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Presentazione Nikon D5 & D500 a Milano

Sono state presentate al Magna Pars Hotel di Milano le nuove Nikon D5 e Nikon D500. Siamo andati a provarle e ad ascoltare la presentazione dettagliata di questo nuovo spettacolare prodotto, indubbiamente il top sul mercato.

Ecco alcune foto della giornata:

Andy Summers in mostra alla Leica Galerie Milano con “Mysterious Barricades”

Il celebre chitarrista dei Police arriva in Italia e presenta il racconto fotografico della sua vita tra note malinconiche e sfumature dark.

“Music and photography are kindred spirits in that they are nonverbal arts, but handily, may have interchangeable terms”
A. Summers

Martedì 22 marzo alle ore 19.00 presso la Leica Galerie Milano (Via Mengoni, 4 – angolo Piazza Duomo), Leica Camera Italia inaugura la mostra “Mysterious Barricades” di Andy Summers, celebre chitarrista del gruppo The Police e apprezzato fotografo a livello internazionale.

Leica Galerie Milano invito Summers

Con la sua musica innovativa, Andy Summers ha rappresentato un vero riferimento per i musicisti di tutto il mondo. Già attivo nelle principali band londinesi, Summers raggiunge il successo nei primi anni ’80 come chitarrista del gruppo rock The Police. La sua carriera, come solista e compositore di colonne sonore, lo porta poi a collaborare con grandi artisti di fama mondiale. Pur non abbandonando mai la sua più grande passione, la musica, Andy Summers oggi è anche un rinomato scrittore e un abile fotografo. Ha infatti all’attivo mostre fotografiche di successo nelle principali gallerie internazionali: dalla Leica Gallery di Los Angeles e il Paris / LA Independent Photo Show alla Kunst.Licht Gallery di Shanghai, dalla  CCC Gallery di Pechino alla Photokina di Colonia con numerose esposizioni in programma anche per la prossima stagione.

Alla Leica Galerie Milano sarà presente con il progetto fotografico “Mysterious Barricades” ispirato all’omonimo successo musicale, che raccoglie 40 scatti in bianco e nero, immagini delicate che raccontano la vita dell’artista nella sua doppia veste di musicista e fotografo sempre in viaggio: dall’altopiano della Bolivia ai vicoli del Golden Gai di Tokyo, dalle strade di Napoli alle La mostra ripercorre i vari stadi di ispirazione fotografica di Summers, sempre influenzati dalla musica. Le immagini descrivono situazioni in sospensione o“in progress” che trasmettono un senso di intimità, tra il surreale e l’ambiguo, talvolta con sfumature oscure e note malinconiche che ricordano le sonorità delle sue melodie.

 “The photography I create is a visual counterpart to the music that never leaves my head […]
The own act of photography is as tearing pages from a book and then reshuffling the results into a new visual syntax.”
In queste parole è racchiuso il concetto di fotografia per Summers, imprescindibile dalla musica e complementare ad essa.

Dal 22 marzo al 3 maggio 2016 alla Leica Galerie Milano, attraverso le immagini di “Mysterious Barricades”, sarà quindi possibile respirare tutto l’estro creativo dell’artista in un coinvolgente binomio musica-fotografia.

Per l’occasione, l’artista sarà presente alla serata di inaugurazione.

I vincitori del concorso “3 scatti x 100 anni: Milano allora, ieri oggi”

da CLP Relazioni Pubbliche


Milano, Piccolo Teatro Grassi – Chiostro Nina Vinchi

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino e Carlo Maria Cafferini

sono i vincitori del contest fotografico

3 scatti x 100 anni: Milano, allora, ieri e oggi

Le loro immagini sono state selezionate tra le più di 800 che gli oltre 160 partecipanti hanno scattato per raccontare i cambiamenti del paesaggio urbano del capoluogo lombardo. Gli scatti vincenti sono in mostra al Piccolo Teatro Grassi, insieme alle foto d’epoca dell’Archivio Alinari e a quelle Anni Settanta di Pigi Rabolini, fino al 26 marzo.

Adele Gualdoni, Maurizio Consentino, Carlo Maria Cafferini sono i tre vincitori della prima edizione del contest fotografico “3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi”, che ha chiesto agli amanti della fotografia di raccontare per immagini il volto in mutamento del capoluogo lombardo. Partendo da un illustre precedente: il reportage realizzato negli Anni Settanta da Pigi Rabolini, entusiasta fotoamatore cui il contest è dedicato, che immortalò i luoghi iconici di Milano ricreando le identiche inquadrature che compaiono in un celebre fondo di inizio secolo custodito nell’archivio Alinari.

