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Foto sempre nitidissime: i sette consigli

Miglioriamo la nostra abilità di fotografi in sette semplici passi

Le reflex moderne sono progettate per renderci la vita più facile e per permetterci di scattare foto nitidissime in qualunque condizione. Tuttavia, le numerose modalità di messa a fuoco automatica (AF) e di stabilizzazione dell’immagine che abbiamo a disposizione possono risultare fin troppo complicate da gestire, a tal punto che i principianti spesso si sentono disorientati e demoralizzati quando scoprono che i loro scatti non sono sempre a fuoco come si aspettavano. Purtroppo, non c’è nulla che si possa fare per recuperare una foto sfocata: nessun trattamento in Photoshop riuscirà a renderla di nuovo nitida! Le reflex di ultima generazione sono equipaggiate con sistemi autofocus molto sofisticati, quindi non c’è da sorprendersi se i meno esperti fanno fatica a controllare alcune funzioni della loro fotocamera e spesso non riescono a ottenere il risultato voluto.
Per questo motivo abbiamo riassunto in sette semplici passi tutto ciò che c’è da sapere per catturare immagini sempre a fuoco. I risultati sono garantiti!

Le modalità di messa a fuoco

  1. Modalità Autofocus:  per prima cosa è necessario impostare correttamente l’autofocus (AF). La maggior parte delle reflex offre tre modalità di autofocus, ma sono due quelle davvero utili: l’AF Singolo per i soggetti immobili e l’AF Continuo per quelli in movimento. Esiste anche una funzione che permette di passare dalla modalità AF Singolo ad AF Continuo nel momento in cui il soggetto inizia a muoversi, ma non è sempre efficace, quindi è meglio concentrarci sulle altre due. Quando premiamo a metà corsa il pulsante di scatto in modalità AF Singolo, la fotocamera mette a fuoco una volta sola, mentre in modalità Continua l’autofocus regola continuamente il fuoco per seguire i movimenti del soggetto.
  2. Selezioniamo i punti AF: non affidiamoci alla modalità automatica di selezione dell’area di messa a fuoco. Con questa impostazione la macchina metterà a fuoco quanto si trova più vicino a noi, e questo significa che potrebbe procedere anche su qualcosa che non ci interessa. Meglio scegliere manualmente i punti AF: in questo modo potremo decidere quale parte della scena o quale soggetto mettere a fuoco e usare un pizzico di creatività in più, ad esempio scegliendo un punto AF diverso da quello centrale.

  3. Giù le mani dalla fotocamera!  Sembra incredibile, ma la semplice pressione del dito sul pulsante di scatto può essere la causa di una foto sfocata, anche quando usiamo un treppiede. Questo problema è ancora più evidente quando impostiamo tempi lunghi, di notte oppure in condizioni di scarsa luminosità. Per eliminarlo, sfruttiamo un sistema di scatto remoto oppure l’autoscatto impostato su un tempo da 2 a 10 secondi — sufficiente affinché le vibrazioni trasmesse dalle nostre mani alla fotocamera si esauriscano.

  4. Usiamo il Live View per i paesaggi: possiamo controllare la messa a fuoco dal primo piano allo sfondo sfruttando il display LCD. Montiamo la fotocamera sul treppiede e spegniamo lo stabilizzatore d’immagine. Poi scegliamo la messa a fuoco manuale e la modalità Live View, impostando un’apertura stretta, vicina a f/16. Ruotando l’anello sulla lente mettiamo a fuoco circa a un terzo dell’inquadratura, quindi ingrandiamo l’immagine x5 o x10 sullo schermo e usiamo il cursore per muoverci al suo interno. Se necessario regoliamo un po’ la messa a fuoco per garantire la massima profondità di campo, dal primo piano allo sfondo.

  5. Stabilizzatore: acceso o spento? Molti obiettivi oggi sono dotati di stabilizzatore d’immagine (IS). L’IS ci consente di ottenere immagini nitide con tempi di posa fino a 3 o 4 volte più lunghi ed è quindi un ottimo strumento per mettere a fuoco in condizioni di luce scarsa. Ad esempio, se normalmente senza stabilizzatore utilizzeremmo una velocità di scatto pari ad almeno 1/250 di sec per assicurarci una foto a fuoco, un IS da 4 stop ci permetterà di ottenere lo stesso risultato anche a 1/15 di sec (tenendo comunque la macchina ben ferma!). Quando usiamo il treppiede, invece, di solito è consigliabile spegnere lo stabilizzatore, poiché il movimento dei giroscopi su cui si basa il sistema IS paradossalmente potrebbe introdurre della sfocatura indesiderata. Non è così per le ottiche più recenti, capaci di “accorgersi” della presenza del treppiede.

