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MIA PHOTO FAIR | Conferenza Stampa di presentazione, MILANO Palazzo Reale | Martedì 19 aprile ore 12

MIA PHOTO FAIR

Sesta edizione

In programma

MARTEDÍ 19 APRILE 2016 – ORE 12.00

A MILANO, PALAZZO REALE (Sala Conferenze – terzo piano)
Piazza Duomo, 14

Interverranno

Fabio CASTELLI – Ideatore e Direttore MIA Photo Fair

Lorenza CASTELLI – Direttore Organizzativo MIA Photo Fair

Gigliola FOSCHI – Comitato Scientifico MIA Photo Fair

Roberto MUTTI – Comitato Scientifico MIA Photo Fair

Enrica VIGANÒ – Comitato Scientifico MIA Photo Fair


80 gallerie provenienti da 12 diverse nazioni del mondo con 230 artisti, 15 editori specializzati e 20 artisti indipendenti: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli con Lorenza Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

È gradita la conferma di partecipazione al numero 02 36 755 700.

 

Herb Ritts | In equilibrio

di Alessandro Curti


 

Alcune delle sue fotografie sono divenute delle inconfondibili icone storiche e il suo nome è oggi consacrato nell’Olimpo dei grandi maestri. I ritratti di Herb Ritts hanno la straordinaria capacità di far entrare lo spettatore in un rapporto diretto e visionario con il soggetto ritratto, da Madonna a Richard Gere, passando per Michael Jackson e David Bowie. Scatti puliti, essenziali e armonici: una vera e propria gioia per lo spettatore proiettato in una condizione di totale armonia con l’opera che ha di fronte.

Madonna (True Blue Profile), Hollywood 1986
Madonna (True Blue Profile), Hollywood 1986 © Herb Ritts

L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, è composta da oltre cento immagini originali, dalle più famose a quelle inedite, oltre a magnifici ingrandi- menti di stampe e video che provengono dall’Herb Ritts Foundation di Los Angeles. Si tratta di una retrospettiva dotata di un grandissimo valore artistico ed emozionale, munita di quel leggerissimo tocco di eleganza e raffinatezza propri di Ritts, artista caleidoscopio capace di variare senza alcuna difficoltà dal ritratto al dipinto delicato e plastico del corpo, dalla moda ai suggestivi paesaggi africani.


 

Luogo: Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti, Milano
Tel: 02.43.35.35.35.
Email: stampa@ palazzodellaragionefotografia.it
Web: www.palazzodellaragionefotografia.it
fino al 5 giugno 2016

ITALIA A SCATTI di Giuseppe Matarazzo: il racconto dei grandi fotografi

Electa pubblica Italia a scatti. Il racconto dei grandi fotografi di Giuseppe Matarazzo.

Allegato di posta elettronica

“Se oggi possiamo raccontare la nostra storia e chi siamo lo dobbiamo a una generazione di fotografi che l’Italia l’ha girata palmo a palmo, e scatto dopo scatto ha colto quello che stava succedendo e cosa valesse la pena documentare prima che andasse perduto.“ Con queste parole l’autore presenta il libro nell’introduzione, un volume che racconta l’Italia attraverso chi l’ha guardata dietro l’obiettivo, chi l’ha fotografata per decenni e l’ha vista cambiare. Il passato e il presente, ma anche il futuro, l’Italia che verrà.

invito Italia a scatti

Dieci grandi fotografi scorrono le istantanee di un Paese che non c’è più e offrono una visione che rappresenti l’oggi e il domani, con lo stesso intuito che ha permesso di documentare il passaggio dalla civiltà contadina a quella industriale. Se Berengo Gardin pungola i giovani “senza carattere” e vede un “Paese in declino”, Scianna si muove sulle tracce di un improbabile e moderno bar Jamaica osservando le facce da happy hour. E se Merisio si muove perplesso sotto i grattacieli della nuova Milano verticale, Fontana non rinuncia ad “andare a trovare” con l’ottimismo del colore e la rivelazione dell’invisibile. Ci sono poi i sogni delle bambine del rullino antimafia di Letizia Battaglia in una Sicilia ancora in attesa della primavera. E ancora la luce di Chiaramonte, i giochi d’acqua di Lotti, i reportage di Cito, le pietre di Jodice e la memoria del decano Dondero.

Grandi fotografi che hanno osservato gli ultimi cinquant’anni dell’Italia sapendo aspettare l’istante buono, “senza la fretta di aggiornare il proprio profilo social o di inviare tempestivamente una mail alle agenzie o di bruciare il sito concorrente”, come afferma l’autore.