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Adele Gualdoni (Milano, 1998; studia al Liceo Classico “Manzoni” di Milano) vince nella categoria Reportage (primo premio 5.000 euro) riservata agli studenti delle scuole medie superiori, delle università e delle scuole di fotografia. I partecipanti a questa sezione erano chiamati a ripercorre nella sua interezza l’itinerario seguito a suo tempo da Rabolini, osservando le mutazioni avvenute nei medesimi scorci della città a loro tempo ritratti dal reporter e prima ancora negli scatti custoditi nell’archivio Alinari.

Maurizio Consentino (Milano, 1965; odontotecnico, fotografo amatore dal 2012) vince nella categoria Sguardi (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione erano invitati a scegliere uno dei venti punti della città oggetto dell’indagine di Rabolini e a reinterpretarlo con un singolo scatto, concentrandosi in  modo specifico sulla qualità artistica dell’immagine e sul suo valore creativo. La fotografia inviata da Consentino presenta una veduta notturna della rinnovata Darsena, con le installazioni luminose di recente collocazione a specchiarsi nell’acqua del Naviglio.

Carlo Maria Cafferini (Piacenza, 1985; laureato a Milano in Scienze Internazionali) vince nella categoria Visioni (primo premio 2.000 euro). I partecipanti a questa sezione avevano la possibilità di presentare fino a un massimo di tre scatti dedicati ad uno qualsiasi dei punti che simboleggino la Milano che guarda al futuro. Il progetto di Cafferini si è concentrato sull’area tra la Stazione Centrale e il quartiere di Porta Nuova Varesine, leggendo nelle differenze dei dettagli architettonici di edifici iconici – dal nuovo Palazzo della Regione alla Torre Galfa – un’ideale linea del tempo capace di raccontare gli ultimi decenni della città.

Le fotografie vincitrici sono esposte insieme alle foto storiche di inizio ‘900 e a quelle degli anni ’70 nella cornice del Piccolo Teatro Grassi (Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2), dal 15 al 26 marzo 2016.

La giuria chiamata a definire i progetti vincenti nelle tre diverse sezioni era composta dal fotografo Aurelio Amendola, dalla presidente della Fondazione Pasquinelli Giuseppina Antognini, dalla presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano Valeria Bottelli, dal direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Sergio Escobar, dal presidente dell’Associazione Chiamale Storie Alberto Maggi, dall’avvocato milanese Antonio Lodovico Magnocavallo, dalla Presidente della Fondazione del Salone Internazionale del libro di Torino Giovanna Milella e dalla responsabile Archivi digitali e progetti speciali dell’Archivio fotografico Fratelli Alinari Rita Scartoni.

Il contest fotografico 3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi è ideato dall’Associazione Chiamale Storie, promotrice del progetto memoMI, il sito web che racconta la memoria di Milano; il contest è stato realizzato con la collaborazione del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e l’Archivio fotografico Fratelli Alinari e il patrocinio di Città metropolitana di Milano e Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.

Milano, dal 15 al 26 marzo 2016
3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi
Piccolo Teatro Grassi, Chiostro Nina Vinchi – via Rovello, 2
Orari: 9:00 – 22:00
Ingresso libero

www.milano3x100.it

Maurizio Orrico in mostra alla Torre Velasca di Milano

© Maurizio Orrico

Maurizio Orrico
URBAN LIGHT

Dal 15 al 24 marzo 2016 lo Spazio Museo Torre Velasca ospita Urban Lights, mostra che presenta cinque tele con neon applicati, una scultura, una serie di fotografie proiettate di Maurizio Orrico (Cosenza, 1962), artista che partendo dalla fotografia si muove sui sentieri dell’installazione e della video arte. L’appuntamento rientra nel programma di eventi culturali La Velasca in Velasca, ideato per omaggiare attraverso i più diversi linguaggi dell’arte ad uno dei simboli del paesaggio urbano milanese, icona percepita come reale segno distintivo e identitario della città.

© Maurizio Orrico
© Maurizio Orrico

Orrico conduce con le opere – in parte inedite e realizzate per l’occasione – una duplice riflessione. Da un lato osserva con uno sguardo laterale, scegliendo coni ottici e prospettive lontane da quelle consuete, scorci di architetture del passato che pure continuano a segnare in modo deciso il volto della città, benché spesso dimenticate o forse semplicemente date per scontate; dall’altro riflette sull’irrisolta tensione tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda, sull’azione spesso aggressiva che la società compie sul paesaggio.