  6. Usiamo il treppiede: se amiamo la fotografia naturalistica ci troveremo spesso a scattare in condizioni di scarsa luminosità, all’alba o al tramonto, per garantirci risultati migliori. Se vogliamo anche utilizzare un’apertura stretta per ottenere la massima profondità di campo, questi due fattori combinati insieme ci costringeranno a velocità di scatto troppo basse a mano libera, anche con lo stabilizzatore attivo. Avremo bisogno di utilizzare un treppiede per mantenere la macchina ferma e avere immagini nitide. Tempi di posa più lunghi ci consentiranno di sfocare gli specchi d’acqua e il cielo, regalando alle nostre foto un senso di movimento e vivida realtà. Usiamo un filtro ND per allungare ulteriormente i tempi e incrementare l’effetto.

  7. Il diaframma perfetto: ogni obiettivo ha un’apertura di diaframma ottimale che consente di ottenere la massima nitidezza per quella data ottica. Di solito corrisponde al valore a metà del range di apertura (da f/8 a f/16) mentre la nitidezza viene meno alle minime e massime aperture possibili, come f/22 e f/2.8. L’apertura che sceglieremo non influenzerà solo la profondità di campo, ma anche la definizione dei nostri scatti in tutta l’inquadratura. Quando fotografiamo paesaggi oppure quando realizziamo close-up di un certo tipo, se pretendiamo il massimo della nitidezza è bene impostare l’apertura ottimale dell’obiettivo.

L’articolo completo sullo speciale Fotografare Animali & Natura 

Annunciate le Nikon Z: le mirrorless full frame

Le mirrorless full frame Nikon

Nikon ha svelato due nuove mirrorless full frame, la Nikon Z6 e la Nikon Z7.
Nikon Z7 offre un sensore da 45,7 megapixel e Nikon Z6 uno da 24,5 megapixel. In arrivo subito tre nuove ottiche e in sviluppo anche il 58mm F0.95.

I corpi macchina 

Z6 e Z7 rappresentano rispettivamente la proposta di fascia media e di fascia alta. Le dimensioni non cambiano molto, così come la disposizione di ghiere e pulsanti; i corpi sono stati sviluppati con l’obiettivo di offrire la migliore ergonomia possibile.
La Nikon Z6 è dotata di un sensore da 24,5 Mpixel, con estensione ISO  da 100 a 51.200, 273 punti di messa a fuoco a contrasto con riconoscimento del volto e capacità di effettuare una raffica di 12 fps.
La Nikon Z7 è invece pensata per chi necessita di prestazioni ancora maggiori e più efficaci. Sensore fullframe da 45,7 Mpixel dotato di 493 punti di messa a fuoco a contrasto con riconoscimento del volto, capacità di effettuare una raffica di 9 FPS; estensione ISO va da 64 a 25.600.
Entrambi i sensori offrono inoltre la stabilizzazione a 5 assi, con capacità di stabilizzare fino a 5-stop.
Entrambe possono registrare video 4K UHD 30p: Z6 con full readout del sensore, senza ritagli; nella Z7 la registrazione full pixel readout avviene in formato DX.
E’ consentita inoltre la registrazione a 10-bit 4.2.2, con profilo colore N-log in grado di restituire fino a 12 stop di gamma dinamica, tramite recorder esterno.
L’EVF è dotato di 3,69 milioni di punti e il sistema di specchi interno permette di riprodurre un’anteprima nitida. Il display integrato ha una diagonale di 3,2 pollici con una risoluzione di 2,1 milioni di punti ed è inclinabile.
Le nuove Nikon sono dotate di un singolo slot di memoria compatibile con schede XQD.