Dieci interviste, con minibiografie e immagini, anche inedite, per dieci “visioni italiane”, raccolte da Giuseppe Matarazzo, giornalista di “Avvenire” e appassionato di fotografia.

www.italiaascatti.it

Giuseppe Matarazzo, 39 anni, è nato a Siracusa e vive a Milano. Giornalista, lavora nella redazione cultura del quotidiano “Avvenire”. Laureato in Scienze politiche all’Università di Urbino, si è specializzato in politiche territoriali. Ha conseguito il primo master in giornalismo “Leonardo Mondadori”. Per l’azienda di Segrate ha lavorato nei settimanali “Tu”, “Sorrisi e Canzoni” e “Star Tv”. I suoi inizi in Sicilia, alla “Gazzetta del Sud”. Ha collaborato negli anni con varie testate, fra cui “L’Osservatore Romano”, “Prima Comunicazione”, “Campus”, “Panorama.it”. Con Electa ha pubblicato Api. Ottant’anni di storia (2014).

MIA PHOTO FAIR a Milano | 28 aprile – 2 maggio

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine | Dal 28 aprile al 2 maggio 2016

MIA PHOTO FAIR

Torna con la sua sesta edizione la fiera della fotografia d’arte
diretta da Fabio Castelli e Lorenza Castelli


MIA 2016_180 gallerie provenienti da 12 diverse nazioni del mondo con 230 artisti, 15 editori specializzati e 20 artisti indipendenti: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main Sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza  e dello Sponsor Eberhard & Co.

Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format canonico della fiera, che alla partecipazione delle gallerie – libere di esporre collettive o progetti monografici – associa Proposta MIA, con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente.

PREMI     

PREMIO BNL Gruppo BNP Paribas – Si rinnova per il quinto anno consecutivo il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, main Sponsor della manifestazione. Viene quindi istituito, anche per il 2016, il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi che prendono parte alla fiera esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca,  che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

 

PREMIO ARCHIVI “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” sostenuto da Eberhard & Co. – Dopo l’edizione speciale dell’anno passato, che affrontando l’esperienza di Giuseppe Pellizza da Volpedo aveva interrotto il filo cronologico avviato con l’indagine sugli Anni Cinquanta prima e Sessanta poi, riprende il proprio corso naturale il Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” , ideato con la collaborazione di  Io Donna  e  supportato dalla Maison svizzera di orologeria che da quattro anni sostiene il progetto. L’iniziativa, vero e proprio unicum nel panorama italiano,  promuove la riscoperta e la tutela dei fondi che documentano la tradizione e i costumi del’italia, contribuendo a preservarne e diffonderne la memoria. L’edizione 2016 si rivolge agli Anni Settanta, si rivolge agli Anni Settanta, significativo momento storico contrassegnato da importanti trasformazioni socioculturali.

PREMIO Massimo Gatti – MIA Photo Fair istituisce insieme alla galleria Glauco Cavaciuti Arte di Milano la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di Massimo Gatti, fotografo scomparso nello scorso mese di novembre. All’artista che verrà ritenuto più meritevole tra quelli partecipanti alla sezione Proposta MIA verranno offerti un premio in denaro e l’allestimento di una personale negli spazi della stessa galleria Cavaciuti.

PROGRAMMA CULTURALE

Arricchisce l’appuntamento con MIA Photo Fair un fitto programma di talk e dibattiti che affrontano i temi di maggiore attualità tra i tanti che coinvolgono il mondo della fotografia.  Tra questi l’incontro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, dedicato alla forza dell’immagine come linguaggio per raccontare il fenomeno dei processi migratori che stanno cambiando l’Europa. Un processo affrontato attraverso il lavoro di artisti e reporter come Liu Bolin, Massimo Sestini, Fabio Bucciarelli e Corrado Levi.

La sesta edizione di MIA Photo Fair nel consueto focus dedicato al collezionismo, presenta tre appuntamenti speciali a cura di Sabrina Donadel, che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica incontrerà  tre coppie di collezionisti, compagni nella vita e uniti dalla passione per la fotografia: Pier Luigi e Natalina Remotti, Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Gaetano e Barbara Maccaferri.

L’area talk dove ha luogo il programma culturale è oggetto di uno speciale progetto allestitivo, ideato e realizzato grazie all’intervento di un gruppo di giovani talenti creativi coordinati dall’Institute for Production of Wonder insieme a Cassina, sotto la guida della direzione creativa di Patricia Urquiola.

PROGETTI SPECIALI                               

LAVAZZA dedicherà lo spazio del proprio Caffè Artistico a una mostra di preziose opere fotografiche provenienti dall’Archivio Mario De Biasi, un tributo a uno dei più grandi interpreti del fotoreportage giornalistico a livello internazionale. La selezione delle immagini, curata da Enrica Viganò, membro del Comitato Scientifico di MIA Photo Fair, e da Silvia De Biasi, responsabile dell’Archivio Mario De Biasi, raccoglie scatti che illustrano situazioni diverse e lontane tra loro, all’interno dei quali il rito del caffè è sempre protagonista.

