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Friuli Venezia Giulia Fotografia: Sguardi differenti

Friuli Venezia Giulia fotografia

Compie 33 anni la rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia promossa dal CRAF — Centro Ricerca e Archiviazione della Fotografia — proponendo gli Sguardi differenti di tre fotografi che hanno saputo interpretare la complessità del mondo. Giulia Iacolutti esporrà per la prima volta in Italia il suo progetto Jannah. Il giardino islamico del Chiapas, testimonianza del tempo trascorso in Messico a stretto contatto con una piccola comunità tzotzil discendente dei Maya. Martín Weber presenterà la sua Mapa de Sueños Latinoamericanos, un originalissimo, toccante, poetico viaggio attraverso desideri e speranze di centinaia di persone incontrate in America Latina che su una piccola lavagna nera hanno condiviso il proprio desiderio o sogno. Cina Cina Cina di Giorgio Lotti comprende settanta fotografie — a colori e in bianco e nero — realizzate fra il 1974 e il 2002 che documentano le enormi trasformazioni economiche, politiche e sociali di questo Paese e dei suoi abitanti. Una Cina che oggi forse non esiste più o forse, si nasconde dietro la modernità. Tre sguardi differenti, tre modi di raccontare la diversità come risorsa sociale: dal Friuli all’Argentina, gli autori raccontano con occhi pungenti l’uomo, tra sogni, fede, costumi e tradizioni.

Friuli Venezia Giulia Fotografia: programma


Giulia Iacolutti Jannah. Il giardino islamico del Chiapas
Antiche Carceri
San Vito al Tagliamento
Dal 22 giugno
al 1 settembre 2019

Venerdì 21 giugno, ore 18.30
Teatro Arrigoni
Editing e fotografia: progettare un’immagine incontro con Giulia Iacolutti e Chiara Bardelli Nonino (photo editor Vogue)

Sabato 22 giugno, ore 18
Antiche Carceri
Apertura mostra e consegna del Premio a Giulia Iacolutti

a seguire
Bar al Castello aperitivo e musica con gli Squirrel Beats

Domenica 23 giugno, ore 11
Antiche Carceri
Visita guidata alla mostra con l’autrice

Martín Weber Mapa de sueños latinoamericanos
Palazzo Tadea Spilimbergo
Dal 29 giugno 18 agosto 2019

Venerdi 28 giugno, ore 18
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Compartimos sueños Nuovi modelli di fotografia partecipativa
incontro con Martín Weber e Loredana Pace (giornalista e photo editor)

Sabato 29 giugno
Piazza Garibaldi, Spilimbergo
Sueños a Spilimbergo
Martín Weber, Pierpaolo Mittica e Francesco Zanet fotografano i vostri sogni

Palazzo Tadea, Spilimbergo, ore 18:30
Apertura mostra e consegna del Premio a Martín Weber

Torre Orientale-Corso Roma, ore 19.30
Swing ‘n Dream
brindisi e buffet con la musica dei Lune Troublante
in collaborazione con Folkest
a seguire
Dj set Nicolas Rosan

Domenica 30 giugno, ore 11
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Visita guidata alla mostra con l’autore

Giorgio Lotti
Cina Cina Cina
Palazzo Tadea Spilimbergo
Dal 24 agosto al 22 settembre 2019

Venerdì 23 agosto, ore 18.30
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Realtà colte in flagrante. Giorgio Lotti giornalista dell’immagine
incontro con Giorgio Lotti e Marco Rossitti (Università degli Studi di Udine)

Sabato 24 agosto, ore 18.30
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Apertura mostra e consegna del Premio a Giorgio Lotti
a seguire
fresche degustazioni in collaborazione con Gelateria Arte Dolce

Domenica 25 agosto, ore 11
Palazzo Tadea, Spilimbergo
Visita guidata alla mostra con l’autore

 

Per maggiori informazioni https://www.craf-fvg.it/

Pino Dal Gal in mostra:”Attimi sospesi, il fiume e altri racconti”

Pino Dal Gal: Attimi sospesi, il fiume e altri racconti

Sabato 17 Novembre si terrà l’inaugurazione della mostra Attimi Sospesi di Pino Dal Gal,  organizzata dal CRAF Centro Ricerca Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, nella suggestiva cornice della sede di esposizione ospitata nell’antica chiesa di San Lorenzo.