Nuovo attacco Z-Mount e adattatore F-Mount

Il nuovo Z-Mount si caratterizza per un diametro di 55 millimetri e da una flangia di 16 millimetri. Nikon ha presentato, inoltre,  l’adattatore FTZ da Z-Mount a F-Mount, che permette a tutti gli utenti di usare un parco ottiche esistente costituito da più di 300 obiettivi.

Gli obiettivi F-Mount

Nikon ha presentato in contemporanea tre obiettivi: Nikkor Z 24-70 f4 sNikkor Z 35mm f1.8 s e Nikkor Z 50mm f1.8 s; una lente zoom e due obiettivi fissi facenti parte della gamma di prodotti S-line.
Nikon tiene a precisare che l’annuncio del sistema mirrorless non andrà ad oscurare il sistema reflex.

Prezzi e disponibilità

Nikon Z6 sarà disponibile a novembre ad un prezzo, di 1995 Dollari USA (solo corpo), oppure $2599 con il 24-70 F4.  Per Z7 si parla di  $3399 (solo corpo) e $3999 in kit con il 24-70 F4 con disponibilità da settembre.

Come immortalare i meravigliosi paesaggi alpini, la flora e la fauna d’alta quota

Paesaggi d’alta quota

Sebbene la maggior parte dei vacanzieri italiani preferiscano di gran lunga dotarsi di pinne, fucile ed occhiali, sono moltissimi i devoti della montagna. Nella loro valigia, accanto agli scarponi, non può mancare una macchina fotografica: i paesaggi naturali sono spesso meravigliosi. Una delle difficoltà maggiori non è trovare i soggetti, né fare buone foto, come vedremo: è quella di trasportare la strumentazione, visto che oltre a obiettivi, schede e batterie di ricambio, è consigliatissimo l’uso del treppiede. Altra zavorra nello zaino. Madre natura, lassù, offre dei soggetti impareggiabili. Scenari da restare senza fiato, non solo per il poco ossigeno. Paesaggi meravigliosi, sempre diversi a seconda del momento della giornata e delle condizioni atmosferiche. Nelle lunghe sessioni di trekking si presentano anche altri soggetti niente male, come fiori rari e animali selvatici. Ottimi per dei “close-up”: le inquadrature strettissime, a tutto zoom, con lo sfondo naturale sfumato al punto giusto. Foto di sicuro effetto, che non comportano particolari difficoltà. Da non sottovalutare, anche in ambienti quasi del tutto incontaminati, il contributo dell’uomo: a volte le baite, le casette circondate dal verde, sono incantevoli.
Particolare attenzione è richiesta dall’acqua, in tutte le sue forme. Meno problematico il soggetto fiume o lago, anche se in quest’ultimo caso occorre stare attenti ai riflessi; più difficile “affrontare” un ghiacciaio o le distese di neve: il riflesso della luce spesso è difficile da gestire, e si rischia la sovraesposizione. In questo caso molte macchine, dalle reflex alle compatte, ci aiutano con un programma fatto apposta. Se vogliamo immortalare una cascata, meglio allungare i tempi di posa.

L’errore da non fare

Più si sale in quota, più aumenta la percentuale di raggi ultravioletti che conferiscono alle immagini una forte dominante azzurrina. I filtri UV o Skylight, in vendita nei negozi di fotografia attorno ai 15 euro, la riducono.

L’accessorio

Quando si acquista una fotocamera reflex, conviene sempre comprare un filtro. Se non altro per proteggere l’obiettivo da polvere e intemperie. In montagna però è meglio dotarsi di un filtro specifico, polarizzatore, per migliorare le riprese. È un filtro formato da due vetri polarizzati ortogonalmente, uno dei quali può ruotare sull’altro. Con questa rotazione si elimina parte della luce che illumina la scena, fin quasi alla sua estinzione totale. Il filtro contribuisce anche a saturare i colori e ridurre la dominante azzurrina.

I consigli

Per restituire la grandiosità di questi paesaggi, via la mano dallo zoom: serve un campo di ripresa ampio. Bene una focale normale, ovvero una messa a fuoco automatica; meglio ancora quella grandangolare: ideale un obiettivo da 18 o 4 millimetri.
Le riprese di paesaggi richiedono l’uso del treppiede. Anche se il terreno è sconnesso, le gambe regolabili singolarmente aiutano a trovare il piano ideale. In alta montagna, magari dopo una salita faticosa, è probabile non avere la mano salda e impartire alla macchina dei tremolii.
Quando è meglio fotografare? Evitare le ore centrali della giornata: meglio una levataccia, comunque consona a una vacanza montana.
Non male anche la luce della sera. L’illuminazione laterale, dovuta al sole nascente o calante, esalta forme e volumi.