36 immagini che raffigurano figure di spicco, celebrità, scrittori, musicisti, attori, persone comuni in luoghi differenti, dai locali alla moda di New York all’Australia da Milano all’Iran.

Un omaggio all’energia che questa bevanda infonde a tutte le latitudini.

MIA Photo Fair ospita il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas nel 2014, per Ice Yachts, azienda di cantieristica navale leader nel campo della vela che sviluppa programmi speciali legati all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso il suo obiettivo, Gilli racconta le diverse fasi della nascita di un’imbarcazione di ultima generazione, trovando il punto di incontro tra il sapere di una artigianalità antica e le più avveniristiche soluzioni rese possibili dalla contemporaneità.

CODICE MIA

MIA Photo Fair conferma la sua visione orientata al futuro proseguendo l’esperienza di CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originale forma di portfolio review. Una selezione di artisti scelti dalla fiera stessa avranno l’opportunità di discutere il proprio lavoro con un panel di collezionisti, curatori, art advisor italiani e stranieri:

Pedro Barbosa, collezionista – Saõ Paulo, Brasile

Peter Coeln, collezionista – Vienna, Austria

Elaine Goldman, collezionista – New York, USA

Jim Grover, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Charles Jing, collezionista – Atlanta, USA

Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti – Bologna, Italia

Massimo Perazzo, collezionista – Milano, Italia

Nissan Perez, art advisor e curatore – Tel Aviv, Israel

Jeff Rosenheim, curatore responsabile della collezione di Fotografia del Metropolitan Museum of Art – New York, USA

Maria Sukkar, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA dell’edizione 2017.

X PHOTOGRAPHER DAYS | 9 giorni di Fotografia firmati Fujifilm

Milano, 31 marzo – 8 aprile 2016

Fondazione Luciana Matalon – Foro Buonaparte, 67

SEMINARI E TOUCH & TRY

31 marzo e 1, 6, 7 ,8 aprile: dalle 18:00 alle 20:30

2 e 3 aprile: dalle 10:00 alle 20:00

MOSTRA

31 marzo e 1, 6, 7 ,8 aprile: dalle 10:00 alle 20:30
2 e 3 aprile: dalle 10:00 alle 20:00
4 aprile CHIUSO
5 aprile: dalle 10:00 alle 19:00


LOGO_X PHOTOGRAPHER DAYS 2016Dal 31 marzo fino all’8 aprile, presso la Fondazione Luciana Matalon, a Milano ci si potrà immergere nella narrazione fotografica in tutte le sue innumerevoli sfaccettature con un evento gratuito e aperto al pubblico firmato Fujifilm X Photographer Days, 9 giorni di Fotografia in cui poter seguire corsi tecnici e incontri con professionisti, o lasciarsi tentare dal Touch&Try della Serie X, o affidare i propri lavori per letture portfolio realizzate dagli X-Photographers e in collaborazione con EyesOpen! e il Festival della Fotografia Etica di Lodi. Inoltre, tra un’iniziativa e l’altra, si potranno ammirare tre mostre: “X-Photographer in action”, “X-Shooters” e “Slums Dunk”.

© Angelo Ferrillo
© Angelo Ferrillo

X-Photographer in action“, è una raccolta di immagini degli X Photographers Fujifilm che hanno provato sul campo le novità lanciate da Fujifilm all’inizio di quest’anno. Le foto sono state quindi scattate con i nuovi prodotti della Serie X, X-Pro2, X-E2S, X70 e XF100-400mm dai fotografi Massimiliano Angeloni, Luca Bracali, Fabio Camandona, Angelo Cirrincione, Gianluca Colla, Max De Martino, Angelo Ferrillo, Gabriele Lopez, Filippo Mutani, Simone Raso, Riccardo Spatolisano, Stefano Unterthiner, Marco Urso. I fotografi in mostra saranno anche i relatori degli incontri programmati durante la manifestazione; a questi si aggiungono i fotografi professionisti Donato Chirulli, Maurizio Faraboni e Marco Tortato.

© Riccardo Spatolisano
© Riccardo Spatolisano

Fujifilm ha anche pensato a tutti gli appassionati e utilizzatori della Serie X in questo evento, lanciando sui suoi social un premio fotografico per scovare nuovi autori da mettere in mostra durante l’evento; un’occasione per tutti gli X-Shooters di esibire il proprio talento, in diverse categorie quali: Street, Ritratto, Reportage, Paesaggio, Azione, Bianco & Nero, Macro, Natura, Food, Boudoir. La giuria composta da alcuni X-Photographers ha scelto le 10 foto vincitrici e in occasione degli X DAYS di Milano, esse faranno parte integrante delle mostre esposte. 860 è il numero di immagini inviate dagli utenti per partecipare alla selezione.

