Al Santuario della Madonna dei Cappuccini di Casalpusterlengo le funzioni religiose sono sospese. Da “Epicentro” di D. Torbidi, P. Camia, P. Sarina e M. Uggeri

La fotografia ai tempi del Coronavirus

“Un giornalista, e lo stesso vale per un fotografo, ha il dovere di vivere in mezzo alle formiche, di vedere il mondo dal loro punto di vista”, ha scritto Mario Calabresi nel suo volume dedicato all’ottava arte, A occhi aperti. Solo così la fotografia diventa strumento per documentare la realtà , per fermare ciò che accade intorno a noi, spesso a una velocità tale da impedirci di fermarci e riflettere. Davide Torbidi, Paolo Camia, Paolo Sarina e Maria Uggeri – autori di Ludesan Life, rivista online nata dall’idea del Gruppo Fotografico Progetto Immagine di dar vita a un magazine di storie del Lodigiano – hanno voluto assumere proprio questo punto di vista per raccontare quanto stava accadendo nel loro territorio a poche ore dall’annuncio del primo contagio da Coronavirus in quella che sarebbe diventata la “Zona Rossa”.

Il Civico Ospedale di Codogno dove si è presentato il paziente 1: da qui è partita l’emergenza. Da “Epicentro” di D. Torbidi, P. Camia, P. Sarina e M. Uggeri
Casalpusterlengo – Un giornalista spagnolo davanti a uno dei posti di blocco che delimitano gli accessi alla “Zona Rossa”. Da “Epicentro” di D. Torbidi, P. Camia, P. Sarina e M. Uggeri

È nato così il reportage Epicentro – Vita ai tempi del Coronavirus, che racconta attraverso una serie di istantanee ciò che gli abitanti del Lodigiano hanno vissuto in quei giorni: il venir meno, all’improvviso, della “normalità” del quotidiano, la chiusura di negozi e bar, le lunghe code al supermercato, il ritrovarsi al centro di un’attenzione mediatica fuori misura. Scrivono gli autori: “Alle 02:22 del 21 febbraio l’Ansa batteva la notizia ‘Coronavirus, un contagiato in Lombardia’. Gli abitanti del Basso Lodigiano si sarebbero svegliati poche ore più tardi, presi dalla preoccupazione per se stessi e per i propri cari, e con gli occhi del mondo puntati addosso; ovunque i mass media riescano ad arrivare risuona il nome di ‘Codogno’, perché i contagiati in Italia diventano presto decine, fino a farne il primo paese in Europa per numero di casi accertati”. Arrivano, quindi, le prime ordinanze, i divieti, l’istituzione della “Zona Rossa”.

Casalpusterlengo – L’espressione rassegnata del proprietario di un locale, chiuso dal decreto ministeriale. Da “Epicentro” di D. Torbidi, P. Camia, P. Sarina e M. Uggeri

“Questa storia è paradigmatica del fatto che il mondo, oggi, sia diventato una comunità totalmente interconnessa in una rete che non è solo virtuale; Google Maps, alla richiesta della distanza tra Codogno e Wuhan, la città in Cina da dove tutto ciò si è originato, dice: ‘Impossibile trovare un percorso’. Il Covid 19 questo percorso invece lo ha saputo trovare”.

Alle comunità del territorio colpite così duramente dal virus è dedicato questo reportage e a loro va la vicinanza di Ludesan Life e de Il Fotografo.it

Per approfondire: Ludesan Life


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