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Foto/Industria 2017: Macchina & Energia di Thomas Ruff

© Thomas Ruff

Per questa terza edizione, che propone al pubblico quattordici mostre dei fotografi piùrilevanti del panorama mondiale, la Fondazione MAST moltiplica il suo impegno creando una comunitàtemporanea, ma viva e partecipe, che si rinnova ogni due anni con lo stesso desiderio di confronto innescato dalla forza narrativa delle immagini.


Thomas Ruff incarna il prototipo dell’artista dedito alla ricerca. Demiurgo dell’immagine, è un autore per cui l’apparecchio fotografico costituisce molto più di un mero dispositivo meccanico di registrazione ottica, piuttosto una macchina generatrice di immagini attraverso la quale trasformare gli elementi della realtà in un nuovo materiale visivo.


© Thomas Ruff

Le fotografie della serie Macchine sono al centro della mostra della PhotoGallery di MAST. Intorno ad esse, raggruppate in altrettante serie, vi sono le immagini di Notti, Case, Altri ritratti, Jpegs, Fotogrammi e Negativi. Tutte queste opere danno vita a un potente coro di voci che parla di macchine e di energie.


© Thomas Ruff

Indirizzo:

Fondazione MAST
via Speranza, 42 – Bologna

FOTO/INDUSTRIA

BIENNALE DI FOTOGRAFIA DELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO

12 OTTOBRE – 19 NOVEMBRE 2017

www.fotoindustria.it

Foto/Industria: a Bologna la terza edizione della biennale, un progetto di Fondazione MAST

di Alessandro Curti

BIENNALE DI FOTOGRAFIA DELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO
Dal 12 ottobre al 19 novembre la fotografia è protagonista a Bologna, con quattordici mostre in tredici spazi storici del centro cittadino e al MAST.



La terza edizione, che si svolgerà a Bologna dal 12 ottobre al 19 novembre 2017, presenta quattordici mostre di grandi fotografi internazionali ospitate in tredici sedi storiche del centro cittadino e al MAST. 
I protagonisti delle mostre di Foto/Industria 2017 sono maestri riconosciuti della fotografia, punti di riferimento della produzione visiva o talenti emergenti.


Gli artisti in mostra:

  • Thomas Ruff
  • Josef Koudelka
  • Lee Friedlander
  • Joan Fontcuberta
  • Mimmo Jodice
  • The Walther Collection | The Making of Lynch e Mitch Epstein
  • John Meyers
  • Michele Borzoni
  • Mårten Lange
  • Vincent Fournier
  • Carlo Valsecchi
  • Mathieu Bernard-Reymond
  • Yukichi Watabe

La biennale nasce dalla volontà della Fondazione MAST di offrire iniziative culturali di qualità attraverso la promozione di attività artistiche e culturali legate al mondo della produzione e dell’industria.
Ad affiancare le mostre, un ricco programma di eventi collaterali: docu/film, tavole rotonde, letture d’immagini, visite guidate, musica, performance, incontri e kids workshop.


Fondazione MAST, via Speranza 42 – 40133 Bologna

Scopri il programma completo della Biennale su www.fotoindustria.it

Presentate nuove mostre di QR Photogallery

In collaborazione con la nona edizione del Festival IT.A.CA, QR Photogallery presenta due mostre:

  • Fulvio Bugani – Waria: being a different muslim
  • Giulia Mangione  – The happy show
  • Stefano Stranges  – The victims of our wealth: life in Sodom and Gomorrah

QR Photogallery – via Sant’Isaia, 90 – Bologna

21 maggio – 28 giugno 2017 – ore 9-19


Ivano Adversi – Brixton Pound

Galleria Vitale da Bologna – via Riva di Reno, 77/a
21 maggio – 28 giugno 2017


Fulvio Bugani presenta il suo lavoro premiato nel 2015 al World Press Photo. Waria è il termine con cui in Indonesia vengono chiamati i transessuali che vivono una condizione di forte stigmatizzazione nel paese islamico più popoloso al mondo. Nelle immagini di Bugani scopriamo la realtà di una comunità indipendente all’interno della quale è sorta una scuola coranica per transgender unica nel suo genere.