Una doppia visuale, quella proposta da Orrico, esplicitata a titolo esemplificativo in “Subway Stop”, tra i lavori esposti in mostra. Il profilo della Torre Velasca, fotografato con toni notturni da una prospettiva fortemente scorciata, viene riportato su tela e arricchito da interventi pittorici, infine sottolineato da inserti luminescenti che accentuano elementi particolarmente simbolici. Il profilo stesso della torre che nel rimando a quella del Filarete, che costituisce l’ingresso al Castello Sforzesco, getta un ponte tra il passato e il presente di Milano; e infine la M che contrassegna l’adiacente fermata della metropolitana. La lettera allude certo al nome della città, ma in modo molto più sottile a quello del campo di concentramento di Mauthausen, dove Lodovico Barbiano di Belgiojoso e Gian Luigi Banfi – con Peressut e Nathan Rogers fondatori del gruppo BBPR che avrebbe negli Anni Cinquanta disegnato la Velasca – furono internati. L’opera assume allora un ulteriore significato, con particolare riferimento alla figura di Banfi, che morì durante la prigionia.

In contemporanea con l’esposizione delle opere di Orrico e in un ideale dialogo con esse, nella hall della Torre viene esposta la fotografia Velasca and Clouds, con cui William Batsford si è classificato terzo nella categoria Cityscape all’edizione 2015 dell’International Photography Award.

La mostra Urban Lights nello Spazio Museo e l’esposizione di Velasca and Clouds nella hall, costituiscono un ulteriore tassello del processo di valorizzazione della Torre Velasca fortemente voluto dal Gruppo Unipol, dal 2012 proprietario dell’immobile. Un processo iniziato con Opening Velasca durante il periodo di Expo che intende rimettere di nuovo al centro del dibattito culturale la Torre Velasca riportandola ad essere una delle protagoniste della realtà non solo milanese ma nazionale.

Torre Velasca torna così ad essere di nuovo un luogo di cultura, confronto e sperimentazione proprio grazie al nuovo impulso dato dal Gruppo Unipol.

Torre Velasca è parte di Urban Up, il progetto di riqualificazione immobiliare del Gruppo Unipol volto a valorizzare alcuni tra i più importanti edifici del Gruppo.


MAURIZIO ORRICO – Nasce a Cosenza nel 1962. Nei primi anni novanta i frequenti viaggi negli Stati Uniti lo portano a realizzare importanti mostre collettive, tra cui la sua prima personale a New York nel 1994. Dopo l’esordio pittorico, si concentra sulla fotografia analogica e digitale e sull’utilizzo di altri mezzi espressivi quali la scultura, installazione e video art. È tra i membri fondatori del PSL (Pluri Sensorial Laboratory), un laboratorio che si occupa di tecniche relative alla riduzione di anomalie percettive. Questo laboratorio inizia attraverso una ricognizione sistematica del “concetto sensoriale”: un concetto limitativo per i portatori di sensi. Il laboratorio PSL indaga e apre la ricerca verso un lavoro continuo sulle “tecniche di presentazione”, definite come ampliamento del quadro o spettro sensoriale. La rappresentazione e la costruzione della galleria tattile, vuole semplicemente ricordare, anche, il contributo di artisti come Degas, Munch, Monet, Farrel, Meyron e Silvestro Lega, a loro modo tutti diversamente abili.

Info

URBAN LIGHTS
Milano, Spazio Museo Torre Velasca, p.zza Velasca, 5
15 – 24 marzo 2016
Orari: da lunedì a venerdì, 17.30 – 21.00
Ingresso libero

MIA PHOTO FAIR, torna a Milano la fiera della fotografia dal 29 aprile al 2 maggio

Milano, The Mall – Porta Nuova Varesine | Dal 28 aprile al 2 maggio 2016

MIA PHOTO FAIR

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Torna con la sua sesta edizione la fiera della fotografia d’arte diretta
da Fabio Castelli e Lorenza Castelli

Press preview giovedì 28 aprile ore 11.30

80 gallerie con 230 artisti provenienti da dodici diverse nazioni del mondo, 20 artisti indipendenti e 15 editori specializzati: questi i numeri della sesta edizione di MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia d’arte ideata e diretta da Fabio Castelli, in programma a The Mall, centro polifunzionale nel quartiere di Porta Nuova Varesine a Milano, da giovedì 28 aprile, giornata di inaugurazione a inviti, a lunedì 2 maggio 2016.

MIA Photo Fair, col patrocinio della Regione Lombardia, della Città Metropolitana di Milano e del Comune di Milano, può contare sul contributo dei main sponsor BNL Gruppo BNP Paribas e Lavazza  e dello Sponsor Eberhard & Co.