FUJIFILM ridefinisce il piano produzione degli obiettivi intercambiabili Serie X

FUJIFILM ridefinisce il piano produzione degli obiettivi intercambiabili Serie X: la capacità produttiva aumenterà del 70% entro il 2020

FUJIFILM Corporation aumenterà considerevolmente la propria capacità produttiva per gli obiettivi intercambiabili, esigenza che nasce in risposta alla crescente domanda di fotocamere digitali mirrorless.

Pertanto, ulteriori stabilimenti di produzione saranno allestiti presso la fabbrica FUJIFILM Optics Co Ltd. di Taiwa (“FFOP”), una filiale giapponese dedicata alla produzione di fotocamere e obiettivi. Le nuove strutture saranno progressivamente operative a partire da settembre 2018. Questa espansione porterà a un aumento della capacità produttiva del 70% circa nel 2020, quando tutte le strutture saranno operative a pieno regime.

Fujifilm è entrata nel mercato delle fotocamere digitali mirrorless nel 2012 e ha continuato a espandere la gamma di fotocamere mirroless APS-C della Serie X.

Nel marzo 2017, l’azienda ha introdotto FUJIFILM GFX 50S, una fotocamera digitale mirroless medio formato dotata di sensore con superficie 1,7 volte maggiore di un sensore full frame. La qualità superiore dell’immagine, basata sulla tecnologia di riproduzione dei colori Fujifilm, il design elegante e l’eccezionale operatività hanno consentito alla fotocamera di ottenere un ottimo apprezzamento da parte dei fotografi professionisti e dei fotoamatori evoluti.

Attingendo alle tecnologie ottiche, sviluppate attraverso la produzione di obiettivi FUJINON, ampiamente utilizzate nei settori televisivi e cinematografici, Fujifilm ha lavorato allo sviluppo di obiettivi intercambiabili dalle eccellenti prestazioni. L’attuale gamma di obiettivi intercambiabili include 36 modelli, le cui vendite sono in crescita con un incremento di oltre il 20% annuo.

Fujifilm sta considerevolmente aumentando la propria capacità produttiva della fabbrica FFOP di Taiwa in risposta alla crescente domanda di fotocamere digitali mirrorless e per raggiungere i propri obiettivi di vendita delle ottiche intercambiabili Serie X e Serie GFX. Tra le nuove strutture da implementare vi è una camera bianca di grandi dimensioni con un analizzatore all’avanguardia e altre strutture che utilizzeranno l’intelligenza artificiale e l’IoT per migliorare la precisione nelle regolazioni ottiche. Tutto ciò consentirà un miglioramento nella produzione di obiettivi intercambiabili di altissima qualità, e conseguentemente una migliorata efficienza nella produzione di obiettivi ultra grandangolari e obiettivi di grande diametro, ottiche queste che richiedono un alto livello di prestazioni e di risoluzione delle immagini. Attraverso questo investimento, la capacità produttiva della fabbrica di Taiwa nel 2020 (quando tutte le strutture saranno pienamente operative) aumenterà del 70% circa dal livello attuale.

Dopo tale obiettivo, la fabbrica di Taiwa unirà strutture all’avanguardia e l’alta specializzazione di lavoratori qualificati per produrre non solo obiettivi GF, ottiche nate per riprodurre le elevate qualità di risoluzione del medio formato GFX 50S, ma anche obiettivi intercambiabili che richiedono massima abilità e precisione di produzione. Tra questi uno zoom ultra-grandangolare con apertura massima F2.8 e una lunghezza focale equivalente a 12-24mm*, ultima aggiunta alla gamma di obiettivi intercambiabili XF dedicati alla Serie X, così come un teleobiettivo di grande diametro, con una apertura massima F2.0 e una lunghezza focale equivalente a 305mm*1, che è stato sviluppato per anticipare la richiesta che ci sarà durante le Olimpiadi del 2020 a Tokyo. Gli obiettivi intercambiabili con qualità “Made in Japan”, prodotti nella fabbrica di Taiwa, saranno distribuiti in tutto il mondo.