Giulia Mangione ha viaggiato per la Danimarca, definita dal World Happiness Report il paese più felice, osservandone la cultura e la società contemporanee.  La sua è una ricerca del significato della parola felicità per come si manifesta nella familiarità dei piccoli gesti. Con un atteggiamento quasi etnografico, l’autrice rivela la quotidianità di un popolo felice, spontaneo, genuino, amichevole.



Stefano Stranges prosegue il suo progetto “The victims of our wealth” aprendoci le porte di “Sodoma e Gomorra”, come viene definita la più grande discarica di materiale tecnologico presente in Ghana, dove finiscono gli scarti dei nostri prodotti tecnologici di consumo.  L’autore continua così la sua indagine sulla fiIiera dei beni di consumo hi-tech, che rappresenta simbolicamente l’eccellenza del nostro benessere, ma che si mantiene su condizioni di sfruttamento umano estremo e di incalcolabile danno ambientale.



Ivano Adversi ha documentato la “Brixton Pound”, moneta non ufficiale nata a Brixton, pensata per sostenere le piccole imprese e per incoraggiare il commercio e la produzione locale. Si tratta di una valuta complementare, che affianca la sterlina inglese senza sostituirla. Lanciata nel settembre 2009 dall’organizzazione di comunità Transition Town Brixton, la Brixton Pound è oggi accettata da più di 250 piccole imprese in forma di carta moneta e di pagamento elettronico.


www.qrphotogallery.it


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LAVORO IN MOVIMENTO: una nuova mostra al MAST di Bologna

Ad Nuis, Oil Paradise

LAVORO IN MOVIMENTO


Lo sguardo della videocamera sul comportamento sociale ed economico
MAST. GALLERY, Bologna, 25 gennaio – 17 aprile 2017


Yuri Ancarani, Il capo
Yuri Ancarani, Il capo

La Fondazione MAST presenta per la prima volta dalla sua apertura un progetto espositivo interamente dedicato all’immagine in movimento con video e installazioni sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e della produzione realizzati da 14 artisti di fama internazionale.


Yuri Ancarani, Il capo
Yuri Ancarani, Il capo

Se finora il racconto dell’industria e del lavoro è passato attraverso un percorso scandito dalla narrazione fotografica, in questa mostra, curata da Urs Stahel, sono i video a darne una rappresentazione visiva. Mediante l’interpretazione filmata della realtà, l’occhio della videocamera è in grado di testimoniare la mutabilità di un mondo in rapida trasformazione, descrivendo in modo immediato e coinvolgente cambiamenti, evoluzioni e rotture.
Le opere di questa mostra ci offrono immagini intense degli ambienti di lavoro e di commercio più diversi: dall’attività artigianale di un singolo individuo alla produzione di massa, dal lavoro umano a quello robotizzato, dalla produzione di energia a quella di beni e servizi high-tech, dallo sviluppo del prodotto alla contrattazione commerciale, dalle sfide di natura legale alle questioni strutturali ed esistenziali legate al sistema finanziario.


Pieter Hugo, Perma
Pieter Hugo, Perma

Yuri Ancarani, Gaëlle Boucand, Chen Chieh-jen, Willie Doherty, Harun Farocki / Antje Ehmann, Pieter Hugo, Ali Kazma, Eva Leitolf, Armin Linke (in collaborazione con Irene Giardina, Herwig Hoffmann, Renato Rinaldi e Giuseppe Ielasi, Ulrike Barwanietz, Mark Teuscher, Masa Busic, Johanna Hoth, Samuel Korn), Gabriela Löffel, Ad Nuis, Julika Rudelius e Thomas Vroege sono gli artisti che la Fondazione MAST ha riunito per offrire, in un serrato dialogo tra le rispettive opere, la rappresentazione visiva di uno scenario sociale ed economico in continuo movimento.


Ad Nuis, Oil Paradise
Ad Nuis, Oil Paradise

Urs Stahel spiega “Viviamo in tempi in cui la realtà è una dimensione in movimento – la percepiamo come un insieme di piani paralleli che si affiancano, si susseguono, si sovrappongono. La mostra ne traccia un resoconto visivo attraverso una selezione di video che si configurano come piccole galassie, nelle quali la singola opera ha un valore autonomo ma trova il suo significato soprattutto in relazione alle altre, di cui diventa di volta in volta commento, critica, o tacita risposta. L’intensità spesso toccante, la forza e la ricchezza di queste immagini in movimento restituiscono con forme, meccanismi narrativi e linguaggi visivi diversi, l’evoluzione del mondo del lavoro e della nostra vita”.