© Luca Bracali
© Luca Bracali

Sarà inoltre esposta la mostra Slums Dunk, un racconto per immagini realizzato da Simone Raso con X-T1, XE2 e X100T per narrare il progetto benefico per l’Africa, nato nel 2011, dall’idea di Bruno Cerella, giocatore di pallacanestro italo-argentino dell’EA7 Olimpia Milano e sviluppato assieme a Tommaso Marino, cestista del Blu Basket Treviglio. Simone Raso ha seguito il progetto dal 2014, anno in cui si è terminato il primo campo da basket e la prima Basketball Academy a Mathare Nairobi (Kenya). I suoi scatti raccontano la realtà dove SLUMS DUNK opera, i volti dei bambini, l’impegno dei coaches. Da una storpiatura del termine slam dunk (schiacciata) dove slum significa baraccopoli, Slums Dunk è impegnata a migliorare le condizioni di vita dei bambini e dei giovani che vivono nella aree economicamente e socialmente degradate dell’Africa, coinvolgendoli, attirandoli e impegnandoli col basket. Per maggiori informazioni visitare www.slumsdunk.org

© Stefano Unterthiner
© Stefano Unterthiner

Inoltre, non mancherà la possibilità di soddisfare le curiosità tecniche sulla Serie X di Fujifilm, grazie alla presenza di una postazione Touch & Try e dello Staff Fujifilm, disponibile a rispondere a tutte le domande dei partecipanti e fornendo consigli sull’utilizzo dei prodotti.

Per le letture portfolio è necessaria l’iscrizione compilando il form a questo link xdays.fujifilm.it, fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni scrivere a prenotazioni@fujifilm.it.

X photographer DAYS è un evento che si propone come luogo di incontro per parlare e fare fotografia, toccando i differenti temi e stili che la compongono, grazie alla partecipazione di tanti fotografi che racconteranno le loro esperienze attraverso i propri lavori o direttamente sul campo insieme al pubblico. Per i visitatori sarà un’occasione da non perdere per farsi ispirare, trarre consigli, migliorarsi e cercare nuovi spunti.

© Simone Raso
© Simone Raso

Il programma completo si può visionare a questo link

Per conoscere i professionisti e le iniziative visitare questo link


 

 

Luca Gilli fotografa ICE YACHTS

L’artista emiliano racconta per immagini il lavoro di una delle aziende leader nel campo della cantieristica navale di nuova generazione. Il progetto è presentato per la prima volta al pubblico in occasione di MIA Photo Fair, prima fiera italiana dedicata alla fotografia d’arte.


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All’interno di MIA Photo Fair, fiera che Milano dedica alla fotografia d’arte dal 28 aprile al 2 maggio,  viene presentato il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli per ICE Yachts, azienda di cantieristica navale che sviluppa speciali soluzioni legate all’uso di tecnologie innovative.
Sei fotografie di grande formato, selezionate all’interno di un portfolio che segue passo dopo passo la nascita di un’imbarcazione tipo, restituiscono una sintesi dell’affascinante equilibrio tra il sapere di una artigianalità antica e le potenzialità dell’hi-tech.

Siamo convinti che solo il linguaggio della fotografia” spiega Marco Malgara, amministratore unico di ICE Yachts “riesca a raccontare in tutta la sua essenza il tipo di lavoro che svolgiamo. Perché a un processo tecnico preciso e misurato aggiunge l’intuizione, l’estro, la variabile un po’ magica che rende ogni scatto unico e inimitabile. Si tratta di un approccio analogo al nostro: là dove alla solida pratica di cantiere uniamo la fantasia consentita dalle nuove tecnologie”.

Il progetto di Luca Gilli si pone in continuità con la grande attenzione che la fotografia italiana ha dedicato negli ultimi decenni al mondo dell’industria (partendo dai “ritratti di fabbriche” di Gabriele Basilico per arrivare a più recenti lavori di Olivo Barbieri e Carlo Valsecchi), ma al tempo stesso sa spingersi con grande originalità su sentieri meno battuti. Quelli che portano a osservare le dinamiche della piccola e media impresa, cuore pulsante del tessuto produttivo italiano e da sempre simbolo di creatività, fantasia, coraggio, innovazione.

BIO | Luca Gilli (1965) vive e lavora a Cavriago (RE). Sue fotografie fanno parte di collezioni private e di musei di fotografia e di arte contemporanea italiani ed europei: Bibliothèque Nationale de France di Parigi, Musée de la Photographie di Charleroi, Kunstbibliothek di Berlino, Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo, Musée Réattu di Arles, École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, Thessaloniki Museum of Photography

ICE Yachts è una nuova realtà imprenditoriale, giovane di marchio, ma non di esperienza. Nasce dall’incontro di professionisti con esperienze nel campo della nautica e dell’automobilismo, forti della passione per i materiali innovativi, che hanno voluto far confluire i propri interessi e il proprio know-how, all’interno della neo nata ICE Yachts. Obiettivo di ICE Yachts è l’applicazione di tecnologie speciali rivolte a prodotti custom made sia nel campo della nautica, dell’architettura, dell’industria high-tech e dell’automotive.