Forte del successo ottenuto nel 2015 (con oltre 22.000 visitatori), MIA Photo Fair sceglie di prolungare il proprio periodo di apertura, accogliendo il pubblico dal giovedì e proseguendo fino al lunedì. Confermato il format canonico della fiera, che alla partecipazione delle gallerie – libere di esporre collettive o progetti monografici – associa Proposta MIA, con una selezione di fotografi che presentano il proprio lavoro individualmente.

PREMI

PREMIO BNL Gruppo BNP Paribas – Si rinnova per il quinto anno consecutivo il rapporto tra MIA Photo Fair e BNL Gruppo BNP Paribas, main Sponsor della manifestazione. Viene quindi istituito, anche per il 2016, il Premio BNL Gruppo BNP Paribas, assegnato da una giuria qualificata ai fotografi che prendono parte alla fiera esponendo con le proprie gallerie di riferimento. Le opere finaliste verranno pubblicate su bnl_cultura, l’account Instagram di BNL dedicato all’arte e alla fotografia. L’opera vincitrice entrerà a far parte del patrimonio artistico della Banca,  che ad oggi conta oltre 5.000 opere.

PREMIO ARCHIVI “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” sostenuto da Eberhard & Co. – Dopo l’edizione speciale dell’anno passato, che affrontando l’esperienza di Giuseppe Pellizza da Volpedo aveva interrotto il filo cronologico avviato con l’indagine sugli Anni Cinquanta prima e Sessanta poi, riprende il proprio corso naturale il Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” , ideato con la collaborazione di  Io Donna  e  supportato dalla Maison svizzera di orologeria che da quattro anni sostiene il progetto. L’iniziativa, vero e proprio unicum nel panorama italiano,  promuove la riscoperta e la tutela dei fondi che documentano l’attività dei grandi fotografi italiani, contribuendo a preservarne e diffonderne la memoria. L’edizione 2016 si rivolge agli Anni Settanta, momento fondamentale per l’imporsi di correnti di pensiero che avrebbero segnato in modo decisivo il modo di fare informazione attraverso l’immagine.

PREMIO Massimo Gatti – MIA Photo Fair istituisce insieme alla galleria Glauco Cavaciuti Arte di Milano la prima edizione di un premio intitolato alla memoria di Massimo Gatti, fotografo scomparso nello scorso mese di novembre. All’artista che verrà ritenuto più meritevole tra quelli partecipanti alla sezione Proposta MIA verranno offerti un premio in denaro e l’allestimento di una personale negli spazi della stessa galleria Cavaciuti.

PROGRAMMA CULTURALE
Arricchisce l’appuntamento con MIA Photo Fair un fitto programma di talk e dibattiti che affrontano i temi di maggiore attualità tra i tanti che coinvolgono il mondo della fotografia.  Tra questi l’incontro, realizzato in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, dedicato alla forza dell’immagine come linguaggio per raccontare il fenomeno dei processi migratori che stanno cambiando l’Europa. Un processo affrontato attraverso il lavoro di artisti e reporter come Liu Bolin, Massimo Sestini, Fabio Bucciarelli, Silvia Camporesi e Corrado Levi.

La quinta edizione di MIA Photo Fair nel consueto focus dedicato al collezionismo, presenta tre appuntamenti speciali a cura di Sabrina Donadel, che nelle giornate di venerdì, sabato e domenica incontrerà  tre coppie di collezionisti, compagni nella vita e uniti dalla passione per la fotografia: Pier Luigi e Natalina Remotti, Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Gaetano e Barbara Maccaferri.

L’area talk dove ha luogo il programma culturale è oggetto di uno speciale progetto allestitivo, ideato e realizzato grazie all’intervento di un gruppo di giovani talenti creativi coordinati dall’Institute for Production of Wonder insieme a Cassina, sotto la guida della direzione creativa di Patricia Urquiola

PROGETTI SPECIALI

LAVAZZA dedicherà lo spazio del proprio Caffè Artistico a una mostra di preziose opere fotografiche provenienti dall’Archivio Mario De Biasi, un tributo a uno dei più grandi interpreti del fotoreportage giornalistico a livello internazionale. La selezione delle immagini, curata da Enrica Viganò, membro del Comitato Scientifico di MIA Photo Fair, e da Silvia De Biasi, responsabile dell’Archivio Mario De Biasi, raccoglie scatti che illustrano situazioni diverse e lontane tra loro, all’interno dei quali il rito del caffè è sempre protagonista.

36 immagini che raffigurano figure di spicco, celebrità, scrittori, musicisti, attori, persone comuni in luoghi differenti, dai locali alla moda di New York all’Australia da Milano all’Iran.

Un omaggio all’energia che questa bevanda infonde a tutte le latitudini.