MAST.

Indirizzo: via Speranza 42, Bologna

Date: 25 gennaio  – 17 aprile 2017
Orari di apertura: 
Martedì – Domenica  10.00 – 19.00

Ingresso gratuito

COLORS di Paolo Gotti in mostra a Bologna | dal 16 dicembre al 31 gennaio 2017

Colors. Una mostra di Paolo Gotti
16 dicembre 2016 – 31 gennaio 2017
Corte Isolani, Bologna

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Venerdì 16 dicembre 2016 alle ore 19,00 inaugura la mostra Colors del fotografo bolognese Paolo Gotti, che occuperà diversi spazi lungo il passaggio coperto di Corte Isolani a Bologna fino al 31 gennaio 2017.

Il fenomeno della percezione del colore è stato molto studiato sia dalla scienza che dall’arte, la quale in particolare ha spesso attribuito significati trascendentali, quasi metafisici, alle sue infinite tonalità.

Nel corso dei secoli, per prima la pittura e in seguito la fotografia hanno scandagliato tutte le potenzialità della luce riflessa per descrivere sensazioni e stati d’animo.

Paolo Gotti raccoglie l’eredità di questa ricerca scegliendo di mettere in mostra le fotografie che compongono la mostra Colors, dove il colore svolge il ruolo del protagonista. E lo fa rendendo omaggio all’arte del passato, tendendo un filo sottile ma significativo tra fotografia e pittura. È così che, attraverso le parole stesse degli artisti, le tante sfumature dell’oceano rimandano alla connessione tra luce e pittura secondo Hans Hoffmann, e la fotografia della facciata di una casa si riallaccia al desiderio di Edward Hopper di dipingerne l’effetto luminoso; e ancora un albero tra realtà e finzione riflette l’ispirazione che Vincent Van Gogh traeva dalle cromie della natura, o un campo di fiori è associato alla ricerca della gioia nei quadri di Pierre-Auguste Renoir. Molti altri sono gli artisti presi in esame da Paolo Gotti, di ognuno dei quali il fotografo bolognese ritrova una traccia “a posteriori” nelle proprie opere fotografiche, anche se l’intero progetto si può riassumere nell’opinione di Pablo Picasso, per il quale “tutto ciò che puoi immaginare è reale”.


Paolo Gotti nasce a Bologna e si laurea in architettura a Firenze, dove frequenta il Centro di studi tecnico cinematografici. Nel 1974 sceglie l’Africa come meta del suo primo grande viaggio. In seguito a questa avventura che lo segna profondamente, si dedica sempre più al reportage, visitando oltre 70 paesi nei cinque continenti. Ancora oggi gira il mondo per immortalare persone, paesaggi e situazioni che archivia accuratamente in un gigantesco atlante visivo che conta oggi oltre 10.000 immagini, da cui nascono i calendari tematici che realizza da circa vent’anni.


COLORS. Una mostra di Paolo Gotti a Corte Isolani
16 dicembre 2016 – 31 gennaio 2017
Corte Isolani – Bologna

“David Bowie is” in mostra al MAMbo di Bologna

Arriva in Italia David Bowie Is, una delle mostre di maggior successo degli ultimi anni realizzata dal Victoria and Albert Museum di Londra, la prima retrospettiva dedicata alla straordinaria carriera di David Bowie, uno degli artisti più audaci, influenti e innovativi nel panorama musicale contemporaneo.1-striped-bodysuit-for-aladdin-sane-tour-1973-design-by-kansai-yamamoto-photograph-by-masayoshi-sukita-sukita-the-david_-bowie_archive_20121-1

David Bowie Is, partita da Londra nel 2013, dopo essere stata a Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen, sarà in mostra fino al 13 novembre 2016 al MAMbo e questa è l’unica tappa italiana.

La mostra celebra la prolifica carriera di David Bowie capace in cinque decadi di perseguire in modo duraturo l’innovazione senza mai tradire se stesso e il suo pubblico.
Il percorso si sviluppa attraverso contenuti “multimediali” che conducono il visitatore all’interno del processo creativo del Duca Bianco e descrive come il suo lavoro abbia canalizzato i più ampi movimenti nell’ambito dell’arte, del design, del teatro e della cultura contemporanea. Il ritratto che emerge è quello di un artista capace di osservare e reinterpretare la società contemporanea con uno sguardo innovatore lasciando tracce indelebili nella cultura visiva e pop.