Presentazione Nikon D5 & D500 a Milano

Sono state presentate al Magna Pars Hotel di Milano le nuove Nikon D5 e Nikon D500. Siamo andati a provarle e ad ascoltare la presentazione dettagliata di questo nuovo spettacolare prodotto, indubbiamente il top sul mercato.

Ecco alcune foto della giornata:

Andy Summers in mostra alla Leica Galerie Milano con “Mysterious Barricades”

Il celebre chitarrista dei Police arriva in Italia e presenta il racconto fotografico della sua vita tra note malinconiche e sfumature dark.

“Music and photography are kindred spirits in that they are nonverbal arts, but handily, may have interchangeable terms”
A. Summers

Martedì 22 marzo alle ore 19.00 presso la Leica Galerie Milano (Via Mengoni, 4 – angolo Piazza Duomo), Leica Camera Italia inaugura la mostra “Mysterious Barricades” di Andy Summers, celebre chitarrista del gruppo The Police e apprezzato fotografo a livello internazionale.

Leica Galerie Milano invito Summers

Con la sua musica innovativa, Andy Summers ha rappresentato un vero riferimento per i musicisti di tutto il mondo. Già attivo nelle principali band londinesi, Summers raggiunge il successo nei primi anni ’80 come chitarrista del gruppo rock The Police. La sua carriera, come solista e compositore di colonne sonore, lo porta poi a collaborare con grandi artisti di fama mondiale. Pur non abbandonando mai la sua più grande passione, la musica, Andy Summers oggi è anche un rinomato scrittore e un abile fotografo. Ha infatti all’attivo mostre fotografiche di successo nelle principali gallerie internazionali: dalla Leica Gallery di Los Angeles e il Paris / LA Independent Photo Show alla Kunst.Licht Gallery di Shanghai, dalla  CCC Gallery di Pechino alla Photokina di Colonia con numerose esposizioni in programma anche per la prossima stagione.

Alla Leica Galerie Milano sarà presente con il progetto fotografico “Mysterious Barricades” ispirato all’omonimo successo musicale, che raccoglie 40 scatti in bianco e nero, immagini delicate che raccontano la vita dell’artista nella sua doppia veste di musicista e fotografo sempre in viaggio: dall’altopiano della Bolivia ai vicoli del Golden Gai di Tokyo, dalle strade di Napoli alle La mostra ripercorre i vari stadi di ispirazione fotografica di Summers, sempre influenzati dalla musica. Le immagini descrivono situazioni in sospensione o“in progress” che trasmettono un senso di intimità, tra il surreale e l’ambiguo, talvolta con sfumature oscure e note malinconiche che ricordano le sonorità delle sue melodie.

 “The photography I create is a visual counterpart to the music that never leaves my head […]
The own act of photography is as tearing pages from a book and then reshuffling the results into a new visual syntax.”
In queste parole è racchiuso il concetto di fotografia per Summers, imprescindibile dalla musica e complementare ad essa.

Dal 22 marzo al 3 maggio 2016 alla Leica Galerie Milano, attraverso le immagini di “Mysterious Barricades”, sarà quindi possibile respirare tutto l’estro creativo dell’artista in un coinvolgente binomio musica-fotografia.

Per l’occasione, l’artista sarà presente alla serata di inaugurazione.

I vincitori del concorso “3 scatti x 100 anni: Milano allora, ieri oggi”

da CLP Relazioni Pubbliche


Milano, Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino e Carlo Maria Cafferini

sono i vincitori del contest fotografico

3 scatti x 100 anni: Milano, allora, ieri e oggi

Le loro immagini sono state selezionate tra le più di 800 che gli oltre 160 partecipanti hanno scattato per raccontare i cambiamenti del paesaggio urbano del capoluogo lombardo. Gli scatti vincenti sono in mostra al Piccolo Teatro Grassi, insieme alle foto d’epoca dell’Archivio Alinari e a quelle Anni Settanta di Pigi Rabolini, fino al 26 marzo.