Fujifilm continuerà a sfruttare le proprie tecnologie di elaborazione ottica e di assemblaggio di precisione, sviluppate nel corso degli anni nel campo dell’imaging, per espandere ulteriormente la gamma di fotocamere digitali mirrorless e degli obiettivi intercambiabili, ampliando così l’appeal fotografico della Serie X e della Serie GFX.

In arrivo il primo smartphone con nove fotocamere posteriori

Smartphone e fotografia: in arrivo il primo smartphone con 9 fotocamere

Siamo abituati a vedere in commercio molti smartphone con due fotocamere, una posteriore e una anteriore e, in alcuni casi addirittura alcuni dispositivi montano doppie fotocamere, sia frontali che posteriori, attraverso le quali è possibile scattare foto grandangolari.
Huawei, con il suo P20 Pro recentemente ha commercializzato il primo smartphone con tre telecamere posteriori.
Stando agli ultimi rumors, sembra che il produttore Light stia lavorando su prototipi di smartphone che montano ben 9 telecamere posteriori!
Per chi non lo sapesse, Light è la famosa azienda che produce la fotocamera L16; una fotocamera che utilizza una combinazione di sedici sensori attaverso i quali è possibile scattare una varietà di foto senza ricorrere al cambio degli obiettivi.
L’annuncio di questo nuovo smartphone dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno 2018.

Novità in casa Canon: registrate cinque nuove fotocamere

Novità in casa Canon: 2 reflex e 3 mirrorless

Secondo le prime indiscrezioni Canon ha registrato i marchi di cinque nuove fotocamere.
Il sito giapponese Nokishita riporta le sigle identificative che
 si riferiscono a due reflex e a tre mirrorless.
Per le reflex le sigle sono K436, che utilizza la stessa batteria della EOS 77D,  e K437, che monta la stessa batteria della EOS 5D Mark IV.
Secondo i rumors i due nuovi modelli potrebbero essere il successore della EOS 80D e della EOS 7D Mark II.
Per quanto riguarda le mirrorless sono state registrate con le sigle K424, K433 e EC811.
Secondo molti la EC811 potrebbe celare una mirrorless Full-Frame.
Per conoscere la verità bisognerà attendere Photokina 2018, in programma dal 26 al 29 settembre.

La messa a fuoco con la Reflex: piccoli consigli e suggerimenti

La messa a fuoco con la Reflex: accuratezza costante

Testi a cura di Roberto Tronconi

Scordiamoci gli automatismi e impariamo a filmare mettendo a fuoco in manuale, con l’aiuto di utilissimi accessori quali il monitor e il follow focus.

Ci sarà capitato di vedere qualche serie TV girata con le reflex invece che con le tradizionali videocamere professionali, senza neppure sospettare che a riprendere fossero macchine fotografiche alla portata di tutti e non apparecchiature da decine di migliaia di euro. E non parliamo di produzioni “minori”, ma di titoli di spessore, come l’arcinoto Dr. House – Medical Division! Certo, l’approccio alle riprese non può che essere diverso: in primis, usando una reflex, dovremo rinunciare all’autofocus. Le ragioni di questa scelta affondano le loro radici nei modi con cui operano l’AF “a rilevamento di fase” e quello “a rilevamento di contrasto”. Per motivi diversi, nessuno dei due è adatto al video: il primo ha bisogno dello specchio, che in modalità Live View è alzato e quindi non disponibile; il secondo, oltre a essere sensibilmente più lento, cerca il punto a fuoco con fastidiose oscillazioni “avanti e indietro” che male si sposano con le riprese video. 

La messa a fuoco con la Reflex: piccoli segreti

Detto questo, non ci resta che passare alla modalità manuale. Nulla di cui preoccuparsi: con un po’ di allenamento e i giusti accessori, impareremo a ruotare con la massima precisione l’anello di messa a fuoco del nostro obiettivo.

