dobbiamo tenere la fotocamera parallela a un immaginario piano di messa a fuoco che interseca il soggetto. In pratica, questo è semplice con foglie che poggiano sul terreno. Ma molto più complesso se il soggetto è una pianta alta con fiori grandi. Proviamo a usare un teleobiettivo (fino a 300 mm) con le piante verticali (per ottenere uno sfondo distante e sfocato). Usiamo invece un medio macro per gli scatti dall’alto, in modo da avere abbastanza spazio per introdurre riflettori e diffusori ed evitare di fare ombra al soggetto con il nostro corpo.

Possiamo ottenere una composizione di grande impatto inquadrando il fiore direttamente dall’alto e da molto vicino. Concentrandoci solo su colore, texture e dettagli, avremo un’immagine più astratta. Ricordiamoci che le regole classiche possono essere d’aiuto anche nel caso della fotografia botanica. Dunque, il soggetto non deve essere per forza centrato. Decentrarlo come siamo abituati a fare per altri generi può regalare ai nostri scatti una maggiore dinamicità.

Prima di scattare, controlliamo la foto nel mirino o sul display per verificare che non ci siano distrazioni. Alcuni fotografi rimuovono le foglie secche, i rametti o i ciuffi d’erba morta che possono deviare l’attenzione dal soggetto. Non è sbagliato farlo, anzi, ma includere questi elementi nella composizione rispecchia quel che la natura in generale è: disordinata!

Questione di colore

fotografare i fiori

Il nostro occhio risponde bene ad alcune combinazioni di colore (vediamo la ruota cromatica qui sopra). Queste possono essere sfruttate per rendere più accattivanti le foto. I fiori sono perfetti per questa tecnica, che possiamo comunque applicare a quasi ogni aspetto del mondo naturale. Dal momento che il colore del soggetto è fisso, di solito è la scelta del colore dello sfondo che richiede un po’ di considerazione.

Il soggetto deve essere l’elemento più forte della fotografia, quindi dobbiamo evitare che lo sfondo possa “schiacciarlo”. Come regola generale, i colori più freddi, come i blu e i verdi, sono ottimi sfondi perché tendono a calmare e rilassare. I rossi e i gialli, al contrario, stimolano l’osservatore ed emergono dall’immagine.

I fiori rosso/arancioni contro il cielo blu/azzurro, per esempio, sono una combinazione di colori molto classica ma sempre efficace. Molti soggetti naturali tendono a essere in sfumature di marrone e per loro lo sfondo ideale è il verde. Le combinazioni complementari possono essere quasi sempre messe a buon frutto. Pensiamo a un fiore turchese contro un vivido sfondo giallo. E non trascuriamo gli sfondi neri – molto “drammatici” con i colori primari.

 

Leggi anche I trucchi per fotografare i fiori: #2 la luce

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