MIA Photo Fair ospita il progetto espositivo realizzato da Luca Gilli, vincitore del Premio BNL Gruppo BNP Paribas nel 2014, per ICE Yachts, azienda di cantieristica navale leader nel campo della vela che sviluppa programmi speciali legati all’uso delle nuove tecnologie. Attraverso il suo obiettivo, Gilli racconta le diverse fasi della nascita di un’imbarcazione di ultima generazione, trovando il punto di incontro tra il sapere di una artigianalità antica e le più avveniristiche soluzioni rese possibili dalla contemporaneità.

CODICE MIA

MIA Photo Fair conferma la sua visione orientata al futuro proseguendo l’esperienza di CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originale forma di portfolio review. Una selezione di artisti scelti dalla fiera stessa avranno l’opportunità di discutere il proprio lavoro con un panel di collezionisti, curatori, art advisor italiani e stranieri:
Pedro Barbosa, collezionista – Saõ Paulo, Brasile

Peter Coeln, collezionista – Vienna, Austria

Elaine Goldman, collezionista – New York, USA

Jim Grover, collezionista – Londra, Gran Bretagna

Charles Jing, collezionista – Atlanta, USA

Annamaria e Antonio Maccaferri, collezionisti – Bologna, Italia

Massimo Perazzo, collezionista – Milano, Italia

Nissan Perez, art advisor e curatore – Tel Aviv, Israel

Jeff Rosenheim, curatore responsabile della collezione di Fotografia del Metropolitan Museum of Art – New York, USA

Maria Sukkar, collezionista – Londra, Gran Bretagna

 

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA dell’edizione 2017.

Milano, febbraio 2016

MIA Photo Fair 2016

The Mall – Milano Porta Nuova

P.zza Lina Bo Bardi

29 aprile – 2 maggio

 

Informazioni

Segreteria Organizzativa MIA Photo Fair

Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano

Tel. / Fax +39.0283241412

 

Ufficio Stampa

CLP Relazioni Pubbliche – Francesco Sala, tel. 02.36755700; francesco.sala@clponline.it

Affordable Art Fair – Photography Day

Photography day – Venerdì 18 Marzo

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Vi aspettiamo in fiera per la giornata dedicata alla fotografia!

In collaborazione con IL FOTOGRAFO e a cura di Denis Curti, tante attività pensate per approfondire alcuni aspetti sul mondo della fotografia, per esperti, fotografi, amatori, collezionisti, ma anche semplici curiosi.

Dalle 14. Lettura portfolio
Talent scouting di giovani fotografi con Denis Curti, Francesca Marani, Giada Storelli. Su prenotazione (accedi alla pagina di registrazione)

Ore 16. Young Talents 
Intervista ad uno dei giovani artisti selezionati tramite il bando Young Talents supported by Warsteiner alla scoperta dello spirito #doitright

Ore 17. Lezioni di Storia dell’arte per Tutti
Denis Curti e “L’ambiguità della fotografia”.

Ore 18. “I segreti della stampa fine-art”
Talk con Giovanni Pelloso e Roberto Bernè.

Ore 19. Workshop ”La fotografia istantanea”
Con Maurizio Galimberti.


Inoltre, continua anche quest’anno il progetto Facce da Blogger con Elena Datrino, in collaborazione con Galleria Vittoria e Warsteiner.
Passate nello spazio Warsteiner per assistere ad un’intera giornata di shooting fotografici che daranno un volto ai blogger più seguiti.

Vuoi sapere che altro succede in fiera? Consulta il programma completo »

La Milano di ieri e di oggi in mostra al Piccolo Teatro Grassi | 14-26 marzo

3 scatti x 100 anni: Milano, allora, ieri e oggi

In mostra le fotografie vincenti del contest che ha chiesto di raccontare la città di oggi, nel confronto con il reportage Anni Settanta di Pigi Rabolini e con le storiche immagini dell’Archivio Alinari.

Per essere una prima edizione è già stata capace di raggiungere sorprendenti risultati in termini di adesioni. Coinvolgendo oltre 160 partecipanti, in gran parte giovani e giovanissimi in arrivo dalle scuole del capoluogo e del suo territorio, e raccogliendo più di 800 immagini, tante quelle inviate per testimoniare e condividere  il volto della metropoli che cambia. Questi gli ottimi numeri di “3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi”, contest fotografico che ha chiesto alla città di raccontarsi “dal basso”, attraverso cioè lo sguardo di chi la vive e la attraversa ogni giorno. E che è giunto ora all’atto conclusivo: la proclamazione dei vincitori, con assegnazione dei premi, e l’esposizione degli scatti ritenuti più meritevoli nella cornice del Piccolo Teatro Grassi (Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2). I nomi dei fotografi vincenti saranno rivelati lunedì 14 marzo dalle ore 18:00, in concomitanza con l’inaugurazione della mostra dove fino al 26 marzo saranno esposti gli scatti vincitori insieme alle foto storiche di inizio ‘900 e degli anni ’70.