Attimi sospesi, il fiume e altri racconti

La mostra vede una metà delle opere esposte della serie EMOZIONI (dal libro dedicato al Po) fortemente voluta dal direttore del CRAF e l’altra metà composta da 5 racconti fra cui da LA MENSA 1964, CAPOTESTA (rocce e nudi) 1976/77 SOUL SHAPES (le Calle)2005, INTRICATAMENTE 2015, LA CAVA 2016, SECOND SKIN 2017. A prima vista la fotografia di Pino Dal Gal sembra utilizzare l’occhio in maniera tradizionale, come strumento per documentare la realtà. Cimiteri d’auto, mense aziendali , vedute di Venezia (anni ’60) davano effettivamente l’idea di immagini di reportage o di cronaca. Ma già allora la visione naturale era sempre una sorpresa, un riaprire gli occhi sul mondo. Gli oggetti, i volti, i luoghi diventavano gli interpreti di un racconto corale, di un sentire comune sospeso nel tempo.
Quando con le rocce di Capo Testa (1975/76) levigate da venti secolari Dal Gal mette in dialogo il paesaggio con il corpo umano, ogni intento realista svanisce dietro gli effetti di shock, di posa, di spettacolo esibito. Non è più la definizione e la documentazione a contare, ma lo scoprire e il costruire immagini che siano anche nuove possibilità di percezione. Come accade in Soul Shapes (2004), dove l’accento è posto sul contrasto tra il rigore austero della composizione e la rappresentazione di un fiore sempre più monumentale, astratto, ideale. È come se l’artista si ponesse di fronte alla natura, per scavarne le ragioni profonde, l’invisibile che la abita. Non gli basta solo vedere, vuole anche sentire, partecipare. È quanto accade in uno dei cicli più appassionanti, come Emozioni (il Po) del 1998/99: qui, il pittoresco del fiume diventa un mare radiante, una distesa fluttuante di alberi, acque, luci. Ci si rende conto che tutto ciò che accade, accade in realtà dentro di noi, quando finiscono per non esistere più né colori, né forme, né distanze certe. Non rimane che perderci in questa lontananza, in questa prospettiva d’infinito, come tra frammenti di racconti che sembrano non finire mai. Cosa che si può rilevare anche nelle recenti foto de La Cava (2016/17): un mondo strappato a se stesso, un viaggio nei luoghi che stanno perdendo la loro identità. Fino al confine con l’immateriale, con la sparizione, con lo spazio bianco. Ma dentro cui si celano le infinite possibili letture di ogni immagine.

Attimi sospesi, il fiume e altri racconti
Dal 17 Novembre al 27 Gennaio
Chiesa di San Lorenzo
San Vito al Tagliamento

Ultime settimane per la Rassegna FVG Fotografia

Sono aperte fino al 3 settembre le sedi di Spilimbergo (con Letizia Battaglia e Mattia Balsamini), Sequals (con Primo Carnera nelle fotografie di Evaristo Fusar), Barcis con “Paul Scheuermeier: Friuli 1922”, mentre fino al 10 settembre San Vito al Tagliamento con Gabriele Basilico.



Scopri il programma completo della rassegna cliccando qui!


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“Il volto del cinema” in mostra a Lignano Sabbiadoro

© Emilio Tini, Violante Placido

IL VOLTO DEL CINEMA
A cura di Walter Liva
fino al 17 agosto. Terrazza Mare, Lignano Sabbiadoro


© Emilio Tini, Violante Placido

Nel corso degli anni il CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della fotografia ha arricchito la propria raccolta di fotografie dedicate al cinema, che annovera quelle di Michelangelo Antonioni sul set di Blow Up e fotografie di scena di Giovanni Battista Poletto per Le quattro Giornate di Napoli. Il pubblico potrà scoprire, inoltre, scatti firmati da Orville Snider, Horst von Harbou, Erich Lessing, Mario De Biasi, Inge Morath, John Phillips, Antonio Galvez, Elio Ciol, Mary Ellen Mark, Franco Fontana, Giampaolo Barbieri, Emilio Tini e molti altri.

Mostra aperta tutti i giorni dalle 19.00 alle 23.30.