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino, Carlo Maria Cafferini sono i tre vincitori della prima edizione del contest fotografico “3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi”, che ha chiesto agli amanti della fotografia di raccontare per immagini il volto in mutamento del capoluogo lombardo. Partendo da un illustre precedente: il reportage realizzato negli Anni Settanta da Pigi Rabolini, entusiasta fotoamatore cui il contest è dedicato, che immortalò i luoghi iconici di Milano ricreando le identiche inquadrature che compaiono in un celebre fondo di inizio secolo custodito nell’archivio Alinari.

 index

Adele Gualdoni (Milano, 1998; studia al Liceo Classico “Manzoni” di Milano) vince nella categoria Reportage (primo premio 5.000 euro) riservata agli studenti delle scuole medie superiori, delle università e delle scuole di fotografia. I partecipanti a questa sezione erano chiamati a ripercorre nella sua interezza l’itinerario seguito a suo tempo da Rabolini, osservando le mutazioni avvenute nei medesimi scorci della città a loro tempo ritratti dal reporter e prima ancora negli scatti custoditi nell’archivio Alinari.

Maurizio Consentino (Milano, 1965; odontotecnico, fotografo amatore dal 2012) vince nella categoria Sguardi (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione erano invitati a scegliere uno dei venti punti della città oggetto dell’indagine di Rabolini e a reinterpretarlo con un singolo scatto, concentrandosi in  modo specifico sulla qualità artistica dell’immagine e sul suo valore creativo. La fotografia inviata da Consentino presenta una veduta notturna della rinnovata Darsena, con le installazioni luminose di recente collocazione a specchiarsi nell’acqua del Naviglio.

Carlo Maria Cafferini (Piacenza, 1985; laureato a Milano in Scienze Internazionali) vince nella categoria Visioni (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione avevano la possibilità di presentare fino a un massimo di tre scatti dedicati ad uno qualsiasi dei punti che simboleggino la Milano che guarda al futuro. Il progetto di Cafferini si è concentrato sull’area tra la Stazione Centrale e il quartiere di Porta Nuova Varesine, leggendo nelle differenze dei dettagli architettonici di edifici iconici – dal nuovo Palazzo della Regione alla Torre Galfa – un’ideale linea del tempo capace di raccontare gli ultimi decenni della città.

Le fotografie vincitrici sono esposte insieme alle foto storiche di inizio ‘900 e a quelle degli anni ’70 nella cornice del Piccolo Teatro Grassi (Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2), dal 15 al 26 marzo 2016.

La giuria chiamata a definire i progetti vincenti nelle tre diverse sezioni era composta dal fotografo Aurelio Amendola, dalla presidente della Fondazione Pasquinelli Giuseppina Antognini, dalla presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano Valeria Bottelli, dal direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Sergio Escobar, dal presidente dell’Associazione Chiamale Storie Alberto Maggi, dall’avvocato milanese Antonio Lodovico Magnocavallo, dalla Presidente della Fondazione del Salone Internazionale del libro di Torino Giovanna Milella e dalla responsabile Archivi digitali e progetti speciali dell’Archivio fotografico Fratelli Alinari Rita Scartoni.

Il contest fotografico 3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi è ideato dall’Associazione Chiamale Storie, promotrice del progetto memoMI, il sito web che racconta la memoria di Milano; il contest è stato realizzato con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e l’Archivio fotografico Fratelli Alinari e il patrocinio di Città metropolitana di Milano e Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.

Milano, dal 15 al 26 marzo 2016
3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi
Piccolo Teatro Grassi, Chiostro Nina Vinchi – via Rovello, 2
Orari: 9:00 – 22:00
Ingresso libero

www.milano3x100.it

Maurizio Orrico in mostra alla Torre Velasca di Milano

© Maurizio Orrico

Maurizio Orrico
URBAN LIGHT

Dal 15 al 24 marzo 2016 lo Spazio Museo Torre Velasca ospita Urban Lights, mostra che presenta cinque tele con neon applicati, una scultura, una serie di fotografie proiettate di Maurizio Orrico (Cosenza, 1962), artista che partendo dalla fotografia si muove sui sentieri dell’installazione e della video arte. L’appuntamento rientra nel programma di eventi culturali La Velasca in Velasca, ideato per omaggiare attraverso i più diversi linguaggi dell’arte ad uno dei simboli del paesaggio urbano milanese, icona percepita come reale segno distintivo e identitario della città.

© Maurizio Orrico
© Maurizio Orrico

Orrico conduce con le opere – in parte inedite e realizzate per l’occasione – una duplice riflessione. Da un lato osserva con uno sguardo laterale, scegliendo coni ottici e prospettive lontane da quelle consuete, scorci di architetture del passato che pure continuano a segnare in modo deciso il volto della città, benché spesso dimenticate o forse semplicemente date per scontate; dall’altro riflette sull’irrisolta tensione tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, sull’azione spesso aggressiva che la società compie sul paesaggio.

