In questa rubrica ti spieghiamo che cos’è il diaframma in fotografia e come impostarlo. Controllare il diaframma, infatti, è cruciale per una buona esposizione, ma permette anche di giocare con sfocatura e nitidezza.
Diaframma in fotografia e bokeh
Il numero di lamelle del diaframma ha un ruolo importante nella qualità delle luci alte fuori fuoco – conosciute come bokeh. In generale, è preferibile avere un alto numero di lamelle. Ciò, infatti, crea un bokeh più arrotondato. Il numero di lamelle è indicato tra le specifiche tecniche di un obiettivo. In genere è compreso tra cinque e nove.
Le alte luci sfocate appaiono più tondeggianti ai diaframmi più aperti. Chiudere verso numeri f/ più alti rivela con più chiarezza la forma del diaframma (pentagonale se è formato da cinque lamelle, esagonale con sei lamelle e così via).
L’effetto si nota chiaramente quando nell’inquadratura sono presenti luci intense fuori fuoco. È il caso di un notturno con lampioni stradali in lontananza. Ai diaframmi più chiusi, le luci diventano “stelle”, con tanti raggi quante sono le lamelle del diaframma.
Qualche esempio

A diaframma molto aperto, le luci alte ai margini dell’inquadratura possono prendere forme più “affusolate”, dovute ai raggi piegati verso l’interno.

Diaframma: f/4
Un diaframma circolare rende più tondeggiante il bokeh, con un impatto più piacevole.

Diaframma: f/8
Chiudere il diaframma mostra il numero di lamelle (in questo caso nove).
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