Oltre 300 oggetti esposti tra i quali: testi originali scritti a mano, costumi di scena originali, fotografie, allestimenti scenografici, copertine di album e raro materiale delle esibizioni che percorrono cinque decadi di attività dell’artista

I curatori della mostra Victoria Broackes e Geoffrey Marsh hanno selezionato più di 300 oggetti dell’archivio personale del musicista, visibili a Bologna.


www.davidbowieis.it

Orari di apertura:
martedì, mercoledì, venerdì, domenica e festivi h 10.00 – 19.00 (chiusura biglietteria h 18.00)
giovedì e sabato h 10.00 – 23.00 (chiusura biglietteria h 22.00)
chiuso il lunedì

Inaugurata al MAST la mostra sul tema del lavoro in Emilia-Romagna

Gabriele Basilico, British American Tobacco, in esposizione al MAST.

di Alessandro Curti


È stata inaugurata ieri (mercoledì 4 maggio) l’esposizione “Ceramica, latte, macchine e logistica. Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro“.

Moltissimi i partecipanti alla preview stampa, presentata dal grande curatore Urs Stahel e dal professor Marco Antonio Bazzocchi dell’Università di Bologna.

Oltre 200 fotografie e installazioni video che trattano il tema del lavoro e dello sviluppo economico/paesaggistico in una regioni più antiche e caratteristiche del nostro Paese.

Le opere dei fotografi insieme ad alcune immagini di scena tratte dal film Il deserto rosso (1964) di Michelangelo Antonioni concorrono a creare un racconto che rappresenta fedelmente l’evoluzione economica dell’Emilia- Romagna e la trasformazione in atto nel sistema produttivo.

“Si inizia con il classico ritratto di un operaio bolognese realizzato da Enrico Pasquali, seguito da immagini di dispositivi e attrezzi prodotti dalle Officine Minganti intorno alla metà del XX secolo e da macchine confezionatrici dismesse fotografate da Gabriele Basilico in uno stabilimento in fase di smantellamento e riconversione a  Bologna. William Guerrieri, nel progetto Dairy, mostra ad esempio, la dismissione di un caseificio indstriale a San Faustino, nei pressi di Rubiera, gli scatti di Paola De Pietri rappresentano la lavorazione tradizionale delle ceramiche, mentre le immagini di grande formato di Carlo Valsecchi rivelano industrie ad altissimo contenuto tecnologico. Il cambiamento dato dall’accelerazione sulle strade e nelle nuove linee ferroviarie è visibile nelle fotografie sulla costruzione della TAV, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Torino a Napoli, di Tim Davis, John Gossage, Walter Niedermayr e Bas Princen in contrasto con le immagini idilliache del Delta del Po realizzate da Marco Zanta. I paesaggi di Guido Guidi, piccole foto a colori, dense di significato disseminate lungo il percorso espositivo come un leitmotiv, raccontano i cambiamenti avvenuti nell’ambiente antropizzato dell’Emilia- Romagna assieme alle fotografie che Olivo Barbieri ha dedicato a Cavriago e alle code davanti alle casse dei centri commerciali, rappresentando visivamente la graduale metamorfosi subita dal paese. Il video La Via Emilia è un aeroporto di Franco Vaccari presenta l’arteria stradale che taglia la Regione sia come un’importante via di comunicazione sia come luogo di lavoro di prostitute. Lo sviluppo economico si accompagna al dibattito politico nel video di Lewis Baltz e nel reportage di Simone Donati che nel suo lavoro ha documentato i riti collettivi italiani. Il percorso espositivo include anche video di Tim Davis e William Guerrieri.”
(da www.mast.org)

La Fondazione MAST è partner di Fotografia Europea 2016 – Reggio Emilia.


INFO

MAST.

via Speranza, 42, 40133 Bologna

4 maggio – 11 settembre

martedì – domenica 10-19

Ingresso gratuito

CERAMICA, LATTE, MACCHINE E LOGISTICA | FOTOGRAFIE DELL’EMILIA ROMAGNA AL LAVORO

Guido Guidi, La fabbrica, in esposizione al MAST.