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Il progetto nasce nel nome di Pigi Rabolini, entusiasta fotoamatore che negli Anni Settanta scatta immagini di alcuni luoghi iconici di Milano, ricreando le identiche inquadrature che compaiono in una serie di fotografie di inizio secolo custodite nell’archivio Alinari. Il concorso parte da questo lavoro di ricerca, compiendo un passo ulteriore: documentare come il tessuto e il paesaggio urbano sono nuovamente mutati negli ultimi quarant’anni. Rispetto ai punti di interesse individuati a suo tempo da Rabolini, il censimento spontaneo operato dai partecipanti ha aggiunto nuovi punti sulla mappa della Milano più amata e vissuta: con la grande attenzione riservata al rinnovato quartiere di Porta Nuova – Varesine e al complesso in costruzione di City Life.

Tre le sezioni in concorso. Reportage, riservata agli studenti delle scuole medie superiori, delle università e delle scuole di fotografia, ha invitato a ripercorrere per intero l’itinerario di venti dei luoghi scelti a suo tempo da Rabolini. Sguardi, aperta a tutti, ha chiesto di presentare la singola immagine di uno dei venti luoghi immortalati a suo tempo da Rabolini, concentrandosi in  modo specifico sulla qualità artistica e sul valore creativo; Visioni, anch’essa aperta a tutti, ha ammesso invece fino a un massimo di tre scatti, dedicati ad uno qualsiasi dei punti che simboleggino la Milano che guarda al futuro. Al progetto vincitore della prima sezione il premio più consistente, fissato in 5.000 euro; a ciascuno dei primi classificati nelle altre categorie un riconoscimento di 2.000 euro.

La giuria chiamata a definire i progetti vincenti è composta dal fotografo Aurelio Amendola, dalla presidente della Fondazione Pasquinelli Giuseppina Antognini, dalla presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano Valeria Bottelli, dal direttore del Piccolo Teatro di Milano Sergio Escobar, dal presidente dell’Associazione Chiamale Storie Alberto Maggi, dall’avvocato milanese Antonio Lodovico Magnocavallo, dalla Presidente della Fondazione del Salone Internazionale del libro di Torino Giovanna Milella e dalla responsabile Archivi digitali e progetti speciali dell’Archivio fotografico Fratelli Alinari Rita Scartoni.

Il concorso 3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi è ideato dall’Associazione Chiamale Storie all’interno del progetto memoMI, il sito web che racconta la memoria di Milano; in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e l’Archivio fotografico Fratelli Alinari. Con il patrocinio di Città metropolitana di Milano e Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano.


 

Milano, dal 15 al 26 marzo 2016

(Inaugurazione: 14 marzo 2016, h. 18:00 – per accrediti: info@milano3x100.it)
3 scatti x 100 anni – Milano, allora, ieri e oggi
Piccolo Teatro Grassi, Chiostro Nina Vinchi – via Rovello, 2
Orari: 9:00 – 22:00
Ingresso libero

Herb Ritts in mostra a Milano (Palazzo della Ragione)

Alcune delle sue fotografie sono diventate inconfondibili icone storiche, il suo nome è consacrato nell’Olimpo dei grandi maestri.
I ritratti di Herb Ritts hanno la straordinaria capacità  di far entrare lo spettatore in un rapporto diretto e visionario con il soggetto ritratto, da Madonna a Richard Gere, passando per Michael Jackson e gli abiti di Versace.

Waterfall IV, Hollywood 1988
Waterfall IV, Hollywood 1988

Gli scatti puliti, essenziali e armonici sono una vera e propria gioia per lo spettatore, che viene proiettato in una condizione di totale armonia con l’opera che si trova di fronte.
L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, è composta da oltre 100 immagini originali, dalle più famose a quelle inedite, oltre a magnifici ingrandimenti di stampe e video che provengono dall’Herb Ritts Foundation di Los Angeles e resteranno a Milano fino alle porte dell’estate.
Si tratta di una retrospettiva dotata di un grandissimo valore artistico ed emozionale, munita di quel leggerissimo tocco di eleganza e raffinatezza proprio di Ritts, artista caleidoscopio capace di svariare senza alcuna difficoltà dal ritratto al dipinto delicato e plastico del corpo, dalla moda ai suggestivi paesaggi africani.