Un consiglio: procuriamoci un vecchio Nikkor AI o un AI-S meccanico (vanno bene persino i vecchissimi F, sebbene con una modifica). Come sanno i nikonisti di vecchio corso, si tratta di obiettivi che vantano un’elevata qualità ottica unita a una costruzione meccanica robustissima e si trovano in ottime condizioni a prezzi spesso bassissimi sul mercato dell’usato. In particolare, è il loro elicoidale meccanico a fare la differenza. La messa a fuoco, nel video, è un po più complessa di quella fotografica, che deve essere precisa per una frazione di secondo mentre, nel caso della ripresa video, l’accuratezza deve essere costante per la durata della ripresa. Per questo motivo, dovrà essere preparata in anticipo.
Facciamo un esempio. Davanti alla macchina, ci sono due persone: una a sinistra e vicino all’obiettivo, l’altra a destra e più distante. I soggetti sono fermi e noi vogliamo inquadrare il primo e successivamente, con una piccola panoramica orizzontale, arrivare a inquadrare il secondo . Per il buon esito dell’esperimento è necessario che la fotocamera sia su un treppiede dotato di testa fluida 2D . Il procedimento consiste in questo: inquadriamo la prima persona; mettiamo a fuoco; osserviamo e memorizziamo il valore della messa a fuoco sulla scala delle distanze dell’obiettivo; facciamo una panoramica a destra per inquadrare la seconda persona (registrando mentalmente la durata del movimento); rimettiamo a fuoco; osserviamo e memorizziamo anche il secondo valore

Conclusi questi passaggi, torniamo a inquadrare la prima persona (a sinistra), ruotiamo l’anello di messa a fuoco sulla prima posizione che abbiamo memorizzato, chiediamo alle persone di assumere postura ed espressione adatte alla circostanza, premiamo il pulsante di registrazione annunciando l’avvenuto inizio della ripresa, incominciamo a effettuare un morbido movimento di panoramica verso destra e, quando la prima persona esce di campo, ruotiamo anche l’anello di messa a fuoco fino alla seconda posizione memorizzata.

Attenzione: raggiungiamo quest’ultima posizione nel momento in cui la seconda persona entra in campo e non alla fine del movimento di panoramica. È importante sincronizzare la rotazione dell’anello di messa a fuoco con il movimento di panoramica , per evitare che la prima persona vada fuori fuoco mentre è ancora in campo e la seconda entri in campo rimanendo sfocata. Non è facile, ma con un po’ di esercizio subentreranno automatismi che renderanno tutto più semplice.

La messa a fuoco con la Reflex: accessori per semplificarne la riuscita

Per aumentare le percentuali di successo dell’operazione di messa a fuoco  esistono due accessori che possono semplificarci enormemente la vita: monitor e follow focus.

Il monitor  è commercializzato in una miriade di versioni, dimensioni e prezzi, ma per i nostri scopi è perfetto un modello da 7 o 8 pollici con risoluzione Full HD che collegheremo all’uscita HDMI della Nikon. Il monitor ci servirà per mettere a fuoco, leggere l’istogramma e controllare l’inquadratura. Non è necessario spendere un occhio della testa per uno strumento che offra una perfetta riproduzione dei colori e del contrasto, perché la reflex non offre le innumerevoli possibilità di regolazione delle videocamere professionali.

Il follow focus , invece, è un accessorio che attraverso una serie di riduttori sposta il controllo dell’anello di messa a fuoco dall’obiettivo a una comoda manopola, rendendo più preciso e fluido il movimento. È dotato, inoltre, di una sede atta a ospitare dischi riscrivibili o triangolini di nastro adesivo colorato su cui segnarsi i diversi punti di messa a fuoco, un sistema utilissimo per non doverseli ricordare a memoria. Per essere utilizzato, il follow focus ha bisogno di due binari che costituiscono il “banco ottico” ; su questo vengono fissati una piastra per la macchina fotografica, l’ingranaggio del follow focus e tutti gli altri accessori, per esempio il monitor. Naturalmente è possibile mettere a fuoco “a occhio”, cioè guardando il monitor e seguendo con la manopola l’allontanamento o l’avvicinamento del soggetto; ma è comunque una prodezza che richiede un grande allenamento per avere qualche speranza di riuscita.