Apre il 4 maggio al MAST di Bologna la nuova mostra fotografica dedicata al lavoro e al paesaggio dell’Emilia Romagna

“Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro”, curata da Urs Stahel, propone attraverso gli scatti di importanti fotografi una riflessione sullo sviluppo economico e paesaggistico che ha interessato l’Emilia-Romagna negli ultimi decenni.

Avvalendosi delle immagini provenienti dall’archivio fotografico e multimediale della collezione MAST, della collaborazione di fotografi che hanno prestato le loro opere e del contributo di Linea di Confine, la mostra intende creare una trama narrativa organizzata per gruppi di fotografie contrapposte.  “Immagini a cui è affidato il compito di raccontare – spiega Urs Stahel – come le vecchie industrie scompaiano, sostituite da nuovi impianti e sistemi produttivi ad altissimo contenuto tecnologico, come al paesaggio tradizionale e ad un territorio dal sapore antico si contrappongano le nuove aree del terziario avanzato, dei commerci, della tecnica, dell’accelerazione e come simili fenomeni siano riscontrabili, non solo nei settori dell’industria meccanica e della ceramica, ma anche in quelli della produzione alimentare e della piccola impresa.”

Gabriele Basilico British American Tobacco
Gabriele Basilico British American Tobacco

Le opere dei fotografi insieme ad alcune immagini di scena tratte dal film “Il Deserto rosso” (1962) di Michelangelo Antonioni concorrono  a creare un racconto che rappresenta fedelmente l’evoluzione economica dell’Emilia- Romagna e la trasformazione in atto nel sistema produttivo.

Si inizia con il classico ritratto di un operaio bolognese realizzato da Enrico Pasquali, seguito da immagini di dispositivi e attrezzi prodotti dalle Officine Minganti  intorno alla metà del XX secolo e da  macchine confezionatrici dismesse fotografate da Gabriele Basilico in uno stabilimento in fase di smantellamento e riconversione a  Bologna. William Guerrieri, nel progetto Diary, mostra ad esempio, la dismissione di un caseificio industriale a San Faustino, nei pressi di Rubiera, gli scatti di Paola De Pietri  rappresentano la lavorazione tradizionale delle ceramiche, mentre le immagini di grande formato di Carlo Valsecchi rivelano industrie ad altissimo contenuto tecnologico. Il cambiamento dato dall’accelerazione sulle strade e nelle nuove linee ferroviarie è visibile nelle fotografie sulla costruzione della TAV, la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Torino a Napoli, di Tim Davis, John Gossage,  Walter Niedermayr e Bas Princen in contrasto con le immagini idilliache del Delta del Po realizzate da Marco Zanta. I paesaggi di Guido Guidi, piccole foto a colori, dense di significato disseminate lungo il percorso espositivo come un leitmotiv, raccontano i cambiamenti avvenuti nell’ambiente antropizzato dell’Emilia Romagna assieme alle fotografie che Olivo Barbieri ha dedicato a Cavriago e alle code davanti alle casse dei centri commerciali rappresentando visivamente la graduale metamorfosi subita dal paese. Il video La Via Emilia è un aeroporto di Franco Vaccari presenta l’arteria stradale che taglia la Regione sia come un’importante via di comunicazione sia come luogo di lavoro di prostitute. Lo sviluppo economico si accompagna al dibattito politico nell’opera di Lewis Baltz e nel reportage di Simone Donati che nel suo lavoro ha documentato i riti collettivi italiani.

Franco Vaccari, La via Emilia è un aeroporto, 2000
Franco Vaccari, La via Emilia è un aeroporto, 2000

Fanno parte del percorso espositivo video di Lewis Baltz, Franco Vaccari, Tim Davis e William Guerrieri.

Quale “side event ” a livello 0 del MAST verrà proiettato in proiezione continua, il documentario LE RADICI DEI SOGNI – L’Emilia-Romagna tra cinema e paesaggio (73 min.) girato nel 2015 da Francesca Zerbetto e Dario Zanasi. Il lavoro, prodotto dalla Cineteca di Bologna e MaxMan Coop, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, racconta un viaggio nei paesaggi della Regione che ha nutrito le fantasie di alcuni tra i più importanti registi del cinema italiano e internazionale.