Stephanie, Cindy, Christy, Tatiana, Naomi
Stephanie, Cindy, Cristy, Tatjana, Naomi, Hollywood 1989

INFO:

Luogo: Palazzo della Ragione, Piazza dei Mercanti Milano
Tel: 02 43353535
Email: stampa@palazzodellaragionefotografia.it
Web: www.palazzodellaragionefotografia.it

fino al 5 giugno 2016

Photofestival 2016 – 11ª edizione

SEGNI, FORME, ARMONIE

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Milano, 20 aprile – 12 giugno 2016

PHOTOFESTIVAL, il grande circuito espositivo milanese dedicato alla fotografia d’autore promosso da AIF – Associazione Italiana Foto & Digital Imaging, torna dal 20 Aprile al 12 Giugno 2016 con l’obiettivo di ribadire nella sua 11a edizione il ruolo di Milano come capitale della fotografia italiana.
Dopo un anno eccezionale, con due edizioni in sintonia con Expo Milano 2015 e forte di una visibilità accresciuta, il Festival si ripresenta con la formula consueta che l’ha portato a essere la più ricca e importante rassegna milanese dedicata all’arte fotografica: Photofestival da un lato accoglie quanto già programmato delle gallerie private e istituzionali che aderiscono al proprio circuito, dall’altro propone numerose mostre prodotte per l’occasione, concentrando in poco meno di due mesi il meglio dell’offerta in ambito fotografico.Photofestival Milano 2016_Palazzo dei Giureconsulti
In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale, che vede Milano nuovamente protagonista, Photofestival 2016 invita a riflettere sul tema del design, un mondo che ha un legame imprescindibile con la Fotografia e che fungerà da stimolo per gli autori che si vorranno confrontare con questo tema.

Photofestival Milano 2016_Palazzo Bovara

Anche quest’anno la kermesse sarà diffusa in modo capillare in tutta la città e nell’area metropolitana milanese coinvolgendo, oltre alle principali gallerie d’arte e spazi espositivi, alcuni importanti edifici storici di Milano: Palazzo Bovara, Palazzo Castiglioni, Palazzo Giureconsulti e Palazzo Turati, i prestigiosi “Palazzi della Fotografia” che ormai fanno da quinta d’eccezione per Photofestival.
Tutte le informazioni sulle mostre, le news, le anticipazioni, il calendario degli appuntamenti e il catalogo dell’edizione 2016 saranno consultabili online all’indirizzo web www.milanophotofestival.it, mentre, come da tradizione, i cataloghi cartacei saranno distribuiti gratuitamente presso le singole sedi espositive.

 

Info:

www.milanophotofestival.it
www.facebook.com/photofestivalmilano
www.aifotoweb.it

Gabriele Basilico & Piero Gemelli alla Triennale

Doppio grande appuntamento di fotografia alla Triennale di Milano!

18 febbraio, ore 19: IERI, OGGI E DOMANI – L’EREDITA’ DI GABRIELE BASILICO

20 febbraio, ore 19: PIERO GEMELLI – SENTIMENTI GEMELLI

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GABRIELE BASILICO

Giovedì 18 febbraio alle ore 19.00, a pochi giorni dal terzo anniversario della sua scomparsa, Gabriele Basilico viene celebrato nel ricordo di otto artisti che – negli ultimi anni – hanno intrecciato il proprio percorso professionale con quello del grande maestro, partecipando alla collettiva che lui stesso dedicò nel 2007, a Lucca, alla scena emergente della fotografia italiana. Riccardo Bucci, Luca Casonato, Luigi Gariglio, Claudio Gobbi, Stefano Graziani, Marco Introini, Maurizio Montagna, Claudio Sabatino portano la propria testimonianza e svelano in un dialogo a più voci con la direttrice del Mu.Fo.Co. Roberta Valtorta come e in che misura il modello rappresentato da Basilico ha inciso sul loro modo di osservare e interpretare il paesaggio.

L’evento si propone come un primo momento dell’indagine di ciò che il grande fotografo ha lasciato, e di quali direzioni di lavoro si sono sviluppate a partire dalla sua opera e dal suo insegnamento. A Basilico si riconosce così un ruolo di vero e proprio caposcuola della fotografia di paesaggio italiana, una capacità decisiva di definire e orientare il dibattito sulla materia.

BASILICO

PIERO GEMELLI

Ultimo appuntamento per la sessione invernale delle Lectio Magistralis proposte da AFIP – Associazione Fotografi Italiani Professionisti. Sabato 20 febbraio alle ore 19.00 è ospite della Triennale di Milano Piero Gemelli, fin dai primissimi Anni Ottanta uno tra i professionisti più apprezzati nel campo della fotografia di moda, figura di primo piano a livello italiano e internazionale.