Una doppia visuale, quella proposta da Orrico, esplicitata a titolo esemplificativo in “Subway Stop”, tra i lavori esposti in mostra. Il profilo della Torre Velasca, fotografato con toni notturni da una prospettiva fortemente scorciata, viene riportato su tela e arricchito da interventi pittorici, infine sottolineato da inserti luminescenti che accentuano elementi particolarmente simbolici. Il profilo stesso della torre che nel rimando a quella del Filarete, che costituisce l’ingresso al Castello Sforzesco, getta un ponte tra il passato e il presente di Milano; e infine la M che contrassegna l’adiacente fermata della metropolitana. La lettera allude certo al nome della città, ma in modo molto più sottile a quello del campo di concentramento di Mauthausen, dove Lodovico Barbiano di Belgiojoso e Gian Luigi Banfi – con Peressut e Nathan Rogers fondatori del gruppo BBPR che avrebbe negli Anni Cinquanta disegnato la Velasca – furono internati. L’opera assume allora un ulteriore significato, con particolare riferimento alla figura di Banfi, che morì durante la prigionia.

In contemporanea con l’esposizione delle opere di Orrico e in un ideale dialogo con esse, nella hall della Torre viene esposta la fotografia Velasca and Clouds, con cui William Batsford si è classificato terzo nella categoria Cityscape all’edizione 2015 dell’International Photography Award.

La mostra Urban Lights nello Spazio Museo e l’esposizione di Velasca and Clouds nella hall, costituiscono un ulteriore tassello del processo di valorizzazione della Torre Velasca fortemente voluto dal Gruppo Unipol, dal 2012 proprietario dell’immobile. Un processo iniziato con Opening Velasca durante il periodo di Expo che intende rimettere di nuovo al centro del dibattito culturale la Torre Velasca riportandola ad essere una delle protagoniste della realtà non solo milanese ma nazionale.

Torre Velasca torna così ad essere di nuovo un luogo di cultura, confronto e sperimentazione proprio grazie al nuovo impulso dato dal Gruppo Unipol.

Torre Velasca è parte di Urban Up, il progetto di riqualificazione immobiliare del Gruppo Unipol volto a valorizzare alcuni tra i più importanti edifici del Gruppo.


MAURIZIO ORRICO – Nasce a Cosenza nel 1962. Nei primi anni novanta i frequenti viaggi negli Stati Uniti lo portano a realizzare importanti mostre collettive, tra cui la sua prima personale a New York nel 1994. Dopo l’esordio pittorico, si concentra sulla fotografia analogica e digitale e sull’utilizzo di altri mezzi espressivi quali la scultura, installazione e video art. È tra i membri fondatori del PSL (Pluri Sensorial Laboratory), un laboratorio che si occupa di tecniche relative alla riduzione di anomalie percettive. Questo laboratorio inizia attraverso una ricognizione sistematica del “concetto sensoriale”: un concetto limitativo per i portatori di sensi. Il laboratorio PSL indaga e apre la ricerca verso un lavoro continuo sulle “tecniche di presentazione”, definite come ampliamento del quadro o spettro sensoriale. La rappresentazione e la costruzione della galleria tattile, vuole semplicemente ricordare, anche, il contributo di artisti come Degas, Munch, Monet, Farrel, Meyron e Silvestro Lega, a loro modo tutti diversamente abili.

Info

URBAN LIGHTS
Milano, Spazio Museo Torre Velasca, p.zza Velasca, 5
15 – 24 marzo 2016
Orari: da lunedì a venerdì, 17.30 – 21.00
Ingresso libero

MIA PHOTO FAIR, torna a Milano la fiera della fotografia dal 29 aprile al 2 maggio

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine | Dal 28 aprile al 2 maggio 2016

MIA PHOTO FAIR

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Torna con la sua sesta edizione la fiera della fotografia d’arte diretta
da Fabio Castelli e Lorenza Castelli

Press preview giovedì 28 aprile ore 11.30

80 gallerie con 230 artisti provenienti da dodici diverse nazioni del mondo, 20 artisti indipendenti e 15 editori specializzati: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza  e dello Sponsor Eberhard & Co.

Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format canonico della fiera, che alla partecipazione delle gallerie – libere di esporre collettive o progetti monografici – associa Proposta MIA, con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente.

PREMI

PREMIO BNL Gruppo BNP Paribas – Si rinnova per il quinto anno consecutivo il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, main Sponsor della manifestazione. Viene quindi istituito, anche per il 2016, il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi che prendono parte alla fiera esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca,  che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

PREMIO ARCHIVI “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” sostenuto da Eberhard & Co. – Dopo l’edizione speciale dell’anno passato, che affrontando l’esperienza di Giuseppe Pellizza da Volpedo aveva interrotto il filo cronologico avviato con l’indagine sugli Anni Cinquanta prima e Sessanta poi, riprende il proprio corso naturale il Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” , ideato con la collaborazione di  Io Donna  e  supportato dalla Maison svizzera di orologeria che da quattro anni sostiene il progetto. L’iniziativa, vero e proprio unicum nel panorama italiano,  promuove la riscoperta e la tutela dei fondi che documentano l’attività dei grandi fotografi italiani, contribuendo a preservarne e diffonderne la memoria. L’edizione 2016 si rivolge agli Anni Settanta, momento fondamentale per l’imporsi di correnti di pensiero che avrebbero segnato in modo decisivo il modo di fare informazione attraverso l’immagine.