Non resta che provare e osservare i risultati.
L’articolo completo su Nikon Photography in edicola da metà Giugno e disponibile online

Estate? Voglia di fare foto, voglia di promo! Partono le promozioni di FOWA

Partono le promozioni di FOWA

L’ estate sta arrivando e la voglia di fare foto aumenta. Week end all’aperto, vacanze al mare o in montagna, poco importa il luogo del relax ma ciò che conta è immortalare gli attimi più belli e divertenti. E’ giunto dunque il momento perfetto per aggiornare la propria attrezzatura fotografica. Per questo Fowa pensa ai propri clienti e presenta la promozione estiva per i prodotti di Ricoh-Pentax, valida fino al 31 agosto 2018

La reflex, un’ottima compagna di viaggio

Capace di restituire immagini digitali di alta qualità in ogni frangente, incluso in condizioni di luce scarsa, la fotocamera Pentax KP diventa un’ottima compagna di viaggio. Grazie alle sue funzioni evolute, avvolte in un design compatto e snello, questo modello è in grado di assicurare riprese semplici e spontanee non solo nelle uscite quotidiane, ma anche in viaggio e nel corso delle attività outdoor. Dispone di modulo GPS e bussola elettronica incorporate, funzionalità che permettono di aggiungere dati alle immagini registrate, come la località, la direzione e il momento della ripresa perfette per catturare le albe così come le stelle cadenti. Lato reflex, la promozione, che prevede uno sconto di 100 euro, è valida anche Pentax K70 che con i suoi filtri digitali può creare effetti speciali divertenti sulle immagini per poi condividerle sui social in tempo reale. Una macchina comoda da portare con sé con il suo monitor LCD inclinabile e le impostazioni “Outdoor View” e “Night Vision”. Non ultima, la super compatta Ricoh GRII ideale per cogliere l’attimo. Infatti la macchina è ottimizzata per dare la massima prontezza: brevissimo tempo di avvio e modalità “scatto istantaneo”.  In questo caso il risparmio sarà di 50 euro.

L’esperienza di una vacanza a 360°

La promozione di Fowa riguarda anche questa categoria. Per condividere le vacanze e le bellezze del mondo con i propri amici in tempo reale, si può pensare di trasmettere le immagini in streaming con Ricoh Theta V, la fotocamera 360° che è in grado di farci sentire “nel posto giusto al momento giusto”. Per l’acquisto di questa versione si ha un taglio del prezzo di euro 50.  Ugualmente facile ed emozionante da usare è anche il modello Ricoh Theta SC in grado di restituire fermimmagini e video a 360° naturali con qualità eccellente e stitching altamente accurato. Risparmio? 30 euro.

Un obiettivo per ogni scatto

Le sorprese non finiscono. La promozione più sostanziosa è dedicata agli obiettivi. Lo sconto può arrivare fino a 250 euro su ben 20 ottiche per macchine con sensore APS-C e 10 ottiche per fotocamere full frame. L’elenco completo degli obiettivi si trova qui

 

Nikon: brand più utilizzato dai vincitori del World Press Photo 2018

Nikonbrand di macchine fotografiche più utilizzato dai vincitori del prestigioso World Press Photo 2018.

A pochi giorni dall’annuncio dei vincitori del World Press Photo 2018, un’indagine condotta dal sito spagnolo Photolari.com rivela che ha utilizzato una reflex Nikon la maggior parte dei fotografi premiati al prestigiosissimo concorso di fotogiornalismo.

Delle 129 immagini vincenti, infatti, 97 includono i dettagli dell’attrezzatura impiegata, da cui si evince che Nikon è il brand più utilizzato. Di queste 97 foto, ben 50 sono state scattate con Nikon, in primis con la D5 e la D810, le due ammiraglie della casa giapponese prima del lancio della D850, avvenuto nell’agosto dell’anno scorso.

Anche l’impressionante immagine vincitrice del World Press Photo of the Year, che ritrae il giovane Víctor Salazar Balza avvolto dalle fiamme durante i violenti scontri seguiti alle manifestazioni contro il presidente Maduro, è stata realizzata dal venezuelano Ronaldo Schemidt proprio con una reflex Nikon, la D4s.

Per Nikon si tratta di una grande soddisfazione e di una conferma del fatto che i professionisti dell’imaging continuano a scegliere un sistema collaudato e di qualità che offre non solo reflex dalle elevate prestazioni, in grado di soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di fotografi, ma anche una gamma di ottiche perfette in ogni situazione.