William Guerrieri, Magazzino moderno, The Dairy, 2015
William Guerrieri, Magazzino moderno, The Dairy, 2015

Inoltre una esposizione di 35 volumi su Ambienti, Contesti, Realtà, dell’Emilia-Romagna, messi a disposizione da Linea di Confine, completeranno il percorso espositivo.

La mostra “Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia-Romagna al lavoro” riprende il tema  La Via Emilia. Strade, viaggi, confini che caratterizza la XI edizione di Fotografia Europea, di cui MAST è partner,  in programma a Reggio Emilia dal 6 maggio al 10 luglio 2016.

In collaborazione con: Linea di Confine, associazione con sede a Rubiera che coordina da venticinque anni indagini fotografiche e dibattiti sullo sviluppo dell’Emilia-Romagna.

MAST.
via Speranza 42, Bologna
4 maggio – 11 settembre 2016

Ingresso gratuito

Ceramica, latte, macchine e logistica | Fotografie dell’Emilia Romagna al lavoro

LA FONDAZIONE MAST PRESENTA

CERAMICA, LATTE, MACCHINE E LOGISTICA | FOTOGRAFIE DELL’EMILIA ROMAGNA AL LAVORO

MAST.PHOTOGALLERY, BOLOGNA, 4 MAGGIO – 11 SETTEMBRE 2016

La Fondazione MAST inaugura il 4 maggio prossimo la nuova mostra fotografica dedicata al lavoro e al paesaggio dell’Emilia Romagna.
“Ceramica, latte, macchine e logistica – Fotografie dell’Emilia Romagna al lavoro”, curata da Urs Stahel, propone attraverso le immagini di 16 importanti fotografi,  una riflessione sullo sviluppo economico e paesaggistico dell’Emilia Romagna negli ultimi decenni, in occasione della XI edizione di Fotografia Europea a Reggio Emilia che ruoterà attorno al tema La Via Emilia. Strade, viaggi, confini.
Le opere di Lewis Baltz, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Tim Davis, Simone Donati, John Gossage, William Guerrieri, Guido Guidi, Walter Niedermayr, Enrico Pasquali, Paola De Pietri, Bas Princen, Franco Vaccari, Carlo Valsecchi e Marco Zanta, insieme agli scatti anonimi delle Officine Minganti di Bologna, concorrono  a creare un racconto che rappresenta fedelmente l’evoluzione economica dell’Emilia Romagna e la trasformazione in atto nel sistema produttivo.

5. Bas Princen, serie Galleria Naturale, 2007
Bas Princen, Senza titolo, dalla serie “Galleria Naturale”, 2007

Avvalendosi delle immagini provenienti dall’archivio fotografico e multimediale della collezione MAST, della collaborazione di fotografi che hanno prestato le loro opere e del contributo di Linea di Confine, la mostra intende creare una trama narrativa organizzata per gruppi di fotografie contrapposte.  “Immagini a cui è affidato il compito di raccontare – spiega Urs Stahel – come le vecchie industrie scompaiano, sostituite da nuovi impianti e sistemi produttivi ad altissimo contenuto tecnologico, come al paesaggio tradizionale e ad un territorio dal sapore antico si contrappongano le nuove aree del terziario avanzato, dei commerci, della tecnica, dell’accelerazione e come simili fenomeni siano riscontrabili, non solo nei settori dell’industria meccanica e della ceramica, ma anche in quelli della produzione alimentare e della piccola impresa.”

4. William Guerrieri, serie Il Villaggio, 2009
William Guerrieri, Senza titolo, dalla serie “Il Villaggio”, 2009

Fanno parte del percorso espositivo i video di Lewis Baltz, Franco Vaccari, Tim Davis e William Guerrieri.
In collaborazione con: Linea di Confine, associazione con sede a Rubiera che coordina da venticinque anni indagini fotografiche e dibattiti sullo sviluppo dell’Emilia Romagna.

Info:

MAST.

via Speranza 40-42, Bologna

4 maggio – 11 settembre 2016

Anteprima ad inviti e conferenza stampa mercoledì  4 maggio 2016 ore 12.00

Apertura al pubblico mercoledì 4 maggio 2016 ore 16.00 – 19.00

Ufficio Stampa:

press@fondazionemast.org

T. O51 6474406

Orari di apertura

Martedì–Domenica  10.00  – 19.00

Ingresso gratuito

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