PREMIO Massimo Gatti – MIA Photo Fair istituisce insieme alla galleria Glauco Cavaciuti Arte di Milano la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di Massimo Gatti, fotografo scomparso nello scorso mese di novembre. All’artista che verrà ritenuto più meritevole tra quelli partecipanti alla sezione Proposta MIA verranno offerti un premio in denaro e l’allestimento di una personale negli spazi della stessa galleria Cavaciuti.

PROGRAMMA CULTURALE
Arricchisce l’appuntamento con MIA Photo Fair un fitto programma di talk e dibattiti che affrontano i temi di maggiore attualità tra i tanti che coinvolgono il mondo della fotografia.  Tra questi l’incontro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, dedicato alla forza dell’immagine come linguaggio per raccontare il fenomeno dei processi migratori che stanno cambiando l’Europa. Un processo affrontato attraverso il lavoro di artisti e reporter come Liu Bolin, Massimo Sestini, Fabio Bucciarelli, Silvia Camporesi e Corrado Levi.

La quinta edizione di MIA Photo Fair nel consueto focus dedicato al collezionismo, presenta tre appuntamenti speciali a cura di Sabrina Donadel, che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica incontrerà  tre coppie di collezionisti, compagni nella vita e uniti dalla passione per la fotografia: Pier Luigi e Natalina Remotti, Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Gaetano e Barbara Maccaferri.

L’area talk dove ha luogo il programma culturale è oggetto di uno speciale progetto allestitivo, ideato e realizzato grazie all’intervento di un gruppo di giovani talenti creativi coordinati dall’Institute for Production of Wonder insieme a Cassina, sotto la guida della direzione creativa di Patricia Urquiola

PROGETTI SPECIALI

LAVAZZA dedicherà lo spazio del proprio Caffè Artistico a una mostra di preziose opere fotografiche provenienti dall’Archivio Mario De Biasi, un tributo a uno dei più grandi interpreti del fotoreportage giornalistico a livello internazionale. La selezione delle immagini, curata da Enrica Viganò, membro del Comitato Scientifico di MIA Photo Fair, e da Silvia De Biasi, responsabile dell’Archivio Mario De Biasi, raccoglie scatti che illustrano situazioni diverse e lontane tra loro, all’interno dei quali il rito del caffè è sempre protagonista.

36 immagini che raffigurano figure di spicco, celebrità, scrittori, musicisti, attori, persone comuni in luoghi differenti, dai locali alla moda di New York all’Australia da Milano all’Iran.

Un omaggio all’energia che questa bevanda infonde a tutte le latitudini.

MIA Photo Fair ospita il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli, vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas nel 2014, per ICE Yachts, azienda di cantieristica navale leader nel campo della vela che sviluppa programmi speciali legati all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso il suo obiettivo, Gilli racconta le diverse fasi della nascita di un’imbarcazione di ultima generazione, trovando il punto di incontro tra il sapere di una artigianalità antica e le più avveniristiche soluzioni rese possibili dalla contemporaneità.

CODICE MIA

MIA Photo Fair conferma la sua visione orientata al futuro proseguendo l’esperienza di CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originale forma di portfolio review. Una selezione di artisti scelti dalla fiera stessa avranno l’opportunità di discutere il proprio lavoro con un panel di collezionisti, curatori, art advisor italiani e stranieri:
Pedro Barbosa, collezionista – Saõ Paulo, Brasile

Peter Coeln, collezionista – Vienna, Austria

Elaine Goldman, collezionista – New York, USA

Jim Grover, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Charles Jing, collezionista – Atlanta, USA

Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti – Bologna, Italia

Massimo Perazzo, collezionista – Milano, Italia

Nissan Perez, art advisor e curatore – Tel Aviv, Israel

Jeff Rosenheim, curatore responsabile della collezione di Fotografia del Metropolitan Museum of Art – New York, USA

Maria Sukkar, collezionista – Londra, Gran Bretagna

 

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA dell’edizione 2017.

Milano, febbraio 2016

MIA Photo Fair 2016

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

29 aprile – 2 maggio

 

Informazioni

Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair

Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano

Tel. / Fax +39.0283241412

 

Ufficio Stampa

CLP Relazioni Pubbliche – Francesco Sala, tel. 02.36755700; francesco.sala@clponline.it

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