Gemelli, in dialogo con Giovanni Gastel e Antonio Mancinelli, ripercorrerà le tappe della sua luminosa carriera nel settore, senza mancare di affrontare i quesiti e le contraddizioni che la filosofia dell’immagine pone nell’era della contemporaneità. Al centro della riflessione di Gemelli c’è infatti l’eterna – chissà se incolmabile – distanza tra verità e finzione, con la fotografia assunta a strumento narrativo costantemente in bilico tra immediatezza e artificio.
Da qui il titolo dell’incontro, “Senti-menti Gemelli”, che ironizza sulla duplice anima del fotografo, costantemente in bilico tra il “sentire” la verità così come appare, come si manifesta, e il “mentire”.

GEMELLI

 

Ready Made – Maurizio Galimberti

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DaDAEAST, in occasione dei quattro anni di attività della galleria, è lieta di presentare la serie
ReadyMade by Maurizio Galimberti a cura di Benedetta Donato. I lavori inediti, in cui l’artista propone una sua personale rilettura della storia dell’arte, attraverso la tecnica di duchampiana memoria del ready-made.

«Mi piace pensare di usare il medium fotografco. In molti miei scatti singoli o nei mosaici, si muovono contaminazioni di varie radici artistiche e concettuali. Mondrian e Duchamp, per esempio, continuano a ispirarmi per la loro poetica..
Che siano scatti singoli, mosaici o ready-made si tratta sempre di una fotografa di ricerca e dell’istinto che mi spinge a realizzarla. Ma al di là delle tecniche che sperimento, alla base di ogni foto c’è sempre uno stato d’animo, una situazione mentale, una sensazione e una situazione che determina un tipo di lavoro piuttosto che un altro».
Il fotografo si lascia ispirare dalla sua ossessione per Duchamp e per il movimento Dada, per elaborare oggetti ritrovati che diventano nuova materia creativa.

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Da qui prende spunto, per dirigere la propria attenzione verso l’opera realizzata per mano di quelle personalità che egli considera i miti della storia dell’arte: da Francisco Goya fno ad Andy Warhol, custoditi e ritrovati tra le stampe di vecchi manifesti, nelle riproduzioni impresse su cataloghi, nelle immagini oramai iconiche dei loro volti.

A questo punto avviene l’incursione dell’artista sull’oggetto, che smette di rivestire la sua funzione tradizionale di rievocazione e viene contaminato da un nuovo segno, da un gesto che si traduce nella fotografa delle sue Polaroid.
Sovrapposizioni, frottage, e collage rivitalizzano capolavori come il San Girolamo nell’olio su tela di El Greco o una delle Dame del Pollaiolo; donano una dimensione quasi onirica alla Marilyn in copertina di Warhol. Accade lo stesso nelle opere del pittore cinese contemporaneo Ting Shao Kuang, che subiscono una metamorfosi visiva, per essere riproposte in dinamici e spettacolari mosaici.

ll timbro «BY MAURIZIO GALIMBERTI» campeggia su gran parte delle opere esposte, come a rappresentare un segnale evidente ed un invito alla corrispondenza, al riconoscimento e alla reciprocità tra le discipline e il saper fare che pertiene agli artisti, in grado di produrre energia creativa e dar vita ad una nuova ricerca, attraverso la visione dell’arte così completamente

In questo lavoro, Galimberti sperimenta insieme tecniche solitamente utilizzate singolarmente, per instaurare un dialogo tra opere del passato, incursioni da lui messe in atto e contaminazioni tra generi sperimentati dall’autore stesso, andando a ridefnire i contorni della relazione tra linguaggi, epoche ed espressioni artistiche differenti.

La componente ludica potrebbe apparire predominante, quasi una desacralizzazione del contesto in cui sono da sempre collocate opere riconosciute come fondamentali della storia
L’intento del fotografo si rivela essere ben altro e si rintraccia nella volontà di rendere omaggio a quelli che ritiene essere dei Maestri, alle cui opere si accosta con emozione e con l’ossessione di riscoprirle, riammirarle, mantenerle vive, in modo che possano continuare a svolgere quella funzione di ispirazione perenne che per ogni artista è fondamentale.
Le dodici opere inedite, appartenenti alla serie ReadyMade, rimarranno esposte fno al 26

Via Varese, 12 Milano
mercoledì 17 febbraio 2016 ore 19
Dal 18 febbraio 2016 al 26 marzo 2016
dal martedì al sabato e su appuntamento
+39 345 299 70 90
info@dadaeast.it

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