Vogliamo migliorare la composizione fotografica dei nostri scatti? Ecco quattro regole di base ma di sicuro effetto!

28 Dicembre 2021 di Redazione Redazione

Ecco quattro regole per migliorare la composizione fotografica. Si tratta di tecniche di base… ma di sicuro effetto!

Quattro regole della composizione fotografica

La regola dei terzi

È una tecnica classica che funziona soprattutto con le scene che hanno un singolo soggetto facilmente definibile (foto in alto). Questo, infatti, deve essere collocato su un punto di intersezione delle linee che dividono l’inquadratura in terzi. A livello visuale, il risultato è quasi sempre più interessante rispetto a un soggetto centrato.

Nei paesaggi, mettiamo l’orizzonte su un terzo. Come ogni regola della composizione, non dobbiamo avere paura di violarla, se pensiamo serva per ottenere un risultato più intrigante.

La cornice

composizione fotografica

Sfruttiamo elementi interessanti della scena che ci permettano di inscrivere il soggetto in una cornice, per guidare lo sguardo verso il cuore dell’immagine. L’esempio più ovvio sono porte o finestre, ma se ci guardiamo intorno possiamo trovare moltissime altre soluzioni, come i rami di un albero o la forma di una nuvola.

La cornice poi non deve essere per forza tra noi e il soggetto: può anche trovarsi alle sue spalle.

Miglioriamo la composizione fotografica con le linee di entrata

composizione fotografica

Rette o curve, troviamo linee ovunque posiamo lo sguardo: strade, fiumi, siepi, muretti, filari di alberi, scie nel cielo e così via… Lo sguardo dell’osservatore viene indirizzato da queste linee. Quindi cerchiamo di posizionare il soggetto in modo che siano le linee stesse a evidenziarlo.

Con i ritratti è semplice: basta chiedere al soggetto di spostarsi per assecondare la nostra composizione. Con i paesaggi, è spesso necessario cercare il punto di vista giusto e riposizionare la fotocamera.

Elementi in primo piano

composizione fotografica

Questo trucco visuale è molto diffuso in fotografia paesaggistica. Inquadrare elementi interessanti del primo piano aggiunge un livello di interesse e accompagna l’occhio verso il campo medio e lo sfondo. Sponde coperte di muschio, macchie fiorite o rocce dalle texture intricate funzionano sempre bene.

È una tecnica utile, ma non esageriamo. Se mettiamo un sasso a caso nel primo piano di ogni nostro paesaggio diventiamo come minimo scolastici e noiosi.

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