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Mattia Balsamini: Leave To Learn

Gianluigi Buffon © Mattia Balsamini

MATTIA BALSAMINI. Leave to learn
1 luglio – 3 settembre Palazzo Tadea, Spilimbergo
A cura dell’autore con la collaborazione di Guido Cecere e Laura Leonelli


Bebe Vio © Mattia Balsamini

Dopo la sua esperienza a Los Angeles e dopo aver collaborato con David LaChapelle, Mattia Balsamini attualmente insegna fotografia allo IUAV di Venezia, allo IED di Torino e si dedica a progetti di ricerca con Fernweh, un collettivo artistico che unisce fotografia, progettazione grafica e social studies.


Gianluigi Buffon © Mattia Balsamini

In mostra saranno presenti molti dei suoi più famosi ritratti realizzati a celebrità del mondo dello spettacolo e dello sport. Cura maniacale dei dettagli e grande spirito creativo sono le caratteristiche che contraddistinguono le opere selezionate e pubblicate nel catalogo, curato da Guido Cecere e da Laura Leonelli, giornalista della rivista Arte e del Sole 24 Ore.

Mostra aperta dal mercoledì al venerdì dalle 16.00 alle 20.00 / sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00.

CRAF – Friuli Venezia Giulia Fotografia 2017


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Friuli Venezia Giulia Fotografia 2016: gli appuntamenti

Dopo L’immediatezza del presente ( Luca Patella, Rosa Foschi e Marcello di Donato) a San Vito al Tagliamento, Ilo Battigelli a San Daniele del Friuli; la consegna dell’International Award of Photography 2016 a Steve McCurry e la partecipazione con la Presidenza del Consiglio Regionale alle mostre dedicate al Quarantennale del terremoto in Friuli a Udine, Tarcento, Gemona, Venzone, Lestans e presso la sede del Consiglio regionale a Trieste, il CRAF ufficializza il programma della rassegna Friuli Venezia Giulia Fotografia 2016 comprensiva di mostre, incontri, workshop e convegni a Lignano Sabbiadoro, Maniago, Spilimbergo, Tramonti di Sotto, Cavasso Nuovo e San Vito al Tagliamento, ma le mostre del centro spilimberghese verranno anche presentate a Milano, La Chatre, Strasburgo e Praga.

Oggi è già visibile lungo il viale pedonale di Lignano Sabbiadoro, fino al 31 agosto, la Passeggiata tra i campioni nelle fotografie di Aldo Martinuzzi. 120 ritratti di campioni e di eventi sportivi.

Aldo Martinuzzi, nato a Udine è stato fotografo della nazionale di sci, dell’Inter e nel corso della lunga carriera ha documentato praticamente tutti i principali sport e i più importanti campioni delle varie discipline.

A Palazzo Tadea a Spilimbergo dal 16 luglio all’ 11 settembre l’antologica Toni Nicolini. Poesia del reale. Nicolini è stato uno degli autori italiani più importanti della seconda metà del Novecento, amico e collaboratore di Ernesto Treccani e fotografo del Touring Ckub Italiano.

La mostra è curata dalla firma prestigiosa di Giovanna Calvenzi che sarà presente all’inaugurazione e incontrerà il pubblico. A lei verrà assegnato il Premio FVG Fotografia per il suo intenso impegno come direttore artistico di eventi dai Rencontres di Arles nel 1998, al Mois de la Photo di Parigi nel 2014. E’ stata photo editor di periodici italiani e da ultimo del Gruppo Editoriale San Paolo.

Al progetto dedicato a Toni Nicolini, l’editore del catalogo sarà Contrasto che si farò anche carico di trasferire, la mostra nello spazio espositivo Forma d’intesa con il Comune di Milano.

Il Premio FVG Fotografia 2016 per un autore della Regione viene assegnato al tarvisiano Carlo Spaliviero che nell’occasione presenterà a Palazzo Conti Polcenigo-Fanna, di Cavasso Nuovo la sua mostra Next. Lo sguardo della libertà curata dal giornalista Maurizio Bait (dal 24 luglio al 2 ottobre). L’inaugurazione sarà preceduta, sempre a Palazzo Polcenigo-Fanna di Cavasso, dalle 15.30 alle 18.00 dalla tavola rotonda Diritto e Fotografia nel web, in collaborazione con la FIAF

Moderatore sarà l’Avv. Paolo Bortolussi, con partecipanti l’Avv. Massimo Stefanutti (Presidente del Circolo La Gondola di Venezia) e Dario Righetto, Global Marketing Manager alla Graphistudio SpA.