NIKON si aggiudica tre iF Design Award 2018

Nikon si aggiudica tre iF Design Award 2018 con la D850, la D7500 e la coolpix W300

Nikon è lieta di annunciare che ben tre delle sue fotocamere hanno ricevuto l’iF Design Award 2018, il prestigioso premio che l’International Forum Design GmbH di Hannover (Germania) conferisce dal 1953 ai prodotti che si distinguono per il design innovativo. Il riconoscimento è stato assegnato alla D850, alla D7500 e alla Coolpix W300.

La reflex full-frame D850 si è aggiudicata il premio nella categoria Digital SLR camera grazie alle sue eccellenti caratteristiche. Ultima nata in casa Nikon, offre la massima combinazione di risoluzione, velocità e sensibilità alla luce perché offre sensore da 45,7 MP, velocità di scatto di 7 fps che può arrivare fino a 9 fps e intervallo di sensibilità ISO 64-25600 estendibile da 32 fino a 102400 (equivalente) ed è quindi la scelta ideale per i professionisti che desiderano la libertà di creare immagini mozzafiato in ogni situazione.

Nella stessa categoria è stata insignita dell’iF Design Award anche la D7500, reflex che racchiude gran parte dell’innovazione dell’acclamata D500 in un corpo leggero, robusto e più economico. Il sensore da 20,9 milioni di pixel, il processore e l’ampio intervallo di sensibilità ISO la rendono uno strumento capace e versatile dedicato a tutti gli appassionati di fotografia.

La Coolpix W300, premiata nella categoria Compact Digital Camera, è una compatta robusta e impermeabile fino a 30 m, in grado di resistere al freddo fino a -10°C e alle cadute fino a 2,4 m; registra filmati 4K UHD ed è dotata di GPS integrato, oltre che di funzioni intuitive che consentono di catturare tutte le emozioni di un’escursione ricca di azione come il trekking, il campeggio, lo sci o anche il relax sulla spiaggia.

Ogni anno l’International Forum Design GmbH sceglie tra i prodotti presentati dalle aziende di tutto il mondo quelli che si caratterizzano per il design innovativo. Quest’anno la giuria, composta da esperti indipendenti, ha preso in considerazione oltre 6.400 prodotti provenienti da 54 Paesi diversi.

Fujifilm: è tempo di promozioni!

Fujifilm lancia due imperdibili promozioni!

Da oggi affidarsi alla qualità fotografica di Fujifilm è facile e conveniente con le due promozioni:

Instant Rebate

La promozione, dedicata alla mirrorless di punta della Serie X, è valida fino al 28 marzo 2018. Recandosi presso un FUJIFILM Professional Dealer si potrà ottenere uno sconto immediato all’acquisto pari a 200 euro iva compresa acquistando una X-T2 contestualmente ad un’ottica XF.

La promozione è valida solo per i prodotti nuovi, distribuiti da FUJIFILM ITALIA S.p.A ed è applicabile solo all’acquisto di X-T2 versione body black o graphite, o versione in kit con XF18-55mm, in abbinata a un obiettivo XF. Gli obiettivi che rientrano nella promozione sono i seguenti: XF14mm, XF16mm, XF18mm, XF23mm, XF23mmF2 black/silver, XF27mm black/silver, XF35mm, XF35F2 black/silver, XF50mmF2 black/silver, XF56mm, XF56mm APD, XF60mm, XF10-24mm, XF16-55mm, XF18-135mm, XF50-140mm, XF55-200mm, XF100-400mm.

La lista dei FUJIFILM Professional Dealer è sul sito Fujifilm.

TRADE-IN

La promozione è legata alla Fujifilm GFX 50S ed è valida sino al 30 APRILE 2018. Chi acquisterà, presso un rivenditore autorizzato “GFX Authorised Specialist”, la fotocamera GFX 50S permutando un prodotto full frame o medio formato, tra quelli ritenuti idonei per la promozione, riceveranno uno sconto immediato all’acquisto pari a 500 euro iva compresa. Sono da ritenersi validi solo prodotti nuovi e che siano stati distribuiti da FUJIFILM ITALIA S.p.A. .

La lista completa dei rivenditori GFX Authorised Specialist è disponibile sul sito Fujifilm.

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