Alla Casa della Conoscenza di Tramonti di Sotto (17 luglio – 28 agosto), esporrà la serie fotografica Brick Kilns Workers (Il lavoro nelle fornaci di mattoni) il fotografo indiano Rajesh Singh collaboratore della prestigiosa Shiv Nadar University di New Delhi con la quale il CRAF ha già collaborato.

La rassegna 2016, accanto alle proposte di nuovi linguaggi visivi (Rajesh Singh e Carlo Spaliviero, ma anche Patella, Foschi e Di Donato) vede a completamento del panorama di mostre, presentate le opere di grandi fotografi come Toni Nicolini e Ilo Battigelli e anche di maestri come Franco Fontana, Mario De Biasi e Gianni Berengo Gardin dei quali il CRAF conserva molte opere-

Franco Fontana, nell’occasione dell’inaugurazione alla Biblioteca Civica Sandro Pertini a Lignano Sabbiadoro della mostra Grand Tour Italia (30 luglio – 16 settembre ) incontrerà anche il pubblico in un incontro che si prevede entusiasmante. Anche questa è una mostra prodotta dal CRAF che nel 2015 è stata in tournée a Spalato, Fiume, Cittanova, Zagabria e Vukovar e prima ancora a Strasburgo, città dove nel settembre di quest’anno il CRAF presenterà il più importante reportage che realizzò Mario De Biasi nel corso della sua carriera di fotogiornalista: Budapest 1956.

Per la rivista Epoca, fu l’unico fotografo occidentale che riuscì ad essere presente a documentare la rivolta degli ungheresi.

Dopo Strasburgo, la mostra verrà trasferita direttamente a Maniago al Museo dell’Arte Fabbrile e delle Coltellerie (dal 15 ottobre al 20 novembre) per l’occasione del 60° anniversario della rivolta degli ungheresi.

La grande dell’annata verrà poi dedicata a un’altro dei grandi autori italiani, Gianni Berengo Gardin (dal 15 ottobre al 20 novembre, Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento ) con la mostra in collaborazione con il Circolo La Gondola di Venezia.

Berengo Gardin frequentava attivamente il Gruppo Friulano di Spilimbergo negli anni ’50 e poi nel corso del tempo ha sempre dedicato uno spazio al Friuli, sia negli anni ’50 e ’60 ché negli anni ’90 quando realizzò diversi progetti per il CRAF.

In sedi espositive estere anche Robert Doinsneau. La Fotografia Umanista (4 giugno – 30 ottobre, Hotel de Villaines, La Chatre in Francia) e Guido Guidi. Guardando a Est presso la prestigiosa Cappella Barocca all’ Istituto Italiano di Cultura di Praga dall’ 11 novembre al 4 dicembre.

Oltre alla Tavola rotonda e agli incontri ricordati con Giovanna Calvenzi e Franco Fontana, il 14 ottobre alle 20.30 a Palazzo Tadea a Spilimbergo, Michele Smargiassi discuterà con il pubblico su Il vero e il falso in fotografia. Si tratta indubbiamente di un tema avvincente e di estrema attualità con uno dei nomi più ridondanti del giornalismo italiano. Smargiassi cura per Repubblica, il blog Fotocrazia.

Il giovane veneziano Nicola Bustreo, competente in storia della fotografia, attiverà una serie di incontri con i Circoli Fotografici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

Roberto Salbitani proporrà una serie di workshop tra il 2 e il 24 luglio a Villa Ciani di Lestans mentre a Maniago presso la Biblioteca del Comune, 23-24 settembre, 30-01 ottobre e 4-15 ottobre, Gianantonio Battistella, Marco Zanta fotografi e collaboratori dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e con la collaborazione di Samantha Banetta, affronteranno le tematiche di progetto e fotografia: contributo all’uso consapevole dell’immagine fotografica nella prassi professionale. Corso che avrà il riconoscimento di crediti formativi da parte dell’Ordine degli Architetti.

www.craf-fvg